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INPGI IN CAMMINO VERSO LA SALVEZZA? - DL CRESCITA: niente commissariamento della Fondazione. L'Inpgi deve adottare entro 12 mesi dalla conversione del decreto legge "misure di riforma del proprio regime previdenziale volte al riequilibrio finanziario della gestione (...) che intervengano in via prioritaria sul contenimento della spesa e, in subordine, sull'incremento delle entrate contributive" affinchè il saldo di bilancio negativo "non superi il limite annuo del 7% del valore complessivo del patrimonio dell'Ente". Nel medio termine allargamento della base contributiva. La proposta dei relatori del dl dovrà essere approvata (il lunedì 17) dalle Commissioni riunite Finanze e Bilancio della Camera. - IN CODA articolo di Federica Micardi (Il Sole 24 Ore).

ROMA, 13 giugno 2019. - L'Inpgi deve adottare entro 12 mesi dalla conversione del decreto crescita "misure di riforma del proprio regime previdenziale volte al riequilibrio finanziario della gestione (...) che intervengano in via prioritaria sul contenimento della spesa e, in subordine, sull'incremento delle entrate contributive" affinche' il saldo di bilancio negativo "non superi il limite annuo del 7% del valore complessivo del patrimonio dell'Ente". Lo prevede la riformulazione dell'emendamento sull'Inpgi al decreto Crescita, depositato stamattina, che stabilisce, nelle more di questa scadenza, lo stop alle norme che possono portare al commissariamento dell'ente. L'emendamento fissa anche 24 mesi per le redazione di un nuovo bilancio attuariale e prevede che il governo adotti, entro sei mesi dalla scadenza per realizzare il riequilibrio dei conti, quindi entro un anno e mezzo, regolamenti "diretti a disciplinare le modalità di ampliamento della platea contributiva Inpgi". (ANSA).


Dl Crescita: 12 mesi per riforma del regime Inpgi, no al commissariamento. - Roma, 13 giugno 2919. L'Istituto di previdenza dei giornalisti (Inpgi) entro 12 mesi dalla conversione del decreto crescita e' tenuto ad adottare "misure di riforma del proprio regime previdenziale volte al riequilibrio finanziario della gestione sostitutiva dell'Assicurazione generale obbligatoria che intervengano in via prioritaria sul contenimento della spesa e, in subordine, sull'incremento delle entrate contributive". Lo prevede un emendamento al decreto crescita riformulato e depositato stamattina nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. L'obiettivo della proposta di modifica e' assicurare che l'eventuale saldo di bilancio negativo, a decorrere dal 2021, "non superi il limite annuo del 7% del valore complessivo del patrimonio dell'Ente". Nelle more della scadenza del termine - si legge nel testo - sono temporaneamente sospese le norme che possono portare al commissariamento dell'ente. Inoltre, e' previsto che entro 24 mesi l'Istituto di previdenza trasmetta un apposito bilancio attuariale ai ministeri vigilanti e, qualora il bilancio tecnico non evidenzi un miglioramento dell'andamento del saldo di bilancio, al fine di tutelare la posizione previdenziale dei lavoratori del mondo dell'informazione, il governo adotta entro 6 mesi regolamenti "diretti a disciplinare le modalita' di ampliamento della platea contributiva Inpgi". (AGI)


.Dl Crescita: lavori rinviati a lunedì 17, Aula slitta a martedì. Attesa per ulteriore pacchetto di emendamenti del relatore.


ROMA, 13 giugno 2019. - I lavori delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera sul Dl Crescita sono stati rimandati a lunedi' mattina, di conseguenza l'arrivo del provvedimento nell'aula di Montecitorio, previsto per lunedi' stesso, slittera' a martedi' 18 giugno. Non e' ancora stato depositato un ulteriore pacchetto di emendamenti del relatore, probabilmente quattro, che dovrebbero arrivare tra stanotte e domani mattina. Fra questi, ce ne sara' uno sulla manutenzione delle casette dei terremotati. Domani alle 12 scadra' il termine per la presentazione dei subemendamenti.(ANSA).


