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IL PROGRAMMA INPGI2 DELLA LISTA “SOS INPGI”- Vero Welfare e Pensioni più giuste. IN CODA LE LISTE CON I CANDIDATI DA VOTARE IN BLOCCO.

SOS INPGI·MARTEDÌ 21 GENNAIO 2020·TEMPO DI LETTURA: 4 MINUTI:


1) Difendiamo il PATRIMONIO


Ci impegniamo a evitare che confluisca nelle casse dell’INPGI 1 per sanare il suo bilancio in profondo rosso. La Gestione Separata è ricca: il suo patrimonio supera i 700 milioni di euro e gli utili crescono ogni anno di circa 50 milioni. Questo patrimonio deve diventare una risorsa per migliorare la situazione degli iscritti.


2) Miglioriamo le nostre PENSIONI


Oggi le pensioni erogate dall’INPGI 2 sono indegne, ampiamente al di sotto di quella sociale. È necessario creare uno “zoccolo duro” di pensione minima a carico dell'INPGI 2, cioè una base di partenza equa uguale per tutti, utilizzando quella parte del patrimonio consentita dalla legge. I contributi versati dagli iscritti nell'arco della vita lavorativa serviranno a elevare l'ammontare della pensione minima individuale.


Gli amministratori uscenti hanno eliminato l'indennità “una tantum”, cioè la possibilità di chiedere il rimborso di tutti i contributi versati all'INPGI 2. Noi ci impegniamo a ripristinare questa opportunità: piuttosto che percepire una pensione ridicola, meglio (se si hanno i requisiti) prendere tutto e subito.


Per garantire una ulteriore opportunità al momento della pensione, ci attiveremo per consentire a tutti gli iscritti all'INPGI 2, su base volontaria, l'accesso al Fondo Pensione Complementare dei Giornalisti Italiani, attualmente previsto solo per i Co.Co.Co.


3) DIS-COLL – Indennità anche per chi perde le collaborazioni


Con cinque anni di ritardo rispetto all’Inps, gli amministratori uscenti dell’INPGI 2 si sono finalmente svegliati e hanno varato la disoccupazione per i Co.Co.Co nei casi di “perdita involontaria dell'occupazione”. Gli amministratori uscenti si sono limitati a copiare la normativa Inps, senza considerare le peculiarità della professione giornalistica. Non si tiene conto, per esempio, che i contratti Co.Co.Co sono reiterati nel tempo e spesso capita che, al momento del rinnovo, il compenso venga ridotto: in questo caso, se non si accetta di firmare un contratto indegno, non è possibile accedere all’indennità di disoccupazione.


Noi ci impegniamo a rimediare a questa ingiustizia e a studiare una forma di aiuto anche per i liberi professionisti: un’indennità per chi perde la collaborazione esterna fissa a causa della chiusura della testata con cui collaborava, fatti salvi i circa 3.000 casi in monocommittenza con esclusiva che, con l'intervento mirato degli ispettori INPGI, aiuteremo a essere stabilizzati.


Faremo emergere anche attraverso un questionario, che garantisca riservatezza, le false partite Iva.


4) Creiamo il nostro WELFARE


Noi ci impegniamo a creare agevolazioni, benefit e servizi per tutti gli iscritti, per favorire il benessere del lavoratore e, ove possibile, della sua famiglia. Tra le misure da realizzare prevediamo coperture assicurative facilitate a protezione dei mezzi di lavoro e in caso di infortuni (con la nuova riforma l'assicurazione infortuni è prevista solo per i Co.Co.Co). Attraverso il taglio dei costi di gestione dell'Ente – primo fra tutti l'eliminazione dei compensi per gli amministratori - prevediamo di recuperare risorse per istituire un Fondo di solidarietà che aiuti i più deboli.


5) QUERELE: cerchiamo accordi con le assicurazioni


Oggi più che mai i liberi professionisti e i Co.Co.Co sono abbandonati a se stessi e faticano a trovare un'assicurazione che li tuteli contro le querele. Noi ci impegniamo affinché tutti possano accedere a una formula assicurativa adeguata e conveniente.


6) Rimoduliamo l'accordo con CASAGIT


L'attuale accordo, i cui termini di adesione scadono il 31 gennaio, prevede l'accesso a un limitato numero di giornalisti freelance in possesso dei requisiti richiesti a un profilo con prestazioni base irrisorie e rimborsi minimi. Noi ci impegniamo a riformulare l'accordo in modo da estendere la garanzia assicurativa a più iscritti e permettere a chi lo desidera di utilizzare la quota a carico dell'INPGI 2, che oggi paga il profilo W-IN, come base da integrare a proprio carico per accedere alle prestazioni del Profilo 1 e 2.


7) Riequilibriamo le SPESE DI GESTIONE


Oggi le spese di gestione dell'INPGI 2 sono a carico esclusivo dei liberi professionisti. Infatti, il loro 2 per cento di contributo integrativo obbligatorio da sempre viene utilizzato esclusivamente per pagare le spese dell'Ente. È vero che c'è il diritto alla rivalsa nei confronti dei committenti, ma di fatto lo pagano i giornalisti che, con la nuova riforma entrata in vigore il primo gennaio grazie agli amministratori uscenti, dovranno accollarsi un bel 4 per cento (il 2 per cento continua a pagare le spese di gestione di INPGI 2, l'1 per cento entrerà nel montante e il rimanente 1 per cento per un ipotetico welfare). Noi ci impegniamo a sanare questa ingiustizia e a ripartire più equamente i costi di gestione.


8) Riformiamo la RAPPRESENTANZA


All'INPGI 2 oggi 40 mila iscritti, cioè circa due terzi della categoria (ma il numero è in aumento esponenziale), sono rappresentati solo da 5 consiglieri eletti su base nazionale. Grazie al fatto che i compensi verranno tagliati, vogliamo aumentare a 9 il numero dei consiglieri, di cui 2 in rappresentanza degli iscritti pensionati.


9) TRASPARENZA prima di tutto


Noi ci impegniamo a garantire trasparenza degli atti della nostra gestione dell'INPGI 2 e a vigilare sugli investimenti per incrementare il patrimonio.


........................


VOTA IN BLOCCO TUTTI I NOSTRI CANDIDATI:


SCHEDA ANGOLO VERDE


Per il Comitato Amministratore della Gestione Separata Inpgi:


8 Tamara FERRARI (Lombardia)


12 Daniela NOVELLI (Lazio)


15 Valeria TANCREDI (Emilia Romagna)


..................


SCHEDA ANGOLO GIALLO


Per il Collegio Sindacale della Gestione Separata Inpgi:


5 Stefano GALLIZZI (Lombardia)


9 Vittorio PASTERIS (Toscana)





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