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IL SOLE 24 ORE. Momento difficile. Presto cassa integrazione di 24 mesi per 210 poligrafici su 800. Falliti gli incontri tra le parti, avviate le procedure per il riconoscimento dello stato di crisi. I sindacati confederali bloccano l'uscita del quotidiano di sabato 24 giugno.


Milano, 21 giugno 2017 - Nel corso delle riunioni del 15 e 16 giugno u.s., i dirigenti del Gruppo 24 Ore hanno illustrato alle Organizzazioni Sindacali, la propria disponibilità ad un percorso negoziato per la gestione della riorganizzazione in presenza di crisi per il personale non giornalistico. Dopo ampio confronto, le parti, pur dando atto degli avanzamenti registrati al tavolo, non sono riuscite a trovare una soluzione complessiva condivisa su alcuni punti del piano. L’Azienda, preso atto di tale impossibilità e della inderogabilità dei tempi per l’avvio del piano al fine di conseguire il risanamento aziendale, ha avviato le procedure amministrative per il riconoscimento delle misure di integrazione al reddito (per 210 lavoratori su 800, ndr), auspicando comunque che nella fase amministrativa della procedura si possa arrivare ad un accordo.


Per ulteriori informazioni:Ginevra Cozzi Responsabile Ufficio Stampa Gruppo 24 ORE: - Cell. 335/1350144


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Il comunicato delle segreterie poligrafici Cisl, Cgil e Uil - Roma, 21 giugno 2017. In data 15 giugno 2017 le RSU del Gruppo il sole 24 ore assistite dalle rispettive Segreterie nazionali, si  sono  incontrate  con  i  massimi  vertici  aziendali  assistiti  dalla  Fieg,  per  discutere  il  piano  di riorganizzazione in presenza di crisi, presentato dall’azienda il 9 giugno u.s. Le  organizzazioni  sindacali,  con  grande  senso  di  responsabilità,  sempre  più  difficile  da  avere  visti  i comportamenti  che  il  management  precedente  ha  avuto  fino  ad  un  recentissimo  passato,  hanno dato, per l’ennesima volta, la loro disponibilità a discutere sulle azioni di risanamento e su un nuovo assetto dell’azienda. A fronte di una richiesta aziendale di riduzione strutturale del costo del lavoro del 30% entro il primo semestre  del  2019,  in  alternativa  alla  individuazione  di  236  esuberi  su  un  totale  di  789  unità,  le rappresentanze sindacali hanno proposto fattivamente ai vertici del sole 24 ore, l’utilizzo di una serie di strumenti utili alla riduzione del costo del lavoro e dei relativi esuberi quali ad esempio:


-  Il mancato rinnovo dei contratti a termine e in somministrazione


-  L’abbattimento pressoché totale delle consulenze esterne e delle collaborazioni.


-  Il ricorso generalizzato al part time facoltativo e al lavoro agile.


-  Un piano condiviso di incentivi all’esodo.


-  Un piano di smaltimento delle ferie residue.


-  Un piano di internalizzazione di attività oggi esterne.


Inoltre  è  stata  data  la  disponibilità  all’applicazione  di  contratti  di  solidarietà  anche  oltre  la  data  di giugno  2019  per  poter  intercettare  eventuali  lavoratori  che  avessero  nel  frattempo  maturato i requisiti per accedere a forme di prepensionamento. A fronte di questa estesa disponibilità, il Sindacato unitariamente ha chiesto principalmente che: La sede di Trento non venisse chiusa e che le fosse applicata la stessa percentuale di solidarietà delle altre sedi.


Le riduzioni di costo del lavoro già effettuate dall’azienda e quelle che saranno effettuate nel  corso del piano siano esattamente quantificate e utilizzate per diminuire contestualmente le percentuali di contratto di solidarietà. Ultima ma più importante, l’impegno testuale dell’azienda a gestire solo in maniera non traumatica, anche con l’utilizzo di ammortizzatori sociali oltre giugno 2109,  eventuali esuberi che a quella data dovessero ancora essere presenti. A queste legittime richieste, l’azienda non ha dato una risposta positiva, anzi, nella giornata di oggi, in maniera unilaterale, adducendo una non veritiera indisponibilità sindacale ha aperto una procedura di GIGS per un totale di 210 esuberi.  Per contrastare tale decisione le Segreterie Nazionali aprono lo stato di agitazione in tutte le unità produttive e indicono un primo giorno di sciopero da effettuarsi venerdì 23 su sabato 24 giugno p.v.





 





 





 






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