DL CRESCITA, PROPOSTA RIFORMA REGIME INPGI IN 12 MESI. AMPLIAMENTO DELLA PLATEA CON REGOLAMENTI DEL GOVERNO. Roma 13 giugno 2013. - L'Inpgi è tenuto ad adottare entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del dl Crescita "misure di riforma del proprio regime previdenziale volte al riequilibrio finanziario della gestione sostitutiva dell'assicurazione generale obbligatoria che intervengano in via prioritaria sul contenimento della spesa e, in subordine, sull'incremento delle entrate contributive". E' quanto previsto da una riformulazione arrivata nelle commissioni riunite Finanze e Bilancio della Camera di un emendamento dei relatori. Secondo la riformulazione, queste misure di riforma dell'Istituto di previdenza dei giornalisti italiani dovranno "assicurare che l'eventuale saldo di bilancio negativo, a decorrere dall'anno 2021, non superi il limite annuo del 7% del valore complessivo del patrimonio dell'Ente". Secondo la proposta, entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del dl Crescita, l'Inpgi dovrà trasmettere ai ministeri vigilanti un apposito bilancio tecnico attuariale "che tenga conto degli effetti derivanti" dalle misure adottate. Nelle more della scadenza del termine per adottare la riforma, sono temporaneamente sospese le norme che possono portare al commissariamento del'Istituto. E' previsto anche che, se il bilancio tecnico inviato ai ministeri non dovesse evidenziare un miglioramento dell'andamento del saldo di bilancio, il Governo possa adottare entro 6 mesi uno o più regolamenti per disciplinare le modalità di ampliamento della platea contributiva Inpgi. Lo scopo dichiarato dalla norma è quello di "tutelare la posizione previdenziale dei lavoratori del mondo dell'informazione e di riequilibrare la sostenibilità economico finanziaria della gestione previdenziale dell'Inpgi nel medio-lungo periodo". L'arrivo di una misura per l'Inpgi era stata annunciata da ultimo ieri dal sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon (Lega), il quale, proprio in relazione alla platea contributiva, aveva più volte parlato della possibilità di ampliarla anche ai comunicatori oltre ai giornalisti. Ipotesi che potrebbe quindi contretizzarsi con futuri regolamenti governativi. L'emendamento così riformulato non è stato ancora approvato dalle commissioni, che dovrebbero tornare a riunirsi nel pomeriggio, dopo l'illustrazione degli ordini del giorno relativi al dl Sblocca cantieri in aula. (Public Policy)



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PREVIDENZA. INPGI, niente commissario per la cassa giornalisti. Oggi l' emendamento. Rimandata l'iscrizione dei comunicatori.


di Federica Micardi/ilsole24ore


Roma, 14 giugno 2019. - Oggi per l' istituto nazionale di previdenza dei giornalisti potrebbe essere il giorno della svolta. Dovrebbe infatti arrivare l' emendamento, circolato ieri, al decreto crescita che ne evita il commissariamento; la partita delle votazioni è però rinviata a lunedì.


Il testo, rispetto a quello che abbiamo potuto vedere, secondo il sottosegretario al ministero del Lavoro Claudio Durigon «è stato ritoccato ma nella sostanza non cambia molto». Se l' impianto resta confermato l' ipotesi di iscrivere all' istituto i comunicatori viene rimandata.


L' Inpgi entro 12 mesi dovrà «adottare misure di riforma volte al riequilibrio finanziario dell' ente» in primis attraverso il contenimento della spesa e in seconda istanza con l' aumento delle entrate.


Il disavanzo alla fine del 2021 non dovrà superare il 7% del patrimonio - e quindi circa 100 milioni di euro- ed entro 24 mesi l' istituto dovrà presentare ai ministeri vigilanti un bilancio tecnico attuariale che tenga conto degli effetti delle riforme. Durante questo periodo la norma che prevede il commissariamento nel caso di disavanzo (comma 4, articolo 2, Dlgs 509/94) viene "congelata". L'obiettivo del 7% del patrimonio quale disavanzo ammissibile non sarà facile da raggiungere: nel bilancio 2018 il risultato della gestione previdenziale è negativo per 167 milioni.


Per ora la platea non si dovrebbe allargare, ma non si esclude che accadrà in futuro se i correttivi non dovessero bastare. Anzi, nell' emendamento - pre ritocchi - si legge che il Governo si impegna, trascorsi i 24 mesi di moratoria, ad adottare entro 6 mesi «uno o più regolamenti diretti a disciplinare le modalità di ampliamento della platea contributiva».


Il caso Inpgi ha visto in prima linea fin da subito il sottosegretario Durigon che ha cercato in questi mesi di trovare una soluzione per salvare l' istituto, messo in ginocchio da una crisi dell' editoria che ha visto perdere in pochi anni più di 3mila posto di lavoro. La causa del deficit non va ricercata - spiegano all' Inpgi - nelle pensioni d' oro, «sono 37 i pensionati con un assegno superiore ai 200mila euro e se questo numero dovesse azzerarsi la complessa situazione dell' istituto non sarebbe risolta». Il vice presidente della commissione di vigilanza delle Casse di previdenza Giovanbattista Fazzolari (FdI), che intende chiedere il commissariamento dell' istituto, considera «inaccettabile lo strumento del decreto d' urgenza su una questione previdenziale che ha per definizione tempi decennali».


 





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