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DON PINO MARTIRE DI MAFIA (Edizioni Ares, pp. 184, euro 11,90 tramite Ibis). Un libro di mons. Vincenzo Bertolone, prefato approfonditamente dal presidente del Senato Pietro Grasso, getta nuova luce sul coraggio e la fede del parroco di Brancaccio, ammirato da Papa Francesco come modello di sacerdote.

29.62016 - Un libro di mons. Vincenzo Bertolone, prefato approfonditamente dal presidente del Senato Pietro Grasso, getta nuova luce sul coraggio e la fede del beato Pino Puglisi, il parroco di Brancaccio, ammirato da Papa Francesco come modello di sacerdote fra gli ultimi e le periferie dell’umano.


IL LIBRO - «Se volessi provare a racchiudere la storia di don Pino in tre parole non avrei dubbi. La prima è fede... la seconda parola è coraggio... la terza risurrezione. La mafia non uccide in modo gratuito; lo fa quando percepisce qualcuno come un pericolo per se stessa. Ha eliminato don Puglisi perché ne aveva paura». Dalla Prefazione di Pietro Grasso, presidente del Senato: "Don Pino Puglisi, il pastore mite e tenace. L’uomo che amava dialogare con chiunque. Don Pino, il sacerdote coraggioso capace di far riconciliare due madri: quella di un assassino e quella della sua vittima. L’educatore che tentava con ogni mezzo di strappare giovani e bambini dalla strada della malavita a cui sembravano essere destinati. Don Pino, il parroco «fastidioso», freddato dalla mafia in risposta al bruciante appello di Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi. Don Pino, il martire che ha ridato voce a una Chiesa rimasta muta per troppo tempo. Il beato che ha insegnato un «metodo» alla Sicilia di oggi e del futuro... Sono tanti i volti di questo semplice prete del Sud elevato agli onori degli altari da papa Francesco il 25 maggio 2013, alla presenza di oltre 100mila fedeli venuti da tutta Italia. Questo libro li delinea uno per uno attraverso le parole del postulatore della Causa di canonizzazione. Mons. Vincenzo Bertolone ripercorre, infatti, in queste pagine tutte le tappe della vita di Puglisi: dall’infanzia a Palermo alla missione nel quartiere Brancaccio, fino alla morte che, come disse egli stesso agli assassini, si aspettava. Perché lui era un «prete, semplicemente, umilmente e orgogliosamente prete»: volendo essere fedele a se stesso andò incontro col sorriso a un destino che parve a lui per primo già segnato".


L’AUTORE Mons. Vincenzo Bertolone - Mons. Vincenzo Bertolone (San Biagio Platani, 1946) è arcivescovo di Catanzaro-Squillace dal maggio 2011. Ordinato sacerdote nel 1975 nella Congregazione dei Missionari Servi dei Poveri, è stato sottosegretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica (2004-2007), poi vescovo della diocesi di Cassano all’Ionio (2007-2011). Dal 3 settembre 2015 è presidente della Conferenza episcopale calabra. Nell’agosto 2010 è stato nominato postulatore della Causa di canonizzazione di don Pino Puglisi.


IL CURATORE  - Ha curato la stesura definitiva del volume il giornalista Salvatore Cernuzio (Crotone, 1987), vaticanista per l’agenzia internazionale Zenit. Nella sua Introduzione, fra l’altro, scrive:  «Don Pino è, a tutti gli effetti, un testimone e un martire del nostro tempo; un parroco del sud come tanti, tuttavia “straordinario nella sua ordinarietà”, vittima di un sistema di potere come la mafia, basato sulla paura, le estorsioni, le minacce. E su un tacito consenso sociale, purtroppo. Lui contro questa forza oscura, che nella Sicilia del suo tempo era pronta a divorare giovani e adolescenti ha opposto solo la forza del Vangelo. Nulla più».


LA VITA & IL MARTIRIO SECONDO DON PINO - La vita vale se è donata. «Essere testimoni soprattutto per chi conserva rabbia nei confronti della società che vede ostile. A lui il testimone deve infondere speranza facendo comprendere che la vita vale se è donata». La testimonianza che diventa martirio.- «Il discepolo di Cristo è un testimone. La testimonianza cristiana va incontro a difficoltà, può diventare martirio. Il passo è breve, anzi è proprio il martirio che dà valore alla testimonianza. Ricordate san Paolo: “Desidero ardentemente persino morire per essere con Cristo”. Ecco, questo desiderio diventa desiderio di comunione che trascende persino la vita». Nulla da perdere. «Voi avete famiglia. Io non ho nessuno. Non ho né moglie né figli, e anche se mi ammazzano non mi interessa».


UFFICIO STAMPA - Per informazioni, presentazioni, richiesta di materiali (anche fotografici), contattare l’Ufficio Stampa delle Edizioni Ares: Dott. Riccardo Caniato, interno 202, cell. 333.3584110, riccardo.caniato@ares.mi.it- Dott. Alessandro Rivali, interno 204, cell. 349.3344541, alessandro.rivali@ares.mi.it  - Per contattare direttamente l’autore, mons. Vincenzo Bertolone: Don Giovanni Scarpino, direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali e Cultura della Conferenza episcopale calabra: cell. 338.3641207, scarpinogiovanni@virgilio.it





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