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Crisi superata. I 10 posti del Consiglio di amministrazione distribuiti pariteticamente tra i due schieramenti. Non c’è una maggioranza precostituita
INPGI- Cescutti e Andriolo candidati alla presidenza e alla vicepresidenza

Roma, 11 marzo 2004.  Il Consiglio generale dell’Inpgi ha eletto questa notte i dieci componenti giornalisti del nuovo Consiglio di amministrazione all’Istituto.   Sono risultati eletti i seguenti colleghi: Gabriele Cescutti  e Silvia Garambois, voti 31; Roberto Carella, voti 30; Riccardo Venchiarutti e Giorgio Di Nuovo, voti 29;  Maurizio Andriolo, Francesco Gerace, Silvana Mazzocchi e Pierluigi Roesler Franz, voti 21; Lino Zaccaria, voti 19. Ne da notizia l'istituto di previdenza dei giornalisti, annunciando che il Consiglio di amministrazione è convocato per venerdì 19 marzo per procedere all'elezione del Presidente e dei due Vice Presidenti. (Ansa).


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Abruzzo: “Si sono create le condizioni per l’unità vera della categoria”.

Milano, 11 marzo 2004. Franco Abruzzo ha dichiarato: “Questo voto rispecchia i risultati veri delle elezioni dell’ottobre/novembre 2003. I due schieramenti (Autonomia e Solidarietà da una parte e Inpgi.sicambia dall’altra) hanno consensi  pressoché equivalenti. Il fatto nuovo è che dentro il Consiglio d’amministrazione non c’è una maggioranza precostituita. Lo stesso Consiglio dovrà funzionare come organo di garanzia, cercando soluzioni condivise. Cescutti e Andriolo sono i candidati alla presidenza e alla vicepresidenza. Si sono create le condizioni per l’unità vera della categoria. C’è da sperare che il Consiglio voglia garantire agli iscritti le conquiste degli iscritti all’Inps in tema di libertà di cumulo, di cessione dei diritti e di lavoro occasionale fino a 5mila euro. Resta il problema dell’adeguamento delle pensioni in essere massacrate dall’aumento del costo della vita. E poi bisognerà affrontare il problema della stesura di un nuovo Statuto, che garantisca un rapporto corretto tra rappresentanti e rappresentati, abolendo l’inutile e superato steccato tra giornalisti attivi e pensionati. Bisogna ridurre il numero dei consiglieri, che oggi sono francamentye troppi”.


 


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INPGI.SICAMBIA: “Sventato commissariamento, eletto Cda di garanzia”.  Riforma pensioni congelata. Norme più favorevoli su cumulo e perequazione. Collegialità e revisione dello Statuto


 


Milano, 11 marzo 2004. Nella notte tra il 10 e l’11 marzo è stato eletto il nuovo consiglio d’amministrazione Inpgi: l’accordo, raggiunto dopo oltre 4 mesi, prevede collegialità delle decisioni e deleghe al vicepresidente e ai consiglieri, con un cda paritetico di garanzia (5 componenti alla maggioranza e 5 all’opposizione).


Nell’accordo politico tra maggioranza e opposizione, Inpgi.sicambia ha ottenuto in particolare di congelare la riforma delle pensioni (approvata tra feroci polemiche nel 2002) in attesa del bilancio attuariale Inpgi. Altri risultati positivi riguardano gli impegni a elevare il tetto del cumulo per i pensionati e a intervenire per un’adeguata perequazione annuale delle pensioni. L’accordo tra maggioranza e opposizione prevede anche l’impegno a


modifiche statutarie come tra l’altro il limite di mandato a Presidente e Vicepresidente; l’incompatibilità delle cariche in armonia con gli altri enti di categoria; la riforma elettorale con voto al seggio o telematico; l’elezione del cda con sistema proporzionale; il riequilibrio della rappresentanza delle grandi regioni (Lazio e Lombardia, oggi penalizzate come numero di consiglieri generali Inpgi rispetto al numero di elettori) tenendo comunque conto delle esigenze di rappresentatività anche delle piccole e medie regioni. L’accordo prevede inoltre che siano scelti tra i consiglieri di Inpgi.sicambia i fiduciari di Roma e Milano (con vice-fiduciario milanese alla maggioranza). L’accordo ha sventato il commissariamento e pone le basi per un efficace cambiamento dell’istituto: i consiglieri di Inpgi.sicambia garantiscono una gestione collegiale, trasparente e più favorevole ai giornalisti”.


 


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Autonomia e Solidarietà e Giornalisti Uniti:


“Inpgi, eletto il Cda, Cescutti candidato presidente”  


 


Roma, 11 marzo 2004. Autonomia e Solidarietà e Giornalisti Uniti per un’informazione libera comunicano: “Eletto il nuovo consiglio di amministrazione dell’Inpgi, dopo un accordo tra maggioranza e minoranza che prevede la conferma di Gabriele Cescutti alla presidenza e l’elezione di Maurizio Andriolo alla vicepresidenza.


L’intesa è stata raggiunta nella notte. In un documento sono stati elencati i punti sui quali è stato raggiunto il consenso delle diverse componenti del consiglio generale. L’intesa riguarda anche i fiduciari di Roma e di Milano. Quanto al Consiglio di amministrazione, la maggioranza, composta da 36 consiglieri, ha compiuto un grande atto di responsabilità per garantire la storica indipendenza dell’Istituto. Pur di scongiurare il commissariamento dell’istituto e di raggiungere un accordo con la minoranza composta da 19 consiglieri, il cui voto era necessario per raggiungere il quorum previsto per la validità delle elezioni, ha rinunciato a una parte dei propri posti nel CdA. La minoranza ha a sua volta accettato la candidatura di Cescutti alla presidenza ritirando un veto durato per oltre quattro mesi.


All’intesa si è giunti dopo una lunga trattativa, nel corso della quale il presidente uscente Gabriele Cescutti, nella fase più drammatica del confronto, ha proposto anche di ritirare la propria candidatura per facilitare la soluzione della crisi. La maggioranza ha ipotizzato conseguentemente alla minoranza, considerato il sacrificio del proprio candidato-simbolo, di rispettare in questo caso le proporzioni elettorali nella composizione del Cda (7 membri alla maggioranza, 3 alla minoranza fra i quali il vicepresidente). Tra la proposta del 5 a 5 con Cescutti presidente e quella del 7 a 3 senza Cescutti la minoranza ha preferito la prima ipotesi.


Autonomia e solidarietà e Giornalisti Uniti per un’informazione libera, componenti la maggioranza che governa la Fnsi e sostenitrici della candidatura di Cescutti esprimono il proprio ringraziamento a tutti i colleghi che hanno partecipato all’accordo e che con la loro pazienza hanno reso possibile raggiungere l’elezione del Cda. Senza un’intesa oggi sarebbe già alle porte un commissario governativo. Autonomia e solidarietà e Giornalisti Uniti ringraziano Gabriele Cescutti per la propria disponibilità e fanno gli auguri a tutti i nuovi eletti, auspicando che il governo dell’Inpgi lavori da oggi in poi nella concordia per il bene della categoria”.


 


 


 


 





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