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TUNISIA: IL 14 GENNAIO SCIOPERO GENERALE DEI GIORNALISTI "SOTTO IL SEGNO DELLA DIGNITÀ".


TUNISI, 27 dicembre 2018 - All'avvicinarsi dell'8° anniversario del 14 gennaio, persistono le difficoltà sociali ed economiche dei tunisini. Un tragico evento ha segnato l'inizio della settimana, con la morte del giornalista Abderrazak Zorgui, 32 anni, la sera di lunedi'. Si e' dato fuoco, sostenendo di protestare contro la disoccupazione e il deterioramento della situazione economica nella regione di Kasserine. E' la goccia che potrebbe far traboccare il vaso. Pertanto, data la situazione socio-economica dei GIORNALISTI, l'Unione nazionale dei GIORNALISTI tunisini (SNJT) ha annunciato uno sciopero generale nel settore dei media il 14 gennaio 2019. Otto anni dopo il 14 gennaio, le richieste di liberta', dignita' e occupabilita' sono ancora semplici annunci. Lo sciopero generale del 14 gennaio sara' sotto il segno della dignita'. Il presidente del SNJT, Ne'ji Bghouri, non si ferma a richiamare le richieste dei GIORNALISTI, finora insoddisfatte. Come il progetto di fornire terreni per la costruzione di alloggi a beneficio dei GIORNALISTI o l'istituzione di una commissione che stabilisca i criteri per la concessione e la distribuzione della pubblicita' pubblica a beneficio dei media stampati e elettronici e pagamento del 5% delle entrate di questi annunci pubblicitari al sindacato dei GIORNALISTI. Prima di darsi fuoco, Abderrazak Zorgui ha detto in un video poco prima della sua morte pubblicato sulla sua pagina Facebook: "Per i figli di Kasserine che non hanno mezzi di sussistenza. Oggi comincio una rivoluzione, mi immolero' dal fuoco. Sono passati otto anni da quando ho cercato di trovare un lavoro permanente, anno dopo anno, e non e' successo niente perche' tutto e' una bugia". (ITALPRESS).






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