Università. Pm valuta audizione del ministro Mussi sulle lauree "facili" che "premiano" l'esperienza
Convenzioni in due Università private della Capitale in favore di dipendenti ministeriali, appartenenti alle forze dell'ordine o ad ordini professionali
Roma, 13 settembre 2007. Il ministro dell'università Fabio Mussi potrebbe essere ascoltato dalla Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta avviata sul cosiddetto sistema di "lauree facili" che sarebbe in vigore in almeno due Atenei non statali della Capitale. Il fascicolo era stato aperto, proprio su richiesta dello stesso Mussi dopo un servizio realizzato dal Tg1, il 30 agosto scorso. Al momento comunque il pm Sergio Colaiocco non ha ancora messo in calendario l'audizione del ministro e dei suoi collaboratori. Il dicastero, come organismo, è responsabile del rilascio delle convenzioni attive nelle diverse università. L'indagine - si sottolinea a piazzale Clodio - è ancora contro ignoti e per l'ipotesi di reato d'abuso d'ufficio. La Guardia di finanza, delegata agli accertamenti nelle prossime settimane dovrà depositare un rapporto sulle attività compiute a partire dal servizio del telegiornale, che dovrà essere acquisito dalla Rai. Il servizio tv, 'Dottori a tempo di record', era relativo alle convenzioni attivate dagli atenei in favore di dipendenti ministeriali, appartenenti alle forze dell'ordine o ad ordini professionali. In particolare si metteva in evidenza che, nonostante recenti disposizioni di legge che hanno limitato a 60 il numero dei crediti riconoscibili ai fini della laurea a fronte di esperienze professionali, alcuni Atenei sembrano continuare a concedere un numero di crediti più alto. (Apcom -Nav 13-SET-07 15:46)
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