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RCS. JOVANE AI DIPENDENTI: “NON C'È ALTERNATIVA AL CAMBIAMENTO. IL PIANO TRIENNALE CI CONSENTE DI GUARDARE AL FUTURO CON LA SICUREZZA NECESSARIA PER PROSEGUIRE AD ESSERE EDITORI AUTOREVOLI E INDIPENDENTI E A TRASFORMARCI IN UNA MULTIMEDIA COMPANY».

Milano, 15 aprile 2013.  «Cambiare è complesso, ma non c'è alternativa». Lo scrive l'A.d di Rcs Pietro Scott Jovane in una lettera interna ai dipendenti del gruppo dopo il consiglio di amministrazione del gruppo che ieri ha approvato il sostegno finanziario al piano triennale. Questo, spiega, «ci consente di guardare al futuro del nostro piano con la sicurezza necessaria per proseguire ad essere editori autorevoli e indipendenti e a trasformarci in una multimedia company». «Il nostro Piano, vista anche la situazione in cui versa il gruppo, non può che essere molto sfidante», spiega Jovane ai dipendenti. «Ad oggi nessuno ha ancora trovato la soluzione sicura per l'editoria - prosegue -. Noi stiamo portando avanti la nostra, con una visione molto precisa. Come tutti i cambi di passo ha dei rischi, ma sono convinto che la strategia che abbiamo delineato possa offrire al nostro gruppo un futuro di crescita e di confermata autorevolezza.  - «Entro il 2015 - scrive tra l'altro Jovane ai dipendenti - il gruppo Rcs sarà una multimedia company, che porrà sempre di più al centro il connubio utente-contenuti. Si tratta di due entità quasi speculari, che interagiranno in logica multi accesso/multipiattaforma (sia tradizionale sia digitale) nell'arco della giornata, consentendo nuove esperienze per il lettore, compreso l'ingaggio con altri utenti e con i nostri creatori dei contenuti. Per far ciò sono sempre più necessari sia una profondità di conoscenza dei nostri clienti – lettori, attuali e potenziali, grazie ad una migliorata profilazione, sia un'organizzazione del lavoro delle redazioni e un'innovativa multimedialità del giornalista». «Realizzeremo redazioni integrate - prosegue ancora l'A.d Rcs -, dove la tecnologia e l'innovazione saranno al servizio del giornalista e della qualità dei contenuti per il lettore. La matrice power brand-sistemi verticali potrà rendere necessarie alcune prossime modifiche organizzative, per essere maggiormente efficaci, veloci, reattivi e competitivi». «Non ci sarà un prodotto in Rcs che non avrà una matrice o una declinazione tecnologica - spiega infine il manager -. Stiamo andando velocemente alla scoperta di nuovi territori, innovando nei formati pubblicitari e nei servizi B2B che offriremo agli utenti pubblicitari, rivolgendoci a target audience che ad oggi non conosciamo, da intercettare con offerte mirate, parlando linguaggi innovativi e introducendo soluzioni tecnologiche sempre più efficaci a supporto dei nostri contenuti. Stiamo attivando nuove logiche di partnership e di collaborazione, quali l'incubazione di start-up, e avremo una presenza all'estero selettiva, per sfruttare l'audience internazionale di alcuni dei nostri power brand». (ANSA).


 


RCS: AUMENTO GIÀ VERSO il   91% di ADESIONI, AVANTI con le  DISMISSIONI. Il CONTROLLO RESTA AL PATTO.


Milano, 15 aprile 2013.  Rcs è fiduciosa sulla piena sottoscrizione a luglio dell'aumento di capitale per 400 milioni. Tra impegni nel patto sul 44% dell'operazione e l'intenzione dichiarata (non ancora ufficialmente) da Intesa e Fiat di intervenire su parte dell'inoptato dei soci sindacati, il 'salotto buono è già in pista per almeno metà dell'operazione e sembra anzi destinato in questa fase a tenere il controllo del gruppo. Il costituendo consorzio di garanzia bancario copre l'operazione per altri 166 milioni. Così già oggi i vertici dell'azienda vedono le adesioni verso il 91%. Il mercato sembra però cauto e Rcs è scesa in Borsa del 3,36% a 0,83 euro, dopo il via libera al piano, alla rinegoziazione del debito e all'aumento, con le annunciate perdite per 509 milioni nel 2012 (322 milioni nel 2011). «Ci aspettiamo di arrivare al 100%» di sottoscrizioni, ha detto comunque dell'aumento il direttore finanziario Riccardo Taranto in una presentazione agli analisti. «Noi del consiglio di amministrazione, del management assieme agli azionisti crediamo fortemente» in questo piano ha detto l'a.d Rcs Pietro Scott Jovane. «Naturalmente ci aspettiamo che i nostri soci seguano l'operazione», ha rilevato Taranto. Prosegue intanto il