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RCS: 10 PERIODICI saranno chiusi entro il 30 giugno se non verranno trovati compratori singoli, è saltata l'ipotesi della cessione in blocco. 90 redattori a rischio. PROTESTA DEI GIORNALISTI ALLA CONVENTION DEI DIRIGENTI. IRONIA, APPLAUSI E CORI. DE BORTOLI: “MOMENTO COMPLICATO”. LE DIVISIONI QUOTIDIANI E PERIODICI UNITE SOTTO LA GUIDA DI ALESSANDRO BOMPIERI

Milano,  6 maggio 2013.  Protesta dei giornalisti della Rcs Periodici davanti al teatro Elfo Puccini a Milano, dopo l'annuncio della data ultima, il 30 giugno, in cui le dieci testate messe in vendita dal gruppo saranno chiuse se non verranno trovati compratori singoli, saltata l'ipotesi di cessione in blocco. Al teatro si riuniscono in convention i vertici, dirigenti, direttori e prime linee Rcs per una presentazione del piano. Il centinaio di giornalisti Rcs sul posto, che sono riuniti qui in un'assemblea convocata d'urgenza dal Cdr, accolgono quanti arrivano con applausi e grida ironiche. Sul posto è arrivato anche il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli. Come vede la situazione, è un momento complicato? Gli è stato chiesto: «È un momento complicato», ha solo risposto. Il presidente Angelo Provasoli e l'ex numero uno Piergaetano Marchetti - ora presidente della Fondazione Corriere della Sera - sono entrati nella sala senza rilasciare dichiarazioni. (ANSA)


RCS: PER PERIODICI VENDITA ENTRO GIUGNO, ALTRIMENTI CHIUSURA


Milano, 6 maggio 2013.  Le testate periodiche di Rcs che la societa’ sta cercando di vendere, chiuderanno entro il 30 giugno, se non si troveranno prima di allora dei compratori. La decisione, riferiscono fonti finanziarie, e’ stata comunicata alle rappresentanze sindacali. Dopo avere cercato di vendere in blocco i dieci periodici, scelta che non avrebbe avuto il gradimento di tutti i componenti del cda, Rcs e’ ora alla ricerca di acquirenti per le singole testate, che occupano nel complesso circa 110 dipendenti, tra cui 90 giornalisti. (AGI)


 



RCS: NUOVO ASSETTO PER LE DIVISIONI QUOTIDIANI E PERIODICI UNITE SOTTO LA GUIDA DI ALESSANDRO BOMPIERI. MATTEO NOVELLO ALLA GUIDA DELLA DIVISIONE SFERA


Milano, 6 maggio 2013.  Rcs MediaGroup ha deciso un nuovo assetto organizzativo che prevede la creazione di un unico comparto editoriale denominato ‘Media Publishing’, in cui confluiscono le divisioni Quotidiani e Periodici. E’ quanto si apprende da fonti sindacali e viene confermato anche da fonti finanziarie. La nuova business unit sarà guidata da Alessandro Bompieri, già oggi direttore generale della Divisione Quotidiani. L’attuale numero uno dei Periodici, Matteo Novello, prenderà invece la guida della nuova unità Sfera, in cui vengono raccolte le attività del gruppo nella prima infanzia, già caratterizzate tra l’altro da un orizzonte e una presenza internazionale. Il nuovo assetto organizzativo, che non riguarda la divisione Libri, prevede anche la creazione di una divisione o business unit Pubblicità, e di una denominata Operation, in cui vengono accorpate tutte le attività Rcs che riguardano la gestione dei fornitori, degli stabili del gruppo e delle infrastrutture.(ANSA).


Rcs: «Imbarco», ma non per tutti


di Laura Verlicchi - www.ilgiornale.it  -  6 giugno 2013


É di scena Rcs: il Teatro Elfo Puccini, a Milano, accoglierà nel pomeriggio i direttori delle testate e i manager più importanti del gruppo, per la presentazione in grande stile del Piano per lo sviluppo. Sull'invito spicca un titolo decisamente insolito, «Rcs 2015 imbarco immediato», che ha suscitato molti commenti, e non tutti benevoli. C'è poco da scherzare, mormora più d'uno, visto che per l'editrice del Corriere della Sera sta per arrivare davvero «l'ultima chiamata»: l'assemblea del 30 maggio prossimo che dovrà sulla ricapitalizzazione da 400 milioni di euro, decisiva per il futuro del gruppo, che lo scorso anno ha perso 500 milioni, ma messa fortemente a rischio dalla guerra tra i soci.


Capofila dei contrari, Diego Della Valle (azionista fuori dal patto con l'8,7% delle quote), che sarebbe pronto ad avviare un'azione di responsabilità. Ma se i soci non dovessero approvare l'aumento sollecitato dai «pilastri» del patto - Mediobanca, Fiat e Intesa Sanpaolo - gli amministratori dovrebbero portare i libri in tribunale.


