Home     Scrivimi     Cercadocumenti     Chi è     Link     Login  

Cerca documenti
Cerca:
in:
     

Documenti
Attualità
Carte deontologiche
CASAGIT
Corte di Strasburgo
Deontologia e privacy
Dibattiti, studi e saggi
  » Diritto di cronaca
Dispensa telematica per l’esame di giornalista
Editoria-Web
FNSI-Giornalismo dipendente
Giornalismo-Giurisprudenza
I fatti della vita
INPGI 1 e 2
Lavoro. Leggi e contratti
Lettere
Ordine giornalisti
Premi
Recensioni
Riforma professione
Scuole di Giornalismo e Università
Sentenze
Storia
Tesi di laurea
TV-Radio
Unione europea - Professioni
  Diritto di cronaca
Stampa

USA: AI BLOGGER LE STESSE
TUTELE DEI GIORNALISTI.
Lo prevede una nuova legge, bipartisan, che ha cominciato il suo iter al Congresso Usa il primo agosto – Il voto contrario del governo Bush - I blogger possono essere considerati giornalisti e come tali hanno diritto alle relative tutele professionali, per esempio quando si tratta di mantenere il segreto rispetto a una fonte confidenziale. I blogger possono essere considerati giornalisti e come tali hanno diritto alle relative tutele professionali, per esempio quando si tratta di mantenere il segreto rispetto a una fonte confidenziale. L’importante è che la loro sia un’attività retribuita e non semplicemente un hobby. Lo stabilisce una nuova legge che ha appena iniziato il suo iter al Congresso degli Stati Uniti.


Washington, 4 agosto 2007. Approvata mercoledì 1 agosto a maggioranza, con il voto contrario del presidente della commissione stessa e il parere negativo del governo Bush, la legge che aggiorna il precedente "Free Flow of Information Act" cerca di porre alcuni paletti nella definizione dello status di blogger giornalista.


Obiettivo? Proteggere e rafforzare la libertà di stampa garantita dal primo emendamento della Costituzione americana, senza però favorire la nascita di "blog casuali", aperti soltanto per usufruire di protezioni e tutele speciali.


Negli Usa non esiste un ordine professionale per i giornalisti e molti blog sono il prodotto di società d’informazione spesso in diretta concorrenza con le grandi testate on line.


Il testo normativo è stato presentato dal democratico Rick Boucher e dal repubblicano Mike Pence e permetterà di ampliare  lo spettro delle protezioni legali non soltanto per i giornalisti, ma anche per i blogger che dimostreranno di svolgere un’attività professionale vera e propria, con tanto di stipendio garantito dalle inserzioni pubblicitarie.


Prima di entrare in vigore, il testo dovrà essere passato in rassegna dalla Camera e dal Senato. E visto il periodo estivo e le polemiche che ancora lo circondano, è probabile che ciò non avvenga prima di alcune settimane.


L’esigenza di una regolamentazione della materia si è fatta sempre più pressante negli ultimi anni, con la crescita esponenziale del numero dei blog e la diffusione del cosiddetto “citizen journalism” (il giornalismo dei cittadini).


Secondo le stime del portale Technorati, ad aprile il numero dei blog su Internet era di oltre settanta milioni, con una media di circa un milione e mezzo di nuovi messaggi pubblicati ogni giorno.


E non mancano i contenziosi.  Nel 2005, per esempio, la Apple portò in tribunale tre blogger, cercando di obbligarli a rivelare le fonti di alcune indiscrezioni su un nuovo prodotto in fase di sviluppo.


Dopo una lunga battaglia legale, un giudice californiano respinse le richieste dell'azienda informatica.


Se il  blog è un "lavoro" retribuito allora il blogger puoi essere considerato un giornalista. In caso contrario si è, eventualmente, costretti a rivelare le fonti delle notizie.


La discriminante economica, spiega Boucher, è necessaria proprio per "evitare di creare una scorciatoia che potrebbe aiutare virtualmente chiunque a rifiutarsi di fornire informazioni semplicemente creando un blog". Non mancano tuttavia inevitabili paletti. Non ci saranno privilegi, né per i blogger né per i giornalisti tout court, se le informazioni in possesso saranno utili per sventare attacchi terroristici, risolvere casi giudiziari acclarati o evitare “un significativo pericolo” per la sicurezza nazionale.


Mariangela Maritato - senzabavaglio


(in: http://www.lsdi.it/versp.php?ID_art=623)


 





Editore/proprietario/direttore: Francesco Abruzzo - via XXIV Maggio 1 - 20099 Sesto San Giovanni (MI) - telefono-fax 022484456 - cell. 3461454018
---------------------------------
Decreto legge n. 63/2012 convertito con la legge 103/2012. Art. 3-bis (Semplificazioni per periodici web di piccole dimensioni): 1. Le testate periodiche realizzate unicamente su supporto informatico e diffuse unicamente per via telematica ovvero on line, i cui editori non abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche e che conseguano ricavi annui da attività editoriale non superiori a 100.000 euro, non sono soggette agli obblighi stabiliti dall'articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, dall'articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, e dall'articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, e ad esse non si applicano le disposizioni di cui alla delibera dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008, e successive modificazioni. 2. Ai fini del comma 1 per ricavi annui da attività editoriale si intendono i ricavi derivanti da abbonamenti e vendita in qualsiasi forma, ivi compresa l'offerta di singoli contenuti a pagamento, da pubblicità e sponsorizzazioni, da contratti e convenzioni con soggetti pubblici e privati.
---------------------------------
Provider-distributore: Aruba.it SpA (www.aruba.it) - piazza Garibaldi 8 / 52010 Soci (AR) - Anno XV Copyright � 2003

Realizzazione ANT di Piccinno John Malcolm - antconsultant@gmail.com