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SOPAF. BRUCIANTE SCONFITTA PER LA PROCURA DI MILANO. ASSOLTO L'EX PRESIDENTE DELL'INPGI ANDREA CAMPORESE CON FORMULA PIENA, "PERCHÉ IL FATTO NON SUSSISTE", DALLE ACCUSE DI CORRUZIONE E TRUFFA. IL PM GAETANO RUTA AVEVA CHIESTO PER LUI UNA CONDANNA A 4 ANNI E MEZZO. NEL PROCESSO DI MILANO 6 CONDANNE, 8 ANNI A GIORGIO MAGNONI. - IN CODA dichiarazioni di Camporese all'Ansa e le reazioni Fnsi, Casagit e Usigrai.

MILANO, 17 GIUGNO 2017. - L'EX PRESIDENTE DELL'INPGI, LA CASSA PREVIDENZIALE DEI GIORNALISTI, ANDREA CAMPORESE È STATO ASSOLTO CON FORMULA PIENA, "PERCHÉ IL FATTO NON SUSSISTE", DALLE ACCUSE DI CORRUZIONE E TRUFFA NEL PROCESSO MILANESE CON AL CENTRO LA FINANZIARIA SOPAF. LA PROCURA AVEVA CHIESTO PER LUI UNA CONDANNA A 4 ANNI E MEZZO. IL TRIBUNALE HA INVECE CONDANNATO, IN PARTICOLARE PER ALCUNI EPISODI DI BANCAROTTA, 6 IMPUTATI, TRA CUI GIORGIO MAGNONI, CHE ERA A CAPO DELLA SOCIETÀ, A 8 ANNI DI RECLUSIONE. ASSOLTI ALTRI 4 IMPUTATI. A CAMPORESE, DIFESO DAL LEGALE CIRO PELLEGRINO, VENIVA CONTESTATA, IN PARTICOLARE, L'ACCUSA DI TRUFFA IN RELAZIONE ALL'OPERAZIONE DI ACQUISTO DA PARTE DELL'ENTE CHE PRESIEDEVA DI QUOTE DEL FONDO IMMOBILI PUBBLICI (FIP) ATTRAVERSO IL QUALE, SECONDO LA PROCURA, AVREBBE CONSENTITO A SOPAF "DI REALIZZARE UNA PLUSVALENZA" DI 7,6 MILIONI - CIFRA RITENUTA, SEMPRE DALLA PROCURA, EQUIVALENTEALL'AMMONTARE DEL DANNO PER L'INPGI - TRAMITE LA CONTROLLATA DI SOPAF ADENIUM, GUIDATA DA ANDREA TOSCHI. ED ERA ACCUSATO, POI DI CORRUZIONE PERCHÉ TOSCHI, STANDO ALL'IMPUTAZIONE, GLI AVREBBE TRASFERITO "RISORSE FINANZIARIE" PER "ALMENO 200 MILA EURO".    LE IPOTESI D'ACCUSA, TUTTAVIA, NON HANNO RETTO AL VAGLIO DEI GIUDICI DELLA SECONDA SEZIONE PENALE (PRESIDENTE DEL COLLEGIO FLORES TANGA). IERI, NELL'ARRINGA DIFENSIVA L'AVVOCATO PELLEGRINO AVEVA SOTTOLINEATO, TRA LE ALTRE COSE, COME NELLE SUE CONDOTTE CAMPORESE ABBIA "SEMPRE CURATO GLI INTERESSI" DELL'ENTE PREVIDENZIALE E CHE L'INVESTIMENTO SULLE QUOTE DEL FIP "È STATO IL MIGLIORE INVESTIMENTO PER L'ENTE DAL PUNTO DI VISTA PATRIMONIALE, CHE HA FATTO MATURARE UN GRANDE PROFITTO". AVEVA EVIDENZIATO, INOLTRE, CHE NON C'ERA STATA ALCUNA CORRUZIONE NEI SUOI RAPPORTI CON TOSCHI.      IL TRIBUNALE, POI, ACCOGLIENDO ALTRE IMPUTAZIONI FORMULATE DAL PM GAETANO RUTA, HA CONDANNATO I FRATELLI GIORGIO E ALDO MAGNONI PER IL CRAC DELLA SOPAF RISPETTIVAMENTE A 8 ANNI DI CARCERE E A 2 ANNI (PENA SOSPESA). PER LORO COME PER ALTRI IMPUTATI, PERÒ, È CADUTA L'ACCUSA DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, ASSIEME AD ALTRI REATI. A 5 ANNI È STATO CONDANNATO ANDREA TOSCHI, A 4 ANNI ALBERTO CIAPERONI, EX DIRETTORE FINANZIARIO DI ADENIUM, A 6 ANNI GIANLUCA SELVI, AI TEMPI PRESIDENTE DELLA COOPERATIVA CONFIDI-PROF, E A 3 ANNI E 6 MESI FABRIZIO CARRACOI.   ASSOLTI, INVECE, OLTRE A CAMPORESE, AIMONE BERETTA, WILLIAM ZAPPATERRA (PER ENTRAMBI L'ASSOLUZIONE ERA STATA CHIESTA DAL PM), GIANFRANCO PAPARELLA E ANDREA MAGNONI. I GIUDICI HANNO ANCHE DISPOSTO A CARICO DI ALCUNI IMPUTATI CONFISCHE PER DIVERSI MILIONI DI EURO E HANNO CONDANNATO GIORGIO MAGNONI A VERSARE UNA PROVVISIONALE DI RISARCIMENTO DI 7 MILIONI A FAVORE DELLA CURATELA DI SOPAF. DISPOSTE ALTRE DUE PROVVISIONALI PER 10 MILIONI DI EURO A FAVORE DELLA CASSA NAZIONALE DI previdenza ED ASSISTENZA DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI, IL CUI EX PRESIDENTE PAOLO SALTARELLI È STATO GIÀ CONDANNATO IN UN ALTRO FILONE DELL'INCHIESTA. (ANSA).


