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FONDO GIORNALISTI: le notizie sulle novità del comparto 'garantito' annegate il 5 gennaio in un articolo pubblicato nel sito del Fondo stesso, mentre il comunicato sui risultati 2017 del Fondo ospitato il 2 febbraio nel sito della Fnsi non parla delle novità del comparto 'garantito' privo dal 1° gennaio di un gestore. Domanda all'organo vigilante Covip: i quattrini di questo vecchio comparto nel frattempo dove sono parcheggiati? La lettera 21 dicembre 2017, a firma Enrico Castelli, è pervenuta agli iscritti 40 giorni dopo (il documento è in allegato).

di Franco Abruzzo/portavoce del Mil


Milano, 3 febbraio 2018. E' noto che gli enti di categoria comunicano in maniera  insufficiente e che sono soliti nascondere le notizie sgradevoli. Chi scrive ha ricevuto oggi una telefonata di Enrico Castelli, presidente del Fondo Giornalisti, che ha spiegato di aver pubblicato il 5  gennaio  le notizie sulle vicissitudini  del comparto 'garantito' nel sito del Fondo stesso (area dei comunicati stampa). Sfido chiunque a rintracciare  la notizia con un titolo o un sottotitolo che parli delle difficoltà del comparto garantito. Il  titolo della notizia, di cui parla Castelli, è questo: "2017: ANNO POSITIVO CON RIALZI SUPERIORI AL 5%" (in http://www.fondogiornalisti.it/Fondo16_new/notizie1.asp?ID=26). Nel corpo dell'articolo un passaggio è dedicato alle vicissitudini del comparto 'garantito': "Il comparto garantito, dopo la scadenza decennale (dicembre 2017) della convenzione, è oggi al centro dell’attenzione degli organismi del Fondo. Dopo l’ultimo Cda di dicembre, nei giorni scorsi, è  stata inviata una lettera (in allegato, ndr) a tutti gli aderenti interessati per informarli che i due bandi indetti per la scelta del nuovo gestore sono andati deserti. La legge 252 /05 prevede infatti che il comparto nel quale è conferito tacitamente il TFR dei lavoratori debba assicurare rendimenti “comparabili con tassi di rivalutazione del  Tfr”. Ebbene oggi non si trovano sul mercato società che accettino questa condizione. Il capitale viene garantito ma non il rendimento. E’ una situazione che abbiamo comunicato agli organi vigilanti anche perché pensiamo che riguardi tutto il sistema dei fondi pensione. Nel frattempo ci stiamo muovendo per individuare un gestore che possa garantire le migliori condizioni di mercato per questo tipo di prodotto (per esempio una tipologia di fondo monetario a bassissimo rischio) convinti che una oculata gestione del rischio possa comunque consentire di ottenere anche per questo tipo di prodotto risultati complessivi migliori di quelli del Tfr se calcolati per un periodo di tempo adeguato. Quanto prima sarà nostra cura comunicare quali saranno le scelte che dovranno essere adottate per la costituzione del nuovo profilo del comparto garantito". Questo passaggio non è presente nel comunicato del Fondo pubblicato il 2 febbraio nel sito della Fnsi (in http://www.fnsi.it/fondo-pensione-complementare-il-2017-anno-positivo ). La lettera, di cui parla Castelli, è datata 21 dicembre 2017 ed è pervenuta agli iscritti 40 giorni dopo. Gli iscritti al vecchio comparto "garantito" hanno, scrive Castelli, tre soluzioni: aderire al comparto "prudente" o a quello "mix" oppure al "nuovo comparto garantito". Ma la modulistica allegata alla lettera parla di due soli comparti (mix e prudente). E' doveroso porre una domanda all'organo vigilante  Covip: i quattrini del vecchio comparto 'garantito'  nel frattempo dove sono parcheggiati?  Castelli racconta nella lettera del 21 dicembre che sono falliti due tentativi di individuare un nuovo gestore in grado di assicurare sia la restituzione del capitale sia rendimenti comparabili al tasso di rivalutazione del Tfr. Una situazione difficile che, però,  è comune a tutti i Fondi vigilati dalla Covip.









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2.2.2018 - FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE DEI GIORNALISTI ITALIANI, il 2017 anno positivo. Il presidente Enrico Castelli: «I risultati confermano le linee strategiche individuate tre anni fa e attentamente monitorate con il contributo di una società esterna di risk management». Ma è silenzio assordante sul comparto "garantito" rimasto senza gestore dal 31 dicembre 2017 (In allegato la lettera del presidente Castelli agli iscritti datata 21 dicembre prot. n. 940/F). E' allarme rosso. Falliti due tentativi di individuare un nuovo gestore in grado di assicurare sia la restituzione del capitale sia rendimenti comparabili al tasso di rivalutazione del Tfr. Gli iscritti al vecchio comparto "garantito" hanno tre soluzioni: aderire al comparto "prudente" o a quello "mix" oppure al "nuovo comparto garantito". TESTO IN https://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=24432









 









 








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