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Sole 24 Ore: il CdA riapprova piano 2019-22, nel periodo Ebitda 20,3%. IN CODA il lancio di Radiocor e il comunicato del Gruppo.

ROMA, 15 magio2019. - Il Sole 24 Ore ha approvato il nuovo piano 2019-22 sviluppato dal nuovo management che rappresenta uno sviluppo di quello precedentemente approvato lo scorso febbraio, nel quale si conferma sostanzialmente l'indirizzo strategico e i trend di miglioramento degli indicatori economico-finanziari del precedente Piano 2018-2021. Il Piano prevede lo sviluppo basato su approccio customer centric, sviluppo digital, prodotti tematici, efficienze sui costi. Lo si legge nel comunicato diffuso oggi dopo il Cda de Il Sole 24 Ore. Nell'arco del piano il tasso di crescita dell'Ebitda che raggiungerà il 20,3% e con una posizione finanziaria netta chetorna positiva nel 2021. L'evoluzione del contesto esterno e, anche a seguito del rinnovo del vertice aziendale, di quello interno al Gruppo ha portato a una revisione di alcune iniziative previste nel Piano 2018-2021 e ad una rimodulazione dei tempi di lancio delle stesse, oltre all'introduzione di alcune nuove iniziative, Nel periodo di piano sono previsti ricavi consolidati in crescita del 2,7% (per il tasso di crescita composto nel 2019-2022) e una marginalità in miglioramento che porta l'Ebitda a evidenziare un tasso di crescita composto 2019-2022 pari a +20,3%, anche grazie alle maggiori efficienze conseguibili nei costi diretti e nei costi operativi delle strutture centrali. Tali proiezioni confermano gli obiettivi di profittabilità di lungo periodo ed evidenziano un miglioramento della marginalità operativa in tutte le aree di business, garantendo alla Società gli investimenti necessari allo sviluppo dei ricavi e al raggiungimento di una maggiore efficienza operativa. La Società, valutate le previsioni incluse nel Piano 2019-2022, conferma le proprie aspettative di rispetto dei covenant relativi all'indebitamento finanziario del Gruppo e il trend in miglioramento della Posizione Finanziaria Netta che torna positiva nel 2021. (ANSA).


 Migliora risultato netto, ebitda positiva. Un'Ebitda positiva per 0,2 milioni, un Ebit che rimane negativo per 1,8 milioni ma invariato sul 2018; un risultato netto che, seppure negativo, migliora rispetto al primo trimestre 2018, attestandosi a -1,5 milioni contro i -1,9 milioni precedenti. Sono i principali risultati, al netto degli oneri e proventi non ricorrenti oltre che dell'impatto degli Ifrs 16, del bilancio trimestrale de Il Sole 24 Ore approvati dal Cda. Nel trimestre il risultato netto consolidato segna un valore negativo per 1,7 milioni di euro che si confronta con un utile di 1,3 milioni di euro al 31 marzo 2018 che però beneficiava del provento non ricorrente relativo a Di Source pari a 3,2 milioni di euro. La posizione finanziaria netta consolidata è negativa per 38,3 milioni di euro (contro una posizione negativa per 34,9 milioni di euro al 1° gennaio 2019 che include gli effetti della prima applicazione dell'IFRS 16) anche per il pagamento degli oneri non ricorrenti relativi alle uscite incentivate liquidate nel periodo. Il patrimonio netto consolidato si attesta a 36,3 milioni di euro.



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Il Sole 24 Ore: riapprovato il piano 2019-2022,al centro clienti, digital, prodotti tematici. Anche efficienza su costi nelle linee guida approvate da cda


