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Il professore Leoluca Orlando ha accompagnato la scolaresca nel sito di Ciaculli gestito da Unci e Anm - STUDENTI IN VISITA AL GIARDINO DELLA MEMORIA. Il SINDACO: “PALERMO E’ UNA CITTA CAMBIATA’. LA MAFIA NON FA PIU’ PAURA. QUESTO GIARDINO E’ UN AVAMPOSTO DI LEGALITA’”.


6.11.2018 - Una sessantina di studenti del liceo scientifico “Galileo Galilei” di Palermo ha visitato  il Giardino della Memoria di via Ciaculli, il sito confiscato alla mafia e gestito da Unci e Anm. Ad accogliere i ragazzi a Ciaculli c’erano il vice-presidente nazionale dell’Unci, Leone Zingales, e il presidente della giunta distrettuale dell’Anm di Palermo, il giudice Giovanna Nozzetti. I ragazzi delle prime A ed F erano accompagnati dalla preside Rosa Rizzo e dalle docenti Claudia Stassi e Giuseppina Lo Coco.





Il sindaco di Palermo, professore Leoluca Orlando, è stato invitato dall’Unci e dell’Anm a fare da “cicerone” attraverso gli alberi dedicati a giornalisti, magistrati, sindacalisti, poliziotti, imprenditori, carabinieri, tutti uccisi dalla mafia. Il primo cittadino





ha risposto alle domande degli studenti e ha ricordato le figure di Joe Petrosino, Boris Giuliano e Giuseppe Impastato. Quindi, a proposito del suo legame con Piersanti Mattarella, Orlando ha detto che il presidente della Regione  “fu ucciso dalla mafia anche perchè aveva cambiato le regole della politica”. “Questo luogo – ha detto il sindaco Leoluca Orlando – oggi, grazie ai cronisti e ai magistrati che lo gestiscono e al Comune che ne è proprietario, è stato restituito alla Comunità, ai palermitani, ai siciliani Qui si ricordano le vittime della mafia grazie agli alberi che vengono piantati periodicamente, il Giardino è divenuto un vero e proprio avamposto di legalità”.





"Il Giardino della Memoria – ha detto il giudice Giovanna Nozzetti - rappresenta una tappa fondamentale dell'educazione dei giovani alla legalità, un percorso che necessariamente deve attraversare la storia della nostra terra, nella quale la presenza della criminalità organizzata di stampo mafioso ha fortemente condizionato l'economia, l'occupazione, la politica, l'attività sindacale. Fermarsi in questo luogo significa ripercorrere la nostra storia attraverso le vite di quanti alla mafia si sono opposti in nome della giustizia, della libertà, dell'eguaglianza sociale, fino al sacrificio estremo”.





“E’ sempre importante la presenza dei giovani al Giardino di Ciaculli – ha sottolineato il vice-presidente nazionale dell’Unci, Leone Zingales – perchè è in questo luogo che si sviluppa l’esercizio della memoria. Gli studenti che oggi hanno visitato il sito hanno seguito con particolare attenzione le spiegazioni che sono state loro fornite dal sindaco, dall’Anm e dall’Unci. Ricordare le vittime, soprattutto raccontando le storie di personaggi che non sono celebrati come altri, sollecita nelle giovani generazioni un motivo in più per non dimenticare. Qui al Giardino non ci sono vittime di serie A, di serie B e di serie C. Qui a Ciaculli le vittime sono tutti uguali e ciascuno dei caduti ha fornito al Paese un proprio contributo per estirpare la mala pianta della mafia”. Su sollecitazione di Leone Zingales, infine, è stato osservato un minuto di silenzio a ricordo delle vittime del maltempo che il 3 novembre scorso ha colpito alcuni paesi della provincia di Palermo.





 




 



 






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