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OCSE. CIDA: GLI ALLARMI INGIUSTIFICATI SULLE PENSIONI FANNO MALE AL PAESE. GIORGIO AMBROGIONI: " COSI' SI CREA ANSIA FRA LAVORATORI E PENSIONATI, SI INNESCA UN POTENZIALE CONFLITTO GENERAZIONALE E SI CONTRIBUISCE A DARE L'IMMAGINE DI UN PAESE CONFUSO E DISORIENTATO". "SONO I CONTI DELL'ASSISTENZA AD ESSERE FUORI CONTROLLO, NON QUELLI DELLA PREVIDENZA".


ROMA, 5 dicembre 2017.  - "NON C'E' PACE PER LE PENSIONI: A GIORNI ALTERNI SI SUSSEGUONO ALLARMI SULLA SPESA PREVIDENZIALE O SULL'INCERTO FUTURO DI CHI IN PENSIONE DEVE ANDARE. COSI' SI CREA ANSIA FRA LAVORATORI E PENSIONATI, SI INNESCA UN POTENZIALE CONFLITTO GENERAZIONALE E SI CONTRIBUISCE A DARE L'IMMAGINE DI UN PAESE CONFUSO E DISORIENTATO". E' QUANTO AFFERMA GIORGIO AMBROGIONI, PRESIDENTE DI CIDA, LA CONFEDERAZIONE DEI DIRIGENTI ED ALTE PROFESSIONALITA' DEL PUBBLICO E DEL PRIVATO. "IERI ERA LA COMMISSIONE EUROPEA A LAMENTARE UNA VORAGINE DI 88 MLD, OGGI E' LA VOLTA DELL'OCSE CHE DISEGNA UN'ITALIA IN CUI SI VA IN PENSIONE ANCORA TROPPO PRESTO GRAZIE A LEGGI E LEGGINE COMPIACENTI E AD AVVISARCI CHE PER I GIOVANI - UNA VOLTA TROVATO IL LAVORO - IL TRAGUARDO PENSIONISTICO SI COLLOCA OLTRE I 70 ANNI". E CONTINUA: "SIAMO ABITUATI ALLE 'DOCCE FREDDE' SULLE PENSIONI PROPINATECI DA CENTRI STUDI, ITALIANI E NON, O DA PRESUNTI ESPERTI DEL SETTORE. COSI' COME SIAMO ASSUEFATTI AL CORO DI COMMENTI SERIOSI E PREOCCUPATI CHE ARRIVERANNO DA AMBIENTI POLITICI E GOVERNATIVI. MA RESTA IL FATTO CHE LE CIFRE SU CUI SI STA RAGIONANDO SONO SEMPRE LE STESSE: OVVERO, IN ITALIA, QUANDO SI PARLA DI SPESA PREVIDENZIALE NON SI DISTINGUE FRA ASSISTENZA E PREVIDENZA. IN QUESTO MODO L'ISTAT COMUNICA A EUROSTAT E POI ALL'OCSE, AL FMI, ECC., CHE LA NOSTRA SPESA PER LE PENSIONI E' PARI AL 18,5% DEL PIL, MENTRE QUELLA DELLA MEDIA DEI PAESI UE A 27 E' DEL 14,7%. MA GLI ALTRI PAESI NON METTONO INSIEME LA PREVIDENZA E LE DIVERSE FUNZIONI DELL'ASSISTENZA, VOCI CHE GLI UFFICI STATISTICI ITALIANI NON SPECIFICANO NELLE COMUNICAZIONI ALL'UE". SONO I CONTI DELL'ASSISTENZA, RIBADISCE AMBROGIONI, "AD ESSERE FUORI CONTROLLO, NON QUELLI DELLA PREVIDENZA. SE SI LEGGONO BENE I DATI, NEL 2016 IL DISAVANZO TRA CONTRIBUTI E PREVIDENZA E' DI -21 MILIARDI, ALL'INTERNO DEI QUALI SONO BEN 19 I MILIARDI SPESI IN ASSISTENZA, DI CUI 10 MILIARDI PER L'INTEGRAZIONE AL SALARIO MINIMO E 9 MILIARDI DI MAGGIORAZIONE PER DIPENDENTI PUBBLICI". CONCLUDE IL PRESIDENTE DI CIDA: "E COME E' ACCADUTO CON I DATI EUROSTAT, E ORA CON L'OCSE, IL VERO RISCHIO E' CHE I SOLITI TITOLI ALLARMISTICI SULLA STAMPA NAZIONALE PRODUCANO L'EFFETTO INDESIDERATO DI DESTABILIZZARE L'OPINIONE PUBBLICA, CONTRAPPONENDO CLASSI E CETI SOCIALI E FINENDO PER FARE DEL MALE AL PAESE". (AGI)









 









 






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