Roma, 11 febbraio 2004. Il ministro Maroni con una sberla sonora al presidente dell’Inpgi ha dato via libera allo stato di crisi al Corriere dello Sport. Gabriele Cescutti aveva deciso in perfetta solitudine che lo stato di crisi non doveva passare in contrasto con le decisioni del sindacato. Gli apparivano troppi i 7/8 prepensionamenti (su base volontaria) previsti da un accordo siglato in sede ministeriale da Fnsi, Asr, Cdr e Fieg. Cescutti aveva incaricato, senza informare il Consiglio di amministrazione dell’Istituto, la società di revisione Price Waterhouse Coopers di svolgere accertamenti sui bilanci della società editrice. Maroni scrive che non aveva alcun potere di avviare indagini autonome: “la competenza delle verifiche circa la presenza dei requisiti di legge spetta unicamente al Ministero”. Nella risposta c’è un perfetto parallelismo tra Inpgi e Inps: “L'Inpgi, ai sensi alla normativa vigente in materia di Cigs e prepensionamento per il settore editoriale, ha unicamente il compito di ente erogatore del trattamento, sulla base dei provvedimenti adottati dal Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, come avviene nel settore manifatturiero industriale per l'Inps”.
Una domanda ora è d’obbligo: chi pagherà la perizia della Price non avallata dal Cda dell’Inpgi? Anche questa vicenda potrebbe finire all’esame della Corte dei Conti a patto che la parcella venga pagata dall’ente. Cescutti, per evitare guai a se stesso, potrebbe decidere di pagare di tasca propria. Ed è quello che gli viene consigliato da più parti.
Cescutti ha manifestato il suo illegittimo “veto” al Ministro del Lavoro il 26 novembre 2003. La risposta è stata notificata il 30 gennaio 2004 sotto forma di “nota tecnica sul trattamento Cigs e prepensionamento giornalisti professionisti settore editoria” a firma del direttore generale Matilde Mancini (Direzione generale degli ammortizzatori sociali e degli incentivi all’occupazione). La nota è stata girata a Cescutti “d’ordine del ministro” dal capo di gabinetto Angela Pria.
Queste le cinque conclusioni della nota tecnica:
1) la competenza delle verifiche circa la presenza dei requisiti di legge spetta unicamente alla scrivente Direzione generale tramite gli organi ispettivi ministeriali periferici. L'Inpgi, ai sensi alla normativa vigente in materia di Cigs e prepensionamento per il settore editoriale, ha unicamente il compito di ente erogatore del trattamento, sulla base dei provvedimenti adottati dal Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, come avviene nel settore manifatturiero industriale per l'Inps.
2) l'affidamento a società di revisione contabile dell'analisi dei bilanci delle società ai fini dell'applicazione degli ammortizzatori sociali è stata avviata solo per il Corriere dello Sport e non anche per altre società. Infatti, in un recente caso in cui è stato adottato un provvedimento di accertamento della condizione di riorganizzazione aziendale, nel quale è previsto, tra l'altro, il beneficio del prepensionamento per giornalisti professionisti, non risulta che I'Inpgi abbia avviato analoga preventiva indagine.
3) il concetto di crisi aziendale non è riconducibile unicamente all'andamento negativo della situazione finanziaria e pertanto non è rilevabile unicamente dalla lettura dei bilanci aziendali, potendo la crisi derivare da eventi esterni che possono pregiudicare il buon andamento aziendale. Tale concetto, già recepito nel decreto dei Ministro del lavoro e delle politiche sociali relativo alle crisi delle aziende industriali, a maggior ragione deve essere adottato in un settore particolare come l'editoria che dipende più di altri da situazioni ed eventi esterni.
4) dalla dizione della norma "ristrutturazione o riorganizzazione in presenza di crisi aziendale" si evince, a parere della Direzione degli Ammortizzatori sociali, l'attribuzione di un ruolo redominante e qualificante al progetto di riorganizzazione e nel contempo l'identificazione di un tipo di crisi aziendale di natura tale da non pregiudicare il buon esito del progetto. .
5) l'amministrazione, qualora le verifiche dell'INPGI dovessero diventare prassi costante, si troverebbe in una situazione di incertezza nel momento della stipula dell'accordo sindacale ed in particolare nei casi in cui la negoziazione tra le parti dovesse trovare alcune difficoltà, come attualmente si sta verificando per la trattativa riguardante la società Poligraficî Editoriale.
ACCORDO AL CORRIERE SPORT - (da www.stamparomana.it)
Si è conclusa al Ministero del Lavoro la trattativa per il Corriere dello Sport: l'accordo è stato raggiunto dopo una lunga e difficoltosa serie di incontri tra sindacato e azienda, durato mesi, che hanno visto il pieno coinvolgimento della redazione per difendere insieme ai posti di lavoro la qualità del loro giornale. Il piano inizialmente proposto dalla proprietà era infatti considerato inaccettabile dai giornalisti, con una serie di tagli pesantissimi all'organico e alla stesa foliazione. Nell'accordo firmato nei giorni scorsi viene fissato l'organico definitivo a 72 giornalisti, con la possibilità per l'azienda di arrivare a questo tetto minimo con l'attivazione di alcuni prepensionamenti (al massimo otto), ma solo su base volontaria.
Roma, 27 novembre 2003