Home     Scrivimi     Cercadocumenti     Chi è     Link     Login  

Cerca documenti
Cerca:
in:
     

Documenti
Attualità
Carte deontologiche
CASAGIT
Corte di Strasburgo
Deontologia e privacy
Dibattiti, studi e saggi
Diritto di cronaca
Dispensa telematica per l’esame di giornalista
Editoria-Web
FNSI-Giornalismo dipendente
Giornalismo-Giurisprudenza
  » I fatti della vita
INPGI 1 e 2
Lavoro. Leggi e contratti
Lettere
Ordine giornalisti
Premi
Recensioni
Riforma professione
Scuole di Giornalismo e Università
Sentenze
Storia
Tesi di laurea
TV-Radio
Unione europea - Professioni
  I fatti della vita
Stampa

La Cassazione dà torto al Corriere dello Sport che si era opposto ad un'ingiunzione dell'INPGI per 1 milione 83 mila euro per i contributi non pagati sull'aggiornamento professionale dei giornalisti nel periodo novembre 1997 - giugno 2003. IN CODA la sentenza integrale.

di Pierluigi Franz


12.10.2017 - La Cassazione ha definitivamente respinto il ricorso del Corriere dello Sport contro il decreto ingiuntivo dell'INPGI per l'importo di 1 milione 83 mila euro, emesso per il mancato pagamento di contributi sulle somme erogate ai giornalisti per l'aggiornamento professionale nel periodo novembre 1997 - giugno 2003, e per il versamento delle conseguenti sanzioni. La sezione Lavoro della Suprema Corte con sentenza n. 23051 del 3 ottobre 2017 (Presidente Enrica D'ANTONIO, Relatore Umberto BERRINO), accogliendo le tesi del legale dell'ente avv. Bruno Del Vecchio, ha riaffermato che "in caso di omesso o ritardato pagamento di contributi previdenziali all'Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani (INPGI), privatizzato ai sensi del d.lgs. n. 509 del 1994, la disciplina sanzionatoria prevista dall'art. 116 della L. n. 388 del 2000 non si applica automaticamente poiché l'Istituto, per assicurare l'equilibrio del proprio bilancio, ha il potere di adottare autonome deliberazioni, soggette ad approvazione ministeriale, fermo l'obbligo, a norma dell'art. 76 della Iegge n. 388 del 2000, di coordinare l'esercizio di tale potere con le norme che regolano il regime delle prestazioni e dei contributi delle forme di previdenza sociale obbligatoria, sicché il nuovo regime sanzionatorio è inapplicabile alle obbligazioni contributive riferite a periodi antecedenti al recepimento della disciplina da parte dell'istituto".


.........................................                                                                                        


 





Cassazione Sezione Lavoro sentenza n. 23051 del 3 ottobre 2017 (Presidente Enrica D'ANTONIO, Relatore Umberto BERRINO) - TESTO IN http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20171003/snciv@sL0@a2017@n23051@tS.clean.pdf






Editore/proprietario/direttore: Francesco Abruzzo - via XXIV Maggio 1 - 20099 Sesto San Giovanni (MI) - telefono-fax 022484456 - cell. 3461454018
Provider-distributore: Aruba.it SpA (www.aruba.it) - piazza Garibaldi 8 / 52010 Soci (AR) - Anno XV Copyright � 2003

Realizzazione ANT di Piccinno John Malcolm - antconsultant@gmail.com