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Stampa

Giornalista aggredita. Maria Grazia Mazzola: il silenzio avvantaggia i clan. "la donna che m'ha dato un pugno ha una condanna per mafia come il marito". Ha ricevuto a Enna il premio Iride.


ENNA, 6  aprile 2018.  - "Due mesi di silenzio avvantaggiano solo i clan". Così Maria Grazia Mazzola, la giornalista Rai aggredita il 9 febbraio a Bari, mentre lavorava a un'inchiesta sulle mafie e giovani. Mazzola ha ricevuto a Enna il premio Iride del club service Fidapa. "La verita' di questa aggressione e' ancora piu' preoccupante di quella raccontata due mesi fa, in quanto Monica Laera, moglie del boss Lorenzo Caldarola, in carcere per mafia, non e' solo la moglie di un boss ma e' lei stessa un boss, come da sentenza della Cassazione del 2004: e' stata condannata per associazione mafiosa". La giornalista, colpita da un pugno "e non da uno schiaffo come hanno scritto alcuni giornali", si chiede se, "in uno Stato democratico si puo' lasciare in giro una persona cosi' pericolosa. Io stavo svolgendo il mio lavoro sul suolo italiano - aggiunge - Lo Stato ha il dovere di liberare i territori dalle mafie perche' esistono delle zone off limits, come in Sudamerica, dove i  giornalisti non possono entrare". Mazzola fa il nome della donna  che l'avrebbe minacciata davanti alla Polizia subito dopo l'aggressione: "Angela Ladisa, moglie di Giuseppe Mercante,arrestato a Bari tre giorni fa, pluripregiudicato, madre della moglie del figlio dei Caldarola, gia' condannato per omicidio".  "In Italia - conclude - ci sono 130 giornalisti minacciati, 19 sotto scorta, 176 sotto vigilanza. Non sono sola: la Rai si costituira' parte civile insieme alla Federazione nazionale della stampa, l'Unione donne in Italia e con me si e' schierato anche il Centro antiviolenza Renata Fonte di Lecce". La giornalista che e' stata ricevuta qualche giorno fa dal ministro dell'Interno, dice che "la sensibilita' e l'attenzione che mi ha riservato Minniti, consapevole della gravita' dell'aggressione, mi ha confortato e reso orgogliosa di essere italiana". (ANSA).






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