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Dopo 10 anni, Paolo Longoni, corrispondente dell'Ansa da Monza, guadagna l'articolo 12 del Ccnl grazie a una sentenza della Corte d'Appello di Roma che ha ordinato "l'immediato ripristino del rapporto di lavoro". Difensore l'avvocato Vincenzo Ferrari del Foro di Milano.


Roma, 2.2.2018 - Ci sono voluti 10 anni, ma alla fine  la Corte d'Appello di Roma ha accolto con sentenza (n. 286/2018) le ragioni di Paolo Longoni, corrispondente dell'ANSA da Monza,  ordinando "l'immediato ripristino del rapporto di lavoro". Il giornalista è stato assistito dall'avvocato Enzo Ferrari del Foro dei Milano. Longoni disponeva di un contratto di lavoro formalmente autonomo, ma di fatto era sottoposto ad un ritmo di lavoro durissimo, soprattutto dopo l'istituzione della Provincia di Monza-Brianza. In vista della scadenza a fine 2009 avanzò la richiesta di stabilizzazione del rapporto e di maggiorazione dello stipendio. Per tutta risposta, l'ANSA non gli rinnovò l'incarico. Di qui la causa volta al riconoscimento dell'art. 12  del CCNL e conclusa sfavorevolmente in primo grado con sentenza del Tribunale di Roma, che non ritenne significative le migliaia di notizie inviate dal corrispondente all'ANSA e regolarmente pubblicate nel corso degli anni. L'appello, iniziato nel 2013, è durato altri cinque anni fra semplici rinvii, scambi di memorie e una consulenza tecnica d'ufficio, fino a sfociare nella sentenza  favorevole. I valori in gioco sono quelli dell'art. 12 CCNL, quindi modestissimi. Si può dire che la sentenza, a parte la soddisfazione, è anche un perfetto esempio di quali siano oggi le condizioni di lavoro medio di un giornalista italiano non strutturato.






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