Home     Scrivimi     Cercadocumenti     Chi è     Link     Login  

Cerca documenti
Cerca:
in:


Documenti
Attualità
Carte deontologiche
CASAGIT
Corte di Strasburgo
Deontologia e privacy
Dibattiti, studi e saggi
Diritto di cronaca
Dispensa telematica per l’esame di giornalista
Editoria-Web
  » FNSI-Giornalismo dipendente
Giornalismo-Giurisprudenza
I fatti della vita
INPGI 1 e 2
Lavoro. Leggi e contratti
Lettere
Ordine giornalisti
Premi
Recensioni
Riforma professione
Scuole di Giornalismo e Università
Sentenze
Storia
Tesi di laurea
TV-Radio
Unione europea - Professioni
  FNSI-Giornalismo dipendente
Stampa

Proteggere i giornalisti. L’analisi dell’Unione Cronisti. La forza della minaccia e dell’intimidazione è oggi anche a portata di clic (numerosi gli attacchi portati attraverso i social network utilizzando veri o finti profili personali), più visibile, più ostentata ma non meno pericolosa e psicologicamente influente sul cronista a cui è rivolta. Non meno oppressivo, anche se ovviamente con forme meno violente, è il controllo politico sull’informazione.

di Alessandro Galimberti-presidente UNCI


Alessandro Galimberti, presidente dell’Unione Nazionale Cronisti Italiani (Unci),  ha inviato il seguente intervento scritto alla Conferenza internazionale “Proteggere i giornalisti per conoscere le verità scomode” organizzata da Ossigeno il 2 Luglio 2015 presso il Senato della Repubblica. 



In Italia si saldano vari fattori antagonisti alla libertà e alla trasparenza di informare. In primo luogo il crimine organizzato che tiene in ostaggio gran parte del territorio centro meridionale. Il tributo di sangue pagato dai professionisti dell’informazione, tributo che ogni anno viene ricordato dall’Unci con la Giornata della Memoria, è tra i più alti nei paesi civili e nelle democrazie consolidate.


Per non parlare delle decine di giornalisti costretti a vivere sotto scorta per le minacce ricevute da organizzazioni criminali di stampo mafioso.


La forza della minaccia e dell’intimidazione è oggi anche a portata di clic (numerosi gli attacchi portati attraverso i social network utilizzando veri o finti profili personali), più visibile, più ostentata ma non meno pericolosa e psicologicamente influente sul cronista a cui è rivolta.


Non meno oppressivo, anche se ovviamente con forme meno violente, è il controllo politico sull’informazione, che si sviluppa in varie direzioni:


– le leggi sulla stampa antiquate e talvolta in conflitto con la stessa Costituzione;


– i tentativi di modificare le leggi sulla stampa da parte del Parlamento – l’ultimo è di questi giorni – accompagnati da una comunicazione propagandistica (“niente carcere ai giornalisti”) ma con finalità censorie ancora più invadenti (multe penali sproporzionate, inflitte direttamente al giornalista,  sommatoria di titoli e di azioni risarcitorie a danno dei giornalisti, doveri di rettifica “muta”);


– il controllo politico diretto sulle emittenti di Stato;


– i network di informazione privati controllati da oligopoli, spesso in rapporto diretto con il potere politico.


L’Unci non ha intenzione di piegare la testa di fronte a questa continua compressione degli spazi di informazione indipendente. Al contrario, si batterà a fianco e per i cronisti che rappresenta, per far risalire l’Italia nelle classifiche sulla libertà di stampa. Perché oggi come non mai – a fronte di tutti gli scandali politici criminali di cui negli ultimi mesi l’Italia si è resa protagonista – la libertà di informazione diventa il vero baluardo a garanzia della libertà di pensiero e di scelta da parte dei nostri lettori, che sono elettori e prima ancora cittadini.  ASP


IN http://notiziario.ossigeno.info/2015/07/proteggere-i-giornalisti-lanalisi-dellunione-cronisti-59620/#sthash.z5lZ41tL.dpuf



 



 



 



 






Editore/proprietario/direttore: Francesco Abruzzo - via XXIV Maggio 1 - 20099 Sesto San Giovanni (MI) - telefono-fax 022484456 - cell. 3461454018
---------------------------------
Decreto legge n. 63/2012 convertito con la legge 103/2012. Art. 3-bis (Semplificazioni per periodici web di piccole dimensioni): 1. Le testate periodiche realizzate unicamente su supporto informatico e diffuse unicamente per via telematica ovvero on line, i cui editori non abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche e che conseguano ricavi annui da attività editoriale non superiori a 100.000 euro, non sono soggette agli obblighi stabiliti dall'articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, dall'articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, e dall'articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, e ad esse non si applicano le disposizioni di cui alla delibera dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008, e successive modificazioni. 2. Ai fini del comma 1 per ricavi annui da attività editoriale si intendono i ricavi derivanti da abbonamenti e vendita in qualsiasi forma, ivi compresa l'offerta di singoli contenuti a pagamento, da pubblicità e sponsorizzazioni, da contratti e convenzioni con soggetti pubblici e privati.
---------------------------------
Provider-distributore: Aruba.it SpA (www.aruba.it) - piazza Garibaldi 8 / 52010 Soci (AR) - Anno XV Copyright � 2003

Realizzazione ANT di Piccinno John Malcolm - antconsultant@gmail.com