E non è l'unico motivo della tensione che grava sull' appuntamento di oggi: corre voce, infatti, che il nodo dei periodici in crisi stia per essere sciolto, e non nel modo migliore. Sfumate le offerte d'acquisto finora presentate per le dieci riviste - i compratori avrebbero richiesto una «dote» finanziaria troppo elevata - si rafforzano i timori di una chiusura definitiva. E c'è chi sussurra che la notizia sarà data proprio oggi: magari al mattino, quando sono previsti incontri separati tra la proprietà e le rappresentanze sindacali di tutte le testate del gruppo. C'è invece chi ritiene, basandosi sulla grafica «futuribile» dell'invito, che la giornata sarà soprattutto l'occasione per l'ad Pietro Scott Jovane di mettere in luce i suoi progetti all'insegna della multimedialità. Ma non tutti, soprattutto nelle redazioni, sono così entusiasti. La Gazzetta dello Sport, per dire, ha appena concluso uno sciopero senza precedenti, considerato che è coinciso con l'evento sportivo più importante per il gruppo, il Giro d'Italia, organizzato proprio dalla «rosea». I giornalisti della storica testata, pilastro dei ricavi del gruppo, hanno deciso di incrociare le braccia per protesta contro gli emolumento versati ai manager «più di 12 milioni di euro tra stipendi e bonus - ricorda il comitato di redazione - e soprattutto buonuscite ai top manager che hanno lasciato l'azienda, parecchi dei quali corresponsabili, insieme agli azionisti del patto di sindacato, del robusto indebitamento di un'azienda sana come Rcs».


Il tutto, fanno notare ancora i rappresentanti sindacali, mentre l'azienda sta firmando pesanti accordi di ristrutturazione, con «sacrifici, tagli e in particolare uscite di colleghi attraverso uno stato di crisi. Così come accadrà al Corriere della Sera, al settore periodici, ai poligrafici e agli impiegati, con una riduzione di organico complessiva di ben 800 unità». E proprio i lavoratori delle dieci riviste «condannate» potrebbero cogliere l'occasione per andare a loro volta in scena, portando la loro protesta fuori del teatro: magari muniti di giubbotti di salvataggio, tanto per restare in tema.


In http://www.ilgiornale.it/news/economia/rcs-imbarco-non-tutti-914382.html


 RCS: SENZA COMPRATORI CHIUDE 10 PERIODICI A FINE GIUGNO. VARATA UNITÀ MEDIA, GUIDA A BOMPIERI. PROVASOLI: “SIAMO OTTIMISTI”  - di Sabina Rosset-ANSA


Milano, 6 maggio 2013.  Rcs ha archiviato del tutto l'ipotesi di cedere in blocco i dieci periodici dichiarati non strategici e fissato il paletto ultimo al 30 giugno: oltre tale data e in assenza di acquirenti, ha annunciato internamente, ne cesserà la pubblicazione. Si tratta di un pacchetto di testate anche storiche della Rizzoli che va da Novella 2000 a Max, passando per l'Europeo e Astra, e che impiega circa 110 persone, di cui 90 giornalisti, oltre a una cinquantina di precari. Su nessuna risulta siano già arrivate offerte. Tra le dieci, solo quelle nell'enigmistica - un polo di sette riviste sotto un'unica direzione - si dovrebbero 'salvarè, perchè più redditizie e più facili a vendersi. «Siamo ottimisti» sul futuro del gruppo, ha dichiarato il presidente Angelo Provasoli, a margine dell'assemblea annuale della Consob. L'a.d Unicredit Federico Ghizzoni ha chiarito intanto di non aver avuto «nessuna notizia» sulle voci di un presunto pressing a riaprire l'accordo con le banche sul debito Rcs. Altre fonti segnalano come i tempi stretti rendano difficile comunque rivedere un contratto già firmato, come si ritiene vogliano i soci contrari, Diego Della Valle su tutti. In attesa dell'assemblea che a fine mese dovrà approvare la ricapitalizzazione, comunque, la situazione in Rcs appare ancora del tutto fluida. L'azienda ha deciso un nuovo assetto organizzativo che prevede la creazione di un unico comparto editoriale denominato 'Media Publishing', in cui confluiscono le divisioni Quotidiani e Periodici, sotto la guida di Alessandro Bompieri (oggi direttore generale della Quotidiani). L'attuale numero uno dei Periodici, Matteo Novello, prende invece la guida della nuova unità Sfera, in cui si accorpano le attività nella prima infanzia, presenti anche a livello internazionale. Il riassetto, che non riguarda la controllata Rcs Libri, prevede poi la creazione di una nuova divisione Operation, responsabile degli stabili e delle infrastrutture oltre che della gestione dei fornitori. La quarta divisione sarà quella della Pubblicità. Il confronto sindacale sulle possibili chiusure partirà a giorni. Già oggi comunque i giornalisti della Periodici hanno protestato alla convention interna sul piano accogliendo i dirigenti del gruppo a momenti con ironia e applausi, e a momenti intonando «vergogna» in coro. «Una manifestazione corretta e opportuna», ha commentato l'A.d Pietro Scott Jovane dall'interno, dopo che è stato il Cda Rcs ad opporsi ai termini della vendita delle dieci testate, portando alle decisioni comunicate oggi. L'azienda, si è appreso da fonti sindacali, ha ribadito al Cdr di prevedere una Cig a zero ore per i dipendenti coinvolti, con qualche segnale però di apertura a una proroga dello stato di crisi. La parola passa ora alla trattativa. Il pacchetto dei dieci periodici in vendita include anche il settimanale A, Visto, Ok Salute, BravaCasa e Yacht & Sail. I Benetton hanno intanto limato la quota in Rcs dal 5,1 al 4,7%. Decisi a non sottoscrivere l'aumento, non hanno ancora valutato cosa fare all'assemblea di fine mese. Resta alla finestra anche Giuseppe Rotelli (16,5%), i cui voti saranno probabilmente decisivi.(ANSA).


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Tutte le più recenti vicende del CORRIERE della SERA sono


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