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Taglio alle pensioni d'oro.- Il MInistro Di Maio continua a mentire - Invito a un confronto è la sfida di Michele Carugi al capo politico dl M5S


22.8.2018 - Ci risiamo, lei insiste non solo nel non rispondere alle obiezioni che le vengono fatte, ma anche nell’esternare senza contraddittorio delle cose non vere. Secondo quanto riportato oggi da Ansa (http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/08/22/pensioni-dorodi-maiono-passi-indietro_9837153c-d3b4-4e9c-a1dd-d3beb95d211c.html) e da altri mezzi di informazione, lei ha affermato: "La nostra proposta di legge sulle pensioni d'oro come al solito ha tanti nemici potenti che faranno di tutto per mantenere il loro privilegio ai danni dei comuni cittadini. La maggior parte di loro lo farà nell'ombra perché ha paura di metterci la faccia. La nostra infatti è una legge di puro buon senso: dai 4.000 euro in su ognuno prende la pensione in base ai contributi che ha versato. Nessun privilegio per nessuno”. Questa affermazione confligge pesantemente con il contenuto della proposta di legge D’Uva - Molinari nella quale non è previsto alcun calcolo atto a erogare la pensione in base ai contributi versati.


Nella mia mail, precedente le ho chiesto se lei non avesse letto la proposta di legge, non l’avesse capita oppure intendesse nascondere la verità dei fatti. Assistendo all sue esternazioni odierne a ruota libera tendo a propendere per la terza ipotesi. Lei insiste ad accomunare tra i privilegiati sia coloro che ricevono una pensione superiore ai loro contributi che coloro che ne ricevono una esattamente corrispondente o addirittura inferiore e non ha alcuna intenzione di fare effettuare le verifiche necessarie a distinguerli. In questo modo vorrebbe avallare un vero e proprio furto ai danni di coloro che abbiano un montante contributivo superiore alle prestazioni che riceveranno durante la loro vita attesa. Quello che lei definisce puro buon senso lo sarebbe se gli atti legislativi prevedessero di verificare puntualmente le contribuzioni di ciascun pensionato; viceversa, in presenza delle vostre proposte, il buon senso neppure fa capolino e anziché combattere dei privilegi si finirà per approfondire il solco tra chi li ha e chi non ne ha andando a colpire prevalentemente i pensionati delle regioni settentrionali.


La “vostra” proposta di legge non ha nemici potenti o annidati in lobby che lei non precisa quali essere, ma ha invece nemici nei pensionati che hanno avuto sistemi di calcolo sfavorevoli rispetto alle pensioni più basse, che hanno subito l’azzeramento della perequazione per  anni di seguito, che hanno versato contributi di solidarietà e che ora lei vorrebbe taglieggiare ulteriormente pretendendo che stessero in silenzio.


Noi pensionati ci mettiamo la faccia tutti i giorni; è lei che scappa da sempre a qualsiasi confronto - al quale si ritiene evidentemente inadeguato - restando confortevolmente adagiato  nella sua cerchia di amicizia dei social network. 


Io, ritengo anche a nome di migliaia di altri pensionati, alcuni dei quali inizio a mettere in copia in questa corrispondenza in modo che possano cominciare a valutare meglio da chi sono governati, la sfido a un incontro pubblico nel quale dibattere la vostra proposta di legge e la sua completa incongruenza con i principi che lei va raccontando ai suoi più affezionati. Ma sono certo che continuerà a scappare dal confronto con un po’ di complicità da parte dei mezzi di informazione che, con rarissime eccezioni, non la incalzano né sulle vostre proposte inconsulte, né sulla sua attitudine ad asserire senza confronto. Non le darò tregua e… ci sarà pure un giornalista a Berlino.


Michele Carugi


e-mail: carugim@gmail.com - Web: lfattoquotidiano.it/blog/MCarugi/ - Twitter: @michelecarugi -Facebook & Linkedin: Michele Carugi - Flickr: michelecarugi





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