(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 15 maggio 2019. - Il cda de Il Sole 24 Ore, nominato il 30 aprile scorso, ha riapprovato il Piano 2019-2022 anche al fine di recepire, rispetto alla versione preliminarmente approvata il 7 febbraio 2019 dal precedente cda, gli impatti dell’applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16. Il Piano 2019-2022 rappresenta l’aggiornamento e l’evoluzione del precedente Piano 2018-2021 approvato in data 26 marzo 2018. Il significativo rinnovo dei vertici aziendali e il parziale ridisegno organizzativo, in particolare dell’area commerciale, si legge in una nota, ha infatti portato nuovi spunti ed opportunità che si sono riflessi nel Piano 2019-2022, che comunque conferma l’indirizzo strategico e i trend di miglioramento degli indicatori economico finanziari del Piano 2018-2021. L'evoluzione del contesto esterno e del vertice aziendale ha portato a una revisione di alcune iniziative previste nel Piano 2018-2021 e ad una rimodulazione dei tempi di lancio delle stesse, oltre all’introduzione di alcune nuove iniziative. Il Piano 2019 si declina nelle seguenti linee guida strategiche: riaffermare il ruolo di leadership editoriale nel mondo economico-finanziario-normativo, principalmente rivolto agli stakeholder business; valorizzare la produzione di contenuti consolidando il posizionamento core verso il mercato dei professionisti e dei manager con una particolare spinta sui servizi digital e B2B; penetrare i mercati ad alta marginalità attualmente poco o per nulla presidiati, attraverso la profilazione di contenuti con prodotti e servizi nuovi per catturare nuove audience di consumatori e clienti; perseguire gli obiettivi di sviluppo strategico anche attraverso una maggiore efficienza nei costi redazionali, di produzione, distribuzione e nei costi operativi delle strutture centrali. Il Piano 2019-2022, si legge nel comunicato, prevede lo sviluppo di un sistema di offerta integrato che adotta un approccio maggiormente customer centric (rispetto a quello tradizionale product driven) partendo dall’individuazione di cluster di utenti ai quali offrire contenuti su misura e cogliendo le potenziali sinergie di ricavo e di costo. Le nuove iniziative individuate sono finalizzate ad ampliare l’offerta di contenuti con un particolare focus sullo sviluppo integrato di servizi digital e prodotti dedicati ai professionisti e al core target business, e ad allargare la base clienti a nuovi segmenti di clientela attualmente non raggiunti dai prodotti del Gruppo. Al fine di supportare lo sviluppo dei ricavi, il Piano 2019-2022 prevede un’accelerazione degli investimenti commerciali e di quelli in tecnologie abilitanti nuovi modelli di business con particolare riferimento alle nuove piattaforme digital e social che consentano la sperimentazione di nuovi formati audio/visual e di nuovi canali distributivi dell’informazione, la customizzazione dei contenuti e la profilazione degli utenti. Il Piano 2019-2022 conferma la crescita della redditività nel tempo e il miglioramento degli indicatori patrimoniali e finanziari di lungo periodo.


I risultati economici del primo trimestre 2019 confermano i dati previsionali riferiti allo stesso periodo del Piano 2019-2022 approvato in data 7 febbraio 2019. Nel periodo di piano sono previsti ricavi consolidati in crescita del 2,7% (cagr 2019-2022) e una marginalità in miglioramento che porta l’Ebitda a evidenziare un cagr 2019-2022 pari a +20,3%, anche grazie alle maggiori efficienze conseguibili nei costi diretti e nei costi operativi delle strutture centrali. Tali proiezioni, conclude la nota, confermano gli obiettivi di profittabilità di lungo periodo ed evidenziano un miglioramento della marginalità operativa in tutte le aree di business, garantendo alla società gli investimenti necessari allo sviluppo dei ricavi e al raggiungimento di una maggiore efficienza operativa. La società, valutate le previsioni incluse nel Piano 2019-2022, conferma le proprie aspettative di rispetto dei covenant relativi all’indebitamento finanziario del gruppo e il trend in miglioramento della posizione finanziaria netta che torna positiva nel 2021.


Ebitda positivo per 0,2 milioni (0,6 milioni al 31 marzo 2018), Ebit negativo per 1,8 milioni (invariato rispetto al 31 marzo 2018), risultato netto negativo per 1,5 milioni in miglioramento rispetto a -1,9 milioni nel primo trimestre 2018. Sono i principali dati consolidati del primo trimestre dell'esercizio de Il Sole 24 Ore, al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e dell’impatto degli IFRS 16. Il risultato netto consolidato e' negativo per 1,7 milioni contro un utile di 1,3 milioni al 31 marzo 2018 che beneficiava del provento non ricorrente relativo a Di Source pari a 3,2 milioni. Nel primo trimestre 2019 il Gruppo 24 Ore ha conseguito ricavi consolidati pari a 50,2 milioni che si confrontano con un valore pari a 51,0 milioni dello stesso periodo del 2018 (-0,8 milioni di euro, pari al -1,6%). Il costo del personale, pari a 21,5 milioni di euro, è in diminuzione di 0,2 milioni di euro (-1,1%) rispetto al primo trimestre 2018. L’organico medio dei dipendenti, pari a 932 unità, registra un decremento di 38 unità verso il primo trimestre 2018 quando era pari a 970 unità. La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2019 è negativa per 38,3 milioni di euro e si confronta con un valore al 1° gennaio 2019 negativo per 34,9 milioni di euro (al 31 dicembre 2018 la posizione finanziaria netta era negativa per 5,9 milioni di euro), in peggioramento di 3,4 milioni di euro. La variazione della posizione finanziaria netta è principalmente riferita all’andamento del flusso dell’attività operativa, che include il pagamento degli oneri non ricorrenti relativi alle uscite incentivate liquidate nel periodo. L’obiettivo del 2019, conclude la nota, consiste in un recupero della redditività anche attraverso iniziative volte a perseguire il contenimento dei costi e una maggiore efficienza operativa, pur garantendo adeguati investimenti commerciali a supporto dei ricavi e in tecnologie abilitanti nuovi modelli operativi e di business, e mantenendo un adeguato equilibrio finanziario.



