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Scoperto un progetto di omicidio contro il cronista siciliano. Solidarietà dell’Unci nazionale e del Gruppo siciliano. GALIMBERTI: "MINACCE DI MORTE A BORROMETI ED ANGELI. SI ALZI LA VIGILANZA E STOP ALL’INTOLLERANZA DIFFUSA VERSO I GIORNALISTI".


10.4.2018. Un progetto di omicidio del giornalista Paolo Borrrometi ad opera della mafia è stato scoperto dagli inquirenti della Dda di Catania nell’ambito di un’inchiesta che stamane ha portato all’arresto di quattro persone in provincia di Siracusa con l’accusa di avere organizzato un attentato dinamitardo contro l’auto di un’avvocatessa. L’Unione nazionale cronisti italiani esprime solidarietà e vicinanza a Borrometi ed invita le forze dell’ordine a rafforzare ulteriormente la tutela al collega che ormai da diversi anni è costretto a vivere sotto scorta. A progettare l’omicidio sarebbe stato un clan catanese che avrebbe ricevuto una richiesta di un boss del Siracusano <per eliminare – scrive il gip Giuliana Sammartino – lo scomodo giornalista". "Invitiamo tutte le Istituzioni - afferma il presidente dell’Unci, Alessandro Galimberti – a non lasciare soli i giornalisti che, come Borrometi, rischiano quotidianamente la vita solo per svolgere il dovere di informare. Questo ulteriore episodio, a pochi giorni dalle minacce via posta ricevute da Federica Angeli, destinataria di una gravissima intimidazione, deve far riflettere tutti, politici, amministratori e la stessa magistratura sulla irresponsabilità di contribuire a un clima di sospetto e intolleranza verso chi occupa un ruolo di frontiera, come i cronisti ". Per il vice-presidente nazionale dell’Unci, Leone Zingales, "il progetto di omicidio nei confronti di Paolo Borrometi ci fa comprendere ancora di più che il clima di ostilità nei confronti dei giornalisti, che hanno il solo scopo di informare la gente e di fare il proprio dovere con la schiena dritta, si è fatto molto pesante. Siamo vicini a tutti i colleghi minacciati a cominciare da Federica Angeli alla quale è stata recapitata recentemente una busta contenente proiettili". Così il presidente del Gruppo siciliano dell’Unci, Andrea Tuttoilmondo:  "Esprimo a Borrometi solidarietà a nome mio e dell’Unci Sicilia. Nella consapevolezza che la vicinanza a lui, e a tutti i cronisti che come lui denunciano con il loro lavoro collusioni e malaffare, è indispensabile per rafforzare il fronte comune nella lotta alle mafie".  (UNCI)



 






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