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Addio alla giornalista Bonita Bianco. Scrisse di spettacolo, cultura e Formula 1, organizzò l'Eolo d'Oro.


Milano, 20 aprile 2017. Dal Corriere di Informazione ai microfoni della Radio della Svizzera Italiana, dalle Tv locali lombarde al palcoscenico internazionale del concorso canoro Eolo D'Oro, da Gente e Oggi ai periodici di sport, ai femminili, al gossip, dopo 43 anni di giornalismo arguto e intelligente si è spenta a Milano Bonita Bianco, una delle firme più eclettiche del giornalismo italiano. Allieva di Vittorio Buttafava, amica di grandi direttori come Sandro Mayer, vincitrice di un premio di giornalismo con Bruno Pizzul, Maria Bona Bianco, conosciuta come Bonita, era capace di cogliere al primo sguardo l'intimo di ogni persona che intervistava o incontrava e di conquistarsi subito la sua piena fiducia. In tanti si erano lasciati calamitare dalla sua personalità, da Sean Connery a Gianni Rivera, con cui aveva frequentato Mondo-X e papà Eligio, ai tempi del Milan dell'amico Nereo Rocco. Aveva scritto di Fomula 1 sino alla tragica scomparsa dell'amico Ronnie Peterson. Negli anni Settanta aveva lavorato per Gente Motori realizzando all'epoca varie imprese tra cui un record in auto sulla Milano-Capo Nord e un viaggio-inchiesta oltre la Cortina di Ferro, con una carovana di Citroen Diane guidata dalla pilota Lella Lombardi che aveva attraversato i Carpazi. Aveva lavorato anche nella discografia, seguendo vari cantanti, da Christian (che contribuì a lanciare) a Fausto Leali. Nel 1981 e nel 1982 organizzò a Milazzo, il festival internazionale canoro Eolo d'Oro portando per la prima volta in Italia gli Imagination, gruppo che all'epoca andava per la maggiore in Europa con il pezzo Illusion. Per gli amici però era sempre "La Strega" per le sue intuizioni, per i consigli che sapeva dare, per la sua umanità unica. Un soprannome che proprio gli amici le avevano dato per il successo che aveva avuto il Libro "I tarocchi della Strega", scritto per gioco quando si occupava di rubriche di consigli sentimentali su Sogno. Di una simpatia eccezionale e di un'intelligenza unica, Bonita aveva condotto per motivi di salute una vita ritirata negli ultimi anni e se ne è andata dopo aver combattuto per due anni contro un brutto tumore. Lascia i figli Maddalena Donelli Bianco, Aldo e Damiano Bolognini Cobianchi, che da lei hanno preso il "microbo del giornalismo", il marito Fabio Maria Donelli, professore in ortopedia e giornalista pubblicista e gli amati nipoti Martin e Maria. I funerali di Bonita Bianco si terranno venerdì 21 aprile, alle ore 9, presso la parrocchia Mater Amabilis di via Previati 6, a Milano.




 



 



 



 






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