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LETTERA AMARA del
presidente del sodalizio.
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Michele Crosti:
“Lascio il Gruppo Cronisti
deluso dalla bassa
affluenza alle elezioni”.
Hanno votato 41 cronisti
sui 350 iscritti (8,5%).


Michele, 19 ottobre 2007.  Diffondiamo la lettera che Michele Crosti, presidente del Gruppo Cronisti Lombardi, ha indirizzato oggi agli iscritti:


Cari Colleghi, oggi ho rassegnato le dimissioni dalla giunta del Gruppo Cronisti Lombardi. Il motivo sta nell'insoddisfazione del risultato elettorale.


Sono  rimasto sorpreso nel constatare la bassa affluenza alle elezioni per il rinnovo delle cariche del “Gruppo” (41 votanti su 350 iscritti). Francamente non me lo aspettavo.


Dopo tutto la giunta uscente veniva da sette anni continuativi di impegno.   Quanto abbiamo deciso il rilancio ci siamo presi un onere di non poco conto, a cominciare dal Premio Cronisti, Una macchina che richiede risorse per 25 mila euro ogni anno e che impegna non poco i membri di giunta per gli adempimenti del caso, dal reperimento dei finanziamenti alla pubblicità da dare alle iniziative.


Una attività che è stata integrata dalla rassegna Cinema e Giornalismo e che negli ultimi anni ha sviluppato anche un premio “carcere e Comunicazione” per i giornali che si producono nelle case di Pena.


Per finire con l'intitolazione del Premio Cronisti a Guido Vergani e la Conquista della Piazzetta che rappresenta un altro impegno assieme al sito www.piazzettavergani.org.


Sul piano politico La giunta si è  battuta contro la “riforma” della legge sulla diffamazione. Oggi abbiamo realizzato una forte mobilitazione contro il DDL Mastella sulle intercettazioni. Ma abbiamo anche difeso l'agibilità dei colleghi sui luoghi dove svolgono l'attività.


La cosa politicamente più significativa è stata quella di dimostrare che nel sindacato è possibile lavorare unitariamente rendendo proficuo il contributo di tutti. Un modo diverso di concepire i rapporti interni al sindacato per dare maggiore spinta alla nostra presenza.


A quanto pare uno sforzo inutile e non apprezzato  dagli iscritti


Non so se interpretare questo risultato come indifferenza verso il l'attività del Gruppo. Oppure è solo una forma di pigrizia. Certo è che se l'attività svolta non desta  interesse da parte dei colleghi è chiaro che non vale la pena di continuare con la mole di lavoro fatta fino ad oggi.


Per quel che mi riguarda è anche la sconfitta di una idea di sindacato che evidentemente è difficile da materializzare nonostante l'impegno profuso.


Per questo penso di dedicare queste energie al lavoro nel  sindacato


 


                                                                  AUGURO A TUTTI BUON LAVORO


                                                                                        Michele Crosti


 





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