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Il Sole 24 ORE S.p.A.: il CdA riapprova il Piano 2019-2022 e approva il Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2019


 Il Piano 2019-2022 sviluppato dal nuovo management, e già precedentemente approvato dal CdA in data 7 febbraio 2019, conferma sostanzialmente l’indirizzo strategico e i trend di miglioramento degli indicatori economico-finanziari del precedente Piano 2018-2021. Il Piano prevede lo sviluppo basato su approccio customer centric, sviluppo digital, prodotti tematici, efficienze sui costi.


Il Piano 2019-2022 prevede lo sviluppo di un sistema di offerta integrato che adotta un approccio maggiormente customer centric (rispetto a quello tradizionale product driven) partendo dall’individuazione di cluster di utenti ai quali offrire contenuti su misura e cogliendo le potenziali sinergie di ricavo e di costo. Le nuove iniziative individuate sono finalizzate ad ampliare l’offerta di contenuti con un particolare focus sullo sviluppo integrato di servizi digital e prodotti dedicati ai professionisti e al core target business, e ad allargare la base clienti a nuovi segmenti di clientela attualmente non raggiunti dai prodotti del Gruppo.


I risultati economici del primo trimestre 2019 confermano i dati previsionali riferiti allo stesso periodo del Piano 2019-2022 approvato in data 7 febbraio 2019.


Nel periodo di piano sono previsti ricavi consolidati in crescita del 2,7% (cagr 2019-2022) e una marginalità in miglioramento che porta l’Ebitda a evidenziare un cagr 2019-2022 pari a +20,3%, anche grazie alle maggiori efficienze conseguibili nei costi diretti e nei costi operativi delle strutture centrali.


La Società, valutate le previsioni incluse nel Piano 2019-2022, conferma le proprie aspettative di rispetto dei covenant relativi all’indebitamento finanziario del Gruppo e il trend in miglioramento della Posizione Finanziaria Netta che torna positiva nel 2021.


Risultati del 1° trimestre 2019


Al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e dell’impatto degli IFRS 16 (dati consolidati al 31 marzo 2019 in milioni di euro):



  • Ebitda positivo per 0,2 milioni

  • Ebit negativo per 1,8 milioni (invariato rispetto al 31 marzo 2018)

  • Risultato netto negativo per 1,5 milioni in miglioramento rispetto a -1,9 milioni nel primo trimestre 2018


 


Risultato netto consolidato negativo per 1,7 milioni di euro (utile di 1,3 milioni di euro al 31 marzo 2018 che beneficiava del provento non ricorrente relativo a Di Source pari a 3,2 milioni di euro);


Posizione finanziaria netta consolidata negativa per 38,3 milioni di euro (negativa per 34,9 milioni di euro al 1° gennaio 2019 che include gli effetti della prima applicazione dell’IFRS 16) anche per il pagamento degli oneri non ricorrenti relativi alle uscite incentivate liquidate nel periodo;


Patrimonio netto consolidato pari a 36,3 milioni di euro (38,4 milioni di euro al 1° gennaio 2019 che include gli effetti della prima applicazione dell’IFRS 16).


Evoluzione prevedibile della gestione - Il rinnovo dei vertici aziendali della Società e il ridisegno organizzativo, in particolare dell’area commerciale, ha portato nuovi spunti ed opportunità che si sono già riflessi nel Piano Industriale 2019-2022. Nel tempo il Gruppo intende riaffermare il ruolo di leadership editoriale nel mondo economico-finanziario principalmente rivolto agli stakeholder business, attraverso iniziative finalizzate ad ampliare l’offerta di contenuti con una particolare spinta sui servizi digital e B2B e ad allargare la base clienti a nuovi segmenti di clientela attualmente non raggiunti dai prodotti del Gruppo.


L’obiettivo del 2019 consiste in un recupero della redditività anche attraverso iniziative volte a perseguire il contenimento dei costi e una maggiore efficienza operativa, pur garantendo adeguati investimenti commerciali a supporto dei ricavi e in tecnologie abilitanti nuovi modelli operativi e di business, e mantenendo un adeguato equilibrio finanziario.





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