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INPGI. CAMERA DEI DEPUTATI. MINISTERO DEL LAVORO: "RICHIAMI A NORMATIVE DIFFERENTI RISCHIANO DI SFASCIARLO". In coda le sentenze della Cassazione che il Ministero del Lavoro non ha letto. (in coda il video)


ROMA, 21 SETTEMBRE 2017. - ''I RICHIAMI A NORMATIVE DIFFERENTI, CON FILOSOFIE DIFFERENTI, RISPETTO A QUELLE CHE STIAMO TRATTANDO PER LE CASSE LIBERO PROFESSIONALI, DETERMINANO ADDIRITTURA DI POTER SFASCIARE QUALCHE CASSA. PARLO DELL''INPGI''. LO AFFERMA IL DIRETTORE GENERALE PER LE POLITICHE PREVIDENZIALI E ASSICURATIVE DEL MINISTERO DEL LAVORO, CONCETTA FERRARI, IN AUDIZIONE NELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE DI CONTROLLO SULL''ATTIVITÀ DEGLI ENTI GESTORI DI FORME OBBLIGATORIE DI PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE. SI È CREATA ''UN''IMPASSE NON SOLO DISDICEVOLE'' MA ANCHE UN ''INCARTAMENTO BUROCRATICO CHE NON SE NE VEDE LA LUCE'', SOTTOLINEA IL DG. ''MI DISPIACE CHE PROPRIO UN PENSIONATO CHE SIEDE IN COLLEGIO SINDACALE ABBIA FATTO IMPUGNARE QUELLA CHE È LA DELIBERA SU UN CONTRIBUTO, CHE NON È DI SOLIDARIETA MA DI STRAORDINARIETÀ, CHE L'INPGI HA PENSATO PER TUTTE LE PLATEE''. UN CONTRIBUTO DA PARTE DI TUTTI PER ''TENERE SU QUESTO ENTE, E FARE IN MODO CHE GLI EQUILIBRI DELL''ENTE CONSENTANO DI FORNIRE PRESTAZIONI PENSIONISTICHE E ASSISTENZIALI FUTURE''''. QUESTO ERA ''IL FONDAMENTO SUL QUALE I MINISTERI HANNO APPROVATO LE DELIBERE DELL'INPGI". (ADNKRONOS)


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SEDUTA DEL 21 SETTEMBRE 2017 DELLA COMMISSIONE BICAMERALE PARLAMENTARE di controllo sulle attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale. Va in scena l'attacco del dg del Ministero del Lavoro al sindaco Inpgi Franco Abruzzo/presidente Unpit – in http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/pdf/2017/09/21/leg.17.bol0880.data20170921.pdf 
VIDEO di 1 ORA e 25 MINUTI  in http://webtv.camera.it/evento/11817





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LE SENTENZE DELLA CASSAZIONE CHE IL MINISTERO DEL LAVORO NON HA LETTO:





.PREVIDENZA & GIUSTIZIA. LE CASSE NON HANNO POTERI PARLAMENTARI.   - Pubblichiamo la sentenza n. 7516/2017 e l'ordinanza n. 7568/2017 con le quali la Corte di Cassazione (VI sezione civile) ha censurato i prelievi sulle pensioni deliberati sia dalla  Cassa dottori commercialisti sia dalla Cassa Ragionieri. I provvedimenti violano l'articolo 23 della Costituzione secondo il quale  “nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge” (è il principio classico delle democrazie liberali “no taxation without representation”). La trattenuta non può essere introdotta con un atto amministrativo come ha fatto anche l'Inpgi. La giurisprudenza della Corte costituzionale è costante nel ritenere illegittima la norma che violi "l'affidamento del cittadino nella sicurezza giuridica, quale elemento essenziale dello Stato di diritto" e che questo limite costituzionale imposto al legislatore induce, a maggior ragione, a ritenere contrario al principio di ragionevolezza l'atto infralegislativo, amministrativo o negoziale, con cui l'ente previdenziale debitore riduca unilateralmente l'ammontare della prestazione mentre il rapporto pensionistico si svolge. - TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=23526





 





11.8.2017 - IL CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’ NON PUO’ ESSERE IMPOSTO DALLE CASSE PROFESSIONALI (COME L'INPGI) IN QUANTO E’ UNA PRESTAZIONE PATRIMONIALE SOGGETTA A RISERVA DI LEGGE EX ART. 23 COST. La natura di prestazione patrimoniale è stata ribadita di recente a chiare lettere dalla Corte costituzionale con la sentenza n.  173/2016, punto 10, del seguente tenore: “Si è dunque, nella specie, in presenza di un prelievo inquadrabile nel genus delle prestazioni patrimoniali imposte per legge, di cui all’art. 23 Cost., avente la finalità di contribuire agli oneri finanziari del sistema previdenziale (sentenza n. 178 del 2000; ordinanza n. 22 del 2003)”. Il legislatore, comunque, può utilizzare il prelievo soltanto "COME MISURA UNA TANTUM". - di ANNA CAMPILII/AVVOCATA PREVIDENZIALISTA IN PARMA. - TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=23703





 





1.6.2017 - Pierluigi Franz, eccezionale cacciatore di atti giudiziari, scopre altre due sentenze (n. 6702 e 12338/2016) della sezione Lavoro della Cassazione che rafforzano incredibilmente la linea di quanti sostengono  che il prelievo sulle pensioni varato per via amministrativa dall'Inpgi il 28 settembre 2016 ed avallato il 20 febbraio 2017 solo dal Ministero del Lavoro (e non dal Ministero dell'Economia) violi Costituzione, leggi ordinarie e giurisprudenza costante della stessa Cassazione  e della Consulta. "La giurisprudenza della Corte costituzionale è costante nel ritenere illegittima la norma che violi "l'affidamento del cittadino nella sicurezza giuridica, quale elemento essenziale dello Stato di diritto". Questo limite costituzionale imposto al legislatore induce, a maggior ragione, a ritenere contrario al principio di ragionevolezza (art. 3 Cost., comma 2) l'atto infralegislativo, amministrativo o negoziale, con cui l'ente previdenziale debitore riduca unilateralmente l'ammontare della prestazione mentre il rapporto pensionistico si svolge, ossia non si limiti a disporre pro futuro, con riguardo a pensioni non ancora maturate; in tal caso l'iniziativa unilaterale, e non legislativa, colpirebbe più gravemente la sicurezza dei rapporti giuridici". - TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=23484





 





 





 






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