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 16.6.2017 - SOPAF. NELLE SUE CONDOTTE ANDREA CAMPORESE, EX PRESIDENTE DELL'INPGI, HA "SEMPRE CURATO GLI INTERESSI" DELL'ENTE PREVIDENZIALE DEI GIORNALISTI E L'INVESTIMENTO SULLE QUOTE DEL FIP, IL FONDO IMMOBILI PUBBLICI, "È STATO IL MIGLIORE INVESTIMENTO PER L'ENTE DAL PUNTO DI VISTA PATRIMONIALE, CHE HA FATTO MATURARE UN GRANDE PROFITTO". L'AVVOCATO CIRO PELLEGRINO  HA CHIESTO L'ASSOLUZIONE PER IL SUO ASSISTITO DALLE ACCUSE DI TRUFFA AGGRAVATA E CORRUZIONE CONTESTATE DALLA PROCURA. SECONDO IL DIFENSORE, DA PARTE DI CAMPORESE NON C'È STATA ALCUNA ATTIVITÀ "TRUFFALDINA", "NESSUNA ATTIVITÀ CONTRARIA AI DOVERI D'UFFICIO E NESSUNA ATTIVITÀ CORRUTTIVA NEI SUOI CONFRONTI". IL PM GAETANO RUTA HA CHIESTO UNA CONDANNA A 4 ANNI E MEZZO. LA SENTENZA È PREVISTA PER SABATO 17 GIUGNO. - TESTO IN HTTP://WWW.FRANCOABRUZZO.IT/DOCUMENT.ASP?DID=23508



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 CASO SOPAF/INPGI/ANDREA CMPORESE - 17.6.2017/LA CRONISTORIA DELLA VICENDA SOPAF/INPGI DAL 2009 AD OGGI. – TESTO IN HTTP://WWW.FRANCOABRUZZO.IT/DOCUMENT.ASP?DID=17216


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17.6.2017 - Camporese: “Il Tribunale ha riconosciuto che ho sempre agito nell’interesse dell’Inpgi”.  -  TESTO IN https://assostamparegionali.wordpress.com/2017/06/17/camporese-il-tribunale-ha-riconosciuto-che-ho-sempre-agito-nellinteresse-dellinpgi/



 


LE REAZIONI.





