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EXFISSA: non è solo una questione da “ricchi” pensionati. Sono 5.500 i giornalisti in attività interessati ai destini del Fondo, di cui oltre l’80% con diritto all’indennità piena. Colleghi che, se Fnsi e Fieg dovessero decidere di chiudere la gestione, non avrebbero diritto a nulla. Nemmeno al mancato preavviso previsto per i “giovani”. L’attenzione è puntata sulla riunione della Commissione paritetica convocata in via Nizza mercoledì 10 gennaio, alla quale si presenterà anche il neocostituito Comitato Diritto Exfissa.

di Daniela Stigliano – Giunta Esecutiva Fnsi e Consigliera generale Inpgi


9.1.2018 - L’exfissa riguarda solo i 2mila pensionati di oggi? Nemmeno per idea! La confusione, indotta (involontariamente?) da molti, è smentita dai numeri. Sono infatti quasi 5.500 i giornalisti in attività interessati ai destini del Fondo gestito dall’Inpgi che l’attuale maggioranza della Fnsi, guidata dal segretario Raffaele Lorusso, ha messo in discussione insieme con gli editori della Fieg. Colleghi che, se il Fondo ex fissa dovesse chiudere i battenti per volontà del sindacato e degli editori, nella gran parte dei casi non potranno vantare più nulla. Neppure l’indennità sostitutiva del preavviso resuscitata dall’ultimo contratto anche nel caso di pensionamento da parte dell’azienda. L’attenzione è puntata sulla riunione della Commissione paritetica convocata in via Nizza mercoledì 10 gennaio, alla quale si presenterà anche il neocostituito Comitato Diritto Exfissa. L’incontro dovrebbe valutare le risposte già arrivate alla proposta di taglio tra il 40% e il 50% contenuta nella letterina di Natale inviata a 1.948 colleghi in attesa dell’indennità (leggi qui) e, probabilmente, decidere il rinvio a fine mese del termine entro cui esprimere la “manifestazione di interesse” alla riduzione del credito in cambio di un anticipo dei tempi di pagamento. Nessuno, in Fnsi, parla e si rivolge anche alle migliaia di “altri” giornalisti ancora al lavoro che vantano un futuro credito nei confronti del Fondo ex fissa. Ecco chi sono. I dati, contenuti nel documento di verifica attuariale messo a punto dal professor Marco Micocci, sono aggiornati a inizio 2017. Bisogna quindi tener conto – e sottrarre al totale – di altri circa 300 giornalisti andati in pensione fino a oggi. Ma la sostanza della fotografia non cambia. Soprattutto per quanto riguarda chi ha meno di 60 anni.


ALMENO 10 ANNI DI ANZIANITÀ AL 2014. Un anno fa, dunque, i colleghi coinvolti nel futuro dell’ex fissa erano 5.708, di cui 3.736 uomini e 1.972 donne. Si tratta di giornaliste e giornalisti che a fine 2014 avevano un’anzianità aziendale di almeno 10 anni e che, in base alle modifiche inserite nel Contratto 2013-2016, avranno diritto, al momento del pensionamento, a un’indennità secondo questo schema:


 


 



 



 



a) oltre 15 anni di anzianità aziendale a fine 2014: 8 mesi della retribuzione media degli ultimi 15 anni, con un tetto massimo di 65 mila euro lordi (pari a uno stipendio da circa 8 mila euro lordi mensili);


 



b) tra 10 e 15 anni di anzianità aziendale a fine 2014: da 2 a 10 mila euro lordi.   


 


 


 


 


 


 


 


 


NON È UN RICCO PRIVILEGIO PER “VECCHI”. Poco meno di mille (988, per l’esattezza), pari al 17% del totale, appartiene alla seconda categoria. Il grosso degli aventi diritto, 4.720 persone (83%), rientra invece nella prima categoria, con importi differenti in base alla propria retribuzione. Tra questi, solo il 25% dovrebbe ricevere, al momento del pensionamento, oltre i 50 mila euro, fino al tetto dei 65 mila. Il 30% si colloca invece in una fascia “media” tra 20 e 50 mila euro (retribuzione media tra 2.500 e 6.250 euro lordi al mese). È l’eta dei giornalisti interessati all’ex fissa che dovrebbe però far riflettere chi sta tentando di relegare tutta la questione a un affare da “vecchi”, ovvero da pensionati ricchi e “rumorosi”, nostalgici di un mondo di “privilegi” che non esiste più. In media, i colleghi coinvolti hanno 52,6 anni: dovranno quindi lavorare, e versare preziosi contributi, almeno altri 15 anni prima di ottenere l’indennità. L’età sale un po’, 53,1 anni, per gli uomini, e scende a 51,7 anni per le donne. Quasi 1.750 giornalisti hanno però meno di 50 anni, di cui circa 600 meno di 45: persone che hanno davanti un’aspettativa di pensionamento molto vicina ai 25 anni.



 


 


 


 


LA POSSIBILE, INACCETTABILE DISCRIMINAZIONE. C’è un’ulteriore questione su cui nessuno sta riflettendo. E che si potrebbe invece tradurre in un danno consistente per tanti colleghi oggi al lavoro, con una discriminazione inaccettabile a favore di chi a fine 2014 non aveva 15 anni di anzianità aziendale. Proviamo a chiarirla. Il Contratto firmato nel 2014, che ha previsto (nell’allegato G) il superamento dell’ex fissa e il regime transitorio fino a esaurimento di tutti gli aventi diritto, ha però ripristinato un diritto che l’ex fissa sostituiva da sempre: il pagamento dell’indennità di mancato preavviso (attualmente pari a 8 mensilità, più 1 con oltre 20 anni di anzianità aziendale) in ogni caso di interruzione del rapporto di lavoro per volontà dell’editore, compreso quindi il pensionamento. Un diritto che vale però solo per chi non aveva già compiuto i 15 anni di anzianità aziendale a fine 2014, che hanno diritto all’ex fissa. Che cosa accadrebbe dunque se Fnsi e Fieg decidessero di liquidare subito il Fondo ex fissa? I colleghi più tutelati dal Contratto 2013-2016 finirebbero per non ricevere nulla, nemmeno se sarà l’azienda a interrompere il rapporto di lavoro al raggiungimento dell’età pensionabile. Mentre tutti gli altri avrebbero l’indennità sostitutiva del preavviso. Con qualsiasi anzianità aziendale. E senza neppure il tetto dei 65 mila euro. Certo, si potrebbe evitare la discriminazione con una modifica concordata con la Fieg nel prossimo rinnovo contrattuale (quando ci sarà…). Ma, in cambio, che cosa chiederanno gli editori? - TESTO IN  https://unitasindacalefnsi.wordpress.com/2018/01/09/ex-fissa-non-e-solo-una-questione-da-ricchi-pensionati/#more-18172



 






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9.1.2018 - EX-FISSA/IL CASO CHE METTE FNSI E INPGI NELL'ANGOLO. TUTTI GLI ARTICOLI PUBBLICATI DALLA FIRMA DEL CONTRATTO FNSI/FIEG 2014/2018 IN POI. L'attesa per l'incasso dell'indennità è salita a 17 anni. - TESTO IN https://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=17342





 





 






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