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Stampa

Inpgi/Serventi Longhi: “Cescutti
rimane candidato alla presidenza”.
Inpgi.sicambia: “Serventi punta
al commissarimento”. Gli aspiranti
sono due: Tortora o Bernasconi.
(Ma Siddi studia da presidente)


Roma, 5 febbraio 2004. Il Segretario Fnsi, Paolo Serventi Longhi, ha dichiarato oggi alla Giunta federale che “la maggioranza  non ritira e non ritirerà la candidatura di Gabriele Cescutti alla Presidenza dell’Inpgi”. Lo rendono noto Mariagrazia Molinari e Edmondo Rho, componenti della Giunta ed esponenti di Inpgi.sicambia, la coalizione che ha vinto le elezioni per il rinnovo dei vertici Inpgi nelle più importanti regioni italiane.


Inpgi.sicambia nei giorni scorsi, con una lettera aperta, aveva chiesto a Serventi Longhi di abbandonare il suo ruolo di capocorrente  per esercitare, invece, quello più corretto di Segretario di tutti i giornalisti italiani, proponendo una candidatura diversa da Cescutti, per varare un Cda Inpgi unitario su una linea condivisa. Dopo un lungo silenzio, la risposta di Serventi è arrivata oggi: “Ma quale gestione unitaria? Noi difendiamo la nostra linea”, ha detto alla Giunta, dopo aver affermato: “Io sono portatore delle idee della maggioranza, non posso essere super partes”.


Con queste dichiarazioni, sostengono Molinari e Rho, “il Segretario della Fnsi si rende responsabile di portare l’Inpgi al commissariamento, eventualità che Inpgi.sicambia sta tentando in tutti i modi di scongiurare. Ed è molto grave  che  Serventi Longhi rifiuti una logica unitaria anche nell’Inpgi”.


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La riunione del nuovo Consiglio generale dell’Inpgi è convocata per il 12 febbraio. E’ evidente che Serventi Longhi ha imboccato il tunnel che porta al commissariamento dell’Inpgi. I candidati-commissari per ora  sono due: l’avvocato Arsenio Tortora (direttore generale dell’Istituto) e l’avvocato Maurizio Bernasconi, che oggi rappresenta il Ministro del Lavoro nel Cda. Ma il candidato di garanzia resta Franco Siddi, che continua a studiare da presidente. (f.ab.).


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Serventi Longhi replica:


"E' livore personale"


Roma, 5 febbraio 2004. Il Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Paolo Serventi Longhi, ha dichiarato: “Ho ormai perso la speranza di un confronto ragionevole e pacato con la minoranza del Sindacato dei giornalisti. Il livore personale cancella ogni discussione di merito. Sono stato eletto al Congresso della Fnsi da una maggioranza che sostiene la linea della tutela di tutti i giornalismi ed ha promosso il rigore e la trasparenza negli organismi della categoria. Altri hanno opinioni diverse. Ho detto oggi in Giunta che la maggioranza della Fnsi non cambia linea e quindi non ritira e non ritirerà la candidatura di Cescutti all’Inpgi perché il Presidente uscente è espressione di questa linea. Ma quale capocorrente? Non possiamo accettare veti e diktat di chi impedisce il raggiungimento del quorum dei due terzi per la votazione del cda dell’Inpgi nonostante una chiara maggioranza del “parlamentino” dell’Istituto si identifichi nella linea del Presidente uscente. E’ proprio una minoranza livorosa e incapace di dialogo che sta portando l’Inpgi al commissariamento, una eventualità che va certamente scongiurata ma trovando le intese e non ricercando lo scontro a tutti i costi”.  


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Zaccaria sfida Cescutti: chi  e perché ha bocciato l'erogazione

alle associazioni regionali di stampa.


 


Napoli, 5 febbraio 2004. Per la seconda volta, con una testardaggine peraltro tipica del suo carattere, il presidente Inpgi Gabriele Cescutti continua a sostenere che è ” falsa ” la ricostruzione di noi cinque consiglieri di minoranza su quanto è accaduto nella riunione del cda del 28 scorso relativamente al voto sulle erogazioni alle associazioni regionali di stampa.


Lo prego allora di smentire quanto asserisco:


1) E' vero o non è vero che i sindaci all'unanimità ci avevano suggerito di non procedere all'erogazione a favore della Fnsi che poteva essere considerata come un mero ”atto di liberalità” (parole espressamente usate dal dottor Virgilio Povia, sindaco in rappresentanza della presidenza del consiglio dei ministri)?


2) E' vero o non è vero che avevo proposto lo stralcio delle posizioni, cioè di accantonare temporaneamente il contributo alla Fnsi e di votare solo a favore dell'erogazione alle Associazioni?


3) E' vero o non è vero che la mia proposta è stata bocciata dalla maggioranza (e con il voto dei due rappresentanti della Fieg)?


4) E' vero o non è vero che la proposta definitiva (che ha respinto l'erogazione cumulativa a Fnsi e associazioni) è stata bocciata oltre che con il nostro voto con il voto determinante del consigliere di maggioranza Calzolari, aderente a ”Nuova Informazione” che è la costola milanese di ”Autonomia e Solidarietà”?


Se Cescutti continuerà a usare impropriamente il termine ”falso” mi vedrò costretto a proporre agli altri quattro consiglieri di minoranza di adire il giurì d'onore affinchè, anche sulla scorta dei verbali della riunione del 28 renda definitivamente pubblica la verità.

Lino Zaccaria

 


 


 





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