Home     Scrivimi     Cercadocumenti     Chi è     Link     Login  

Cerca documenti
Cerca:
in:
     

Documenti
  » Attualità
Carte deontologiche
CASAGIT
Corte di Strasburgo
Deontologia e privacy
Dibattiti, studi e saggi
Diritto di cronaca
Dispensa telematica per l’esame di giornalista
Editoria-Web
FNSI-Giornalismo dipendente
Giornalismo-Giurisprudenza
I fatti della vita
INPGI 1 e 2
Lavoro. Leggi e contratti
Lettere
Ordine giornalisti
Premi
Recensioni
Riforma professione
Scuole di Giornalismo e Università
Sentenze
Storia
Tesi di laurea
TV-Radio
Unione europea - Professioni
  Attualità
Stampa

RICORDO DEL MIO AMICO NECCO L’INTELLETTUALE CHE AMAVA ILCALCIO.

di Ernesto Mazzetti

13.3.2018  - Se n'è andato Luigi Necco. Piango per la morte del collega, amico da mezzo secolo, un rapporto mai attenuato da lontananze per la diversità dei percorsi professionali. Ma sono certo che saranno tanti, migliaia, non solo a Napoli, a dolersi della sua scomparsa, percependo come una privazione non poterlo più seguire in qualche trasmissione tv. Perché del video, in una lunga carriera, Luigi fu protagonista: da quello della Rai, dove aveva campeggiato in trasmissioni sportive ed anche culturali e poi, dopo una parentesi in Canale 5 di Mediaset, agli schermi delle tv regionali, soprattutto il Canale 9 di Teleoggi. Credo che Luigi, o più familiarmente Gigi, sia stato il giornalista napoletano più popolare ed amato nella sua città e nella sua regione, ma anche altrettanto popolare alla più vasta platea nazionale. Negli ultimi trent'anni del Novecento, fino ai nostri giorni. Certamente l'essere commentatore di vicende calcistiche del Napoli ed anche dell'Avellino, così come della nazionale italiana in competizioni internazionali, è stato all'origine di tale popolarità. Potranno, meglio di me, i colleghi delle redazioni sportive rievocare momenti, circostanze e detti memorabili che di Luigi hanno fatto una celebrità in vaste platee della tifoseria nazionale. Non dimenticando il triste episodio che nel 1981 lo vide vittima d'una gambizzazione ad opera di sicari della banda Cutolo. Colpevole Luigi, d'aver ironizzato sulla consegna d'una medaglia ala camorrista da parte dell'allora presidente dell'Avellino, Antonio Sibilia. Quel che mi preme, in questo momento di lutto, è di dar testimonianza d'una persona di grande umanità e di vasti interessi intellettuali. Era pienamente consapevole Necco di proprie capacità anche attoriali, secondate da fisicità e sorriso accattivanti, che unite ad una grande competenza di uomini e cose del mondo calcistico, rendevano incisiva ogni sua presenza in collegamenti diretti o in trasmissioni da studio. Eppur mai si era lasciato completamente sopraffare da tale preponderante dimensione calcistica del suo itinerario professionale. Coltivava dai tempi dell'università, gli anni in cui aveva studiato lingue all'Orientale, passione per l'archeologia ed anche costante attenzione a vicende della politica e della società italiana e napoletana. Nella nostra mai dismessa contiguità di lavoro in Rai, in un dialogo costante incoraggiai e assecondai per quanto possibile tali suoi interessi. Soprattutto nella realizzazione di quella rubrica, che Luigi intitolò "L'occhio del faraone". Negli anni dal 1993 al '97 percorse ogni sito archeologico del Mediterraneo, realizzando 360 documentari che costituiscono ancor oggi un archivio prezioso su siti che videro fioritura di civiltà e monumenti. Ma, in questo suo indagare su storie del mondo antico, conseguì il maggior successo venendo a capo del mistero del tesoro dell'antica Troia, quel tesoro ritrovato da Heinrich Schielmann, lo scopritore della città del poema omerico, poi sottratto dai nazisti. Necco riuscì a ricostruire la vicenda e a far individuare il nascondiglio che di tale tesoro occultava il residuo. Nel 1996 il museo Puskin di Mosca ne allestì una esposizione. Conservo con affetto il libro che Luigi dedicò a tale sua esperienza, "Il giallo di Troia", edito da Pironti. Un altro libro lo pubblicò, sempre con Pironti, nel 2014, "Operazione Teseo", dedicato all'impresa di Siro Riccioni, eroico giovane ufficiale italiano che sull'isola di Candia sottrasse ai nazisti 272 soldati prossimi alla fucilazione. C'è stata anche una breve esperienza politica per Luigi, una volta lasciata la Rai. Nel 1997, nell'era Bassolino, fu candidato al Comune per i Democratici di sinistra. Ebbe - né poteva essere altrimenti data la popolarità - un subisso di voti; e fu nominato capogruppo in Consiglio comunale. Altro mondo, altri interessi, altro lessico: Luigi se ne allontanò appena possibile. Senza rimpianti, mi confidò più volte. Ma con una acuita attenzione alle vicende, ai problemi e ai personaggi illustri o famigerati della vita locale. Per Teleoggi ideò la rubrica "L'emigrante": mezzora di interviste in studio, ed anche colloqui con telespettatori. Una rassegna di fatti e misfatti. Tante volte sono stato suo ospite in queste trasmissioni. Ma più che interlocutore, sua "spalla": perché nel confronto era la ridondanza della sua presenza a dar contenuto alla trasmissione. E molto, tale sua presenza, mi mancherà da oggi in poi.








 


 


 


 


 


 


 





Editore/proprietario/direttore: Francesco Abruzzo - via XXIV Maggio 1 - 20099 Sesto San Giovanni (MI) - telefono-fax 022484456 - cell. 3461454018
---------------------------------
Decreto legge n. 63/2012 convertito con la legge 103/2012. Art. 3-bis (Semplificazioni per periodici web di piccole dimensioni): 1. Le testate periodiche realizzate unicamente su supporto informatico e diffuse unicamente per via telematica ovvero on line, i cui editori non abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche e che conseguano ricavi annui da attività editoriale non superiori a 100.000 euro, non sono soggette agli obblighi stabiliti dall'articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, dall'articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, e dall'articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, e ad esse non si applicano le disposizioni di cui alla delibera dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008, e successive modificazioni. 2. Ai fini del comma 1 per ricavi annui da attività editoriale si intendono i ricavi derivanti da abbonamenti e vendita in qualsiasi forma, ivi compresa l'offerta di singoli contenuti a pagamento, da pubblicità e sponsorizzazioni, da contratti e convenzioni con soggetti pubblici e privati.
---------------------------------
Provider-distributore: Aruba.it SpA (www.aruba.it) - piazza Garibaldi 8 / 52010 Soci (AR) - Anno XV Copyright � 2003

Realizzazione ANT di Piccinno John Malcolm - antconsultant@gmail.com