Home     Scrivimi     Cercadocumenti     Chi è     Link     Login  

Cerca documenti
Cerca:
in:


Documenti
Attualità
Carte deontologiche
CASAGIT
Corte di Strasburgo
Deontologia e privacy
Dibattiti, studi e saggi
Diritto di cronaca
Dispensa telematica per l’esame di giornalista
Editoria-Web
FNSI-Giornalismo dipendente
Giornalismo-Giurisprudenza
  » I fatti della vita
INPGI 1 e 2
Lavoro. Leggi e contratti
Lettere
Ordine giornalisti
Premi
Recensioni
Riforma professione
Scuole di Giornalismo e Università
Sentenze
Storia
Tesi di laurea
TV-Radio
Unione europea - Professioni
  I fatti della vita
Stampa

Sergio Lepri compie 100 anni. FNSI: «Decano della professione, maestro di libertà e di stile» .Il presidente Giulietti ha partecipato a Firenze alla cerimonia organizzata a Palazzo Vecchio per omaggiare lo storico direttore dell'agenzia Ansa. «Un cittadino, ancor prima che un giornalista, che ha 'onorato' la Costituzione, nella lettera e nello spirito», evidenzia.

18.9.2019 - «Tra qualche giorno, il 24 settembre, Sergio Lepri compirà cento anni di vita. Oggi lo ricorda la sua città, Firenze, con una cerimonia nelle sale di Palazzo Vecchio, fortemente voluta dal sindaco Nardella e dai suoi amici dell'Ansa, in testa il presidente Giulio Anselmi e il direttore Luigi Contu». Lo scrive il presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana, Giuseppe Giulietti, in un editoriale pubblicato sul sito web della FNSI. «La Federazione nazionale della Stampa italiana – prosegue – mi ha fatto l'onore, nel senso pieno del termine, di rappresentare le giornaliste e i giornalisti italiani. Non casualmente ho scelto questo verbo, perché Sergio Lepri è stato davvero un cittadino, ancor prima che un giornalista, che ha 'onorato' la Costituzione, nella lettera e nello spirito. «Prima lo ha fatto come partigiano assetato di giustizia e libertà. Poi, insieme a Ettore Bernabei, partecipando alla ricostruzione della libertà di informazione in Italia. Quindi dirigendo con un equilibrio proverbiale l'agenzia Ansa; un equilibrio, tuttavia, che non è mai scivolato nell'omissione, nella censura, nel servilismo, perché, a differenza di tanti altri, Sergio Lepri ha sempre tenuto la Costituzione nel cuore e nella mente, anche nei tempi più difficili e bui. «I suoi libri hanno segnato generazioni di giornalisti. Ha insegnato rigore, senso etico, rispetto del lettore e, soprattutto, un sacrale rispetto della parola che non può mai diventare pietra, invettiva, proiettile per cancellare pensiero critico, diversità e differenze.«La Carta di Assisi deve molto alla sua lezione. Il linguaggio della violenza, la diffamazione sistematica, l'uso dei social per colpire la democrazia rappresentativa e i corpi intermedi, l'aggettivo che sostituisce il sostantivo, la percezione che soppianta la realtà sono quanto di più lontano si possa concepire dallo stile di vita di Sergio Lepri. «Se fossimo nel gruppo dirigente della Rai andremmo a rileggere i rapporti sulla qualità predisposti anche da Sergio Lepri e che potrebbero essere riproposti senza modifica alcuna.«Nelle sue parole, come in quelle di Jader Jacobelli, di Albino Longhi, di Angela Buttiglione, di Enzo Biagi, si ritroverà la fondamentale distinzione tra la radicalità di chi tenta di cercare una verità e il radicalismo di chi tenta di nascondere il proprio analfabetismo dietro invettive e bestemmie di ogni sorta, civili, religiose e persino grammaticali.«A Sergio Lepri, infine, dobbiamo anche un grazie perché, alle origini della associazione Articolo 21, ci sono anche i suoi suggerimenti, le sue critiche, lo sprone a non mollare mai e a non considerare la Costituzione e i suoi valori come un'acquisizione perenne. Senza di lui, Federico Orlando, Enzo Biagi, forse non saremmo riusciti a costruire questa casa comune dove differenze e diversità convivono e si arricchiscono reciprocamente», conclude Giulietti. (ASR)

 

 

 

 

 

 

 




Editore/proprietario/direttore: Francesco Abruzzo - via XXIV Maggio 1 - 20099 Sesto San Giovanni (MI) - telefono-fax 022484456 - cell. 3461454018
---------------------------------
Decreto legge n. 63/2012 convertito con la legge 103/2012. Art. 3-bis (Semplificazioni per periodici web di piccole dimensioni): 1. Le testate periodiche realizzate unicamente su supporto informatico e diffuse unicamente per via telematica ovvero on line, i cui editori non abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche e che conseguano ricavi annui da attività editoriale non superiori a 100.000 euro, non sono soggette agli obblighi stabiliti dall'articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, dall'articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, e dall'articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, e ad esse non si applicano le disposizioni di cui alla delibera dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008, e successive modificazioni. 2. Ai fini del comma 1 per ricavi annui da attività editoriale si intendono i ricavi derivanti da abbonamenti e vendita in qualsiasi forma, ivi compresa l'offerta di singoli contenuti a pagamento, da pubblicità e sponsorizzazioni, da contratti e convenzioni con soggetti pubblici e privati.
---------------------------------
Provider-distributore: Aruba.it SpA (www.aruba.it) - piazza Garibaldi 8 / 52010 Soci (AR) - Anno XV Copyright � 2003

Realizzazione ANT di Piccinno John Malcolm - antconsultant@gmail.com