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Fnsi e Lombarda vivono un'ora grave: è il momento di reagire con forza. Stiamo passando di sconfitta in sconfitta. Adesso BASTA! F.to Franco Abruzzo/portavoce del MIL
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Licenziamento al gruppo Hearst, la solidarietà alla collega dal Cdr di Marie Claire. I giornalisti del Cdr HMC esprimono «preoccupazione nei confronti di una strategia aziendale che da una parte ricorre alla discutibile e aggressiva pratica dei licenziamenti individuali e dall'altra delocalizza in Svizzera le attività legate alla redazione», spiega una nota. FRANCO ABRUZZO (portavoce del MIL): "Su questa vicenda il sindacato dà l'immagine del pugile bastonato E IMMOBILE al centro del ring: eppure lo Statuto offre la risorsa di chiamare in giudizio l'editore per comportamento antisindacale, mentre il Codice penale suggerisce al sindacato di valutare con i legali se non è il caso di procedere per lesioni volontarie contro chi ha provocato danni alla salute della collega licenziata dopo due vittorie davanti al Tribunale del Lavoro di Milano. La sentenza più recente incorpora una perizia medica inequivocabile. Caro Paolo Perucchini, dimostra di esistere! Anche la Lombarda ha smarrito la retta via con la Fnsi?".

TESTO IN http://www.fnsi.it/licenziamento-al-gruppo-hearst-la-solidarieta-alla-collega-del-cdr-di-marie-claire



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18.1.2018 - HEARST  Magazines Italia/MILANO. La vicenda della giornalista licenziata dopo due vittoria in tribunale del lavoro (demansionamento conclamato). Dopo quella dell'Alg arriva la condanna del Cdr HMI: «Decisione incomprensibile». L'operato dell'azienda «mina il rapporto tra editore e giornalisti che in questi ultimi anni si sono fatti carico di una pesante ristrutturazione che ha fortemente ridimensionato la forza lavoro». L'organismo sindacale «esprime viva preoccupazione e censura un comportamento che appare quanto meno stravagante». - TESTO IN  https://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=24347



17.1.2018 - MILANO. Giornalista vince (due volte) causa di demansionamento: Hearst la licenzia. "La misura, ora, è davvero colma" sostiene il presidente dell'ALG, Paolo Perucchini. Franco Abruzzo (portavoce del Mil): "Gli accordi Nato non prevedono che gli azionisti americani di società operanti nella Penisola possano violare le leggi e le sentenze italiane. Non siamo una colonia. Questo episodio è una vergogna americana dell'epoca Trump commessa  in territorio italiano. Il sindacato deve agire sul piano penale soprattutto quando i maltrattamenti come in questo caso provocano danni alla salute della persona presa di mira documentati da perizie mediche". Forte denuncia del sindacato: "Ad aggravare la situazione, la strategia Hearst di "esportare" il lavoro giornalistico fuori dalla Ue, in Svizzera, assumendo nella propria consociata personale senza contratto giornalistico". - TESTO IN https://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=24332






 



 


 


 


 


 


 



 


 






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