.RAFFAELE LORUSSO E GIUSEPPE GIULIETTI (FNSI) : «L'assoluzione con formula piena 'perché il fatto non sussiste di Andrea Camporese, nell’ambito del processo Sopaf, rappresenta la logica conclusione di una vicenda che in tanti, nella categoria, hanno creduto di poter strumentalizzare al solo fine di screditare l’Inpgi e gli altri enti dei giornalisti». Lo affermano, in una nota, il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti. «In questo momento - proseguono Lorusso e Giulietti - un pensiero affettuoso e un abbraccio vanno ad Andrea Camporese, che ha guidato l’Inpgi per otto anni con rigore, competenza e onestà, subendo in silenzio calunnie, attacchi e insulti. Ci chiediamo se gli orchestratori della macchina del fango avranno adesso il coraggio di chiedere scusa. Quel che è certo è che i teoremi e le quotidiane congetture di chi, in evidente malafede e per finalità che nulla hanno a che vedere con la salvaguardia dell’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani, hanno trovato oggi una sonora smentita e subito una battuta d’arresto da parte della giustizia italiana, alla quale Andrea Camporese non si è mai sottratto».(ANSA).





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.VITTORIO DI TRAPANI (USIGRAI): «L'assoluzione con formula piena 'perché il fatto non sussiste di Andrea Camporese chiude in maniera definitiva una vicenda giudiziaria, che tanti - troppi - hanno strumentalizzato per campagne propagandistiche, anche contro la sua immagine, creando un clima di veleni e sospetti». E' quanto sottolinea in una dichiarazione Vittorio di Trapani, segretario Usigrai, che commenta: «Una notizia che attendevo e della quale sono molto felice». Ma aggiunge: «In questo momento penso prima di tutto a ciò ha dovuto subire Andrea, e mi chiedo chi gli restituirà i danni subiti alla sua vita privata, oltre che professionale. Con il rispetto dovuto alla magistratura, in questi anni ho atteso in silenzio che la giustizia facesse il proprio corso. Ora ritengo che più di uno dovrà chiedere scusa ad Andrea Camporese». (ANSA).





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DANIELE CERRATO (CASAGIT): «Andrea è stato assolto, con formula piena. L’ho sentito ieri e oggi poco dopo la bella notizia. Ha passato tre anni e mezzo d’inferno personale e professionale, con gran parte della nostra categoria che confondeva la legittima contrapposizione politica e sindacale, intorno alle vicende dell’Inpgi, con la semina di accuse e sospetti": è il commento di Daniele Cerrato, presidente di Casagit, alla notizia dell’assoluzione dell’ex presidente dell’Inpgi, Andrea Camporese. «La prova che ha superato la persona Andrea Camporese non la auguro a un nemico. Come abbia potuto tenere insieme tutti i pezzi di sé e della sua famiglia mi resta ancora in parte misterioso. Voglio però sottolineare che quando uno o una di noi si assume responsabilità che hanno aspetti economici rilevanti accetta anche rischi personali rispetto ai quali, se qualcosa va storto, farà fronte con le proprie risorse, di soldi e nervi. Io spero che questa sia una lezione per la nostra categoria. Il resto, come sempre, è polvere» conclude Cerrato. (ANSA).





 





 




 



 



 



 



 



 



 



 



 


 






 






 






 






 




 


 





 





 






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