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Sospesa la revoca della scorta a Sandro Ruotolo, Fnsi e Sugc: «Riconosciuto il suo coraggio professionale». Una decisione che «non può che essere accolta con soddisfazione», commenta il sindacato. «Nei prossimi giorni – annunciano Federazione della Stampa italiana e Sindacato giornalisti della Campania – con l'Unione cronisti di Napoli, di cui Ruotolo è presidente, saremo a Caserta per essere scorta mediatica di chi continua a contrastare, ogni giorno, camorra e corruzione». - IN CODA articolo sulle scorte a 600 personalità a rischio.

TESTO IN http://www.fnsi.it/sospesa-la-revoca-della-scorta-a-sandro-ruotolo-fnsi-e-sugc-riconosciuto-il-suo-coraggio-professionale


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Scorte a 600 personalità a rischio,2 mila uomini impegnati. A fine 2018 ministro Salvini ha annunciato la riorganizzazione del servizio.  - Roma, 5 febbraio 2019. - Sono 585 le personalità a rischio - tra cui giornalisti, magistrati e politici - che sono protetti da una scorta. In base a i dati del Viminale più recenti, aggiornati a fine 2018, alla sicurezza delle persone a rischio è assegnato un contingente di 2.072 uomini (910 poliziotti, 776 carabinieri, 290 finanzieri e 96 operatori della polizia penitenziaria). Alal fine del 2018, il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha dato il via al piano di razionalizzazione delle scorte, con l'obiettivo di "prevenire abusi, sprechi e inutili sacrifici alle donne e uomini in divisa". Il titolare del Viminale ha chiesto un approfondimento su tutti i dispositivi di protezione "per evitare errori di valutazione e garantire la tutela a chi davvero è in pericolo". A fare le analisi e le valutazioni tecniche è l'Ufficio centrale interforze per la Sicurezza Personale (Ucis). I dispositivi di protezione si dividono in quattro categorie, in base al livello di rischio. Dei 585 protetti dallo Stato, la maggior parte sono magistrati (277); seguono i politici (69) e i dirigenti d'impresa (43). Si registrano poi 21 giornalisti e 18 esponenti governativi. Come si ottiene la scorta? I prefetti possono segnalare all'Ucis personalità che a loro avviso necessitano di una scorta, motivando la richiesta con le risultanze di un'indagine sommaria che dimostri che il soggetto indicato sia sottoposto a un pericolo reale. L'Ucis è suddiviso in 4 diversi dipartimenti, ha fisicamente sede nella cittedella del Viminale. E' guidata dal prefetto Alberto Pazzanese. L'Ucis decide quale "livello" di intervento dello Stato sia necessario. Quello di primo livello è definito di "vigilanza" ed è applicato a chi corre un pericolo blando. A mano a mano che sale il rischio per il soggetto da "tutelare", sale anche il livello del controllo. Esistono quattro tipi di "scorta". Il livello più alto, quello massimo, prevede l'assegnazione di tre auto blindate con tre agenti per ogni auto. E' quello riservato in genere ai ministri più a rischio come quello dell'Interno, quello degli Esteri e quello dell'Economia e a quei magistrati perennemente sotto minaccia delle mafie. Il secondo livello prevede due auto blindate con tre agenti ciascuna: è quello che riguarda i ministeri delicati ma non di interesse internazionale, come ad esempio il ministero della Salute. Il terzo livello di allerta prevede un'auto blindata con due agenti a disposizione. Il quarto livello è quello previsto per i ministri senza portafoglio con un servizio di protezione più leggero. (ASKANEWS)



 






 


 


 





 


 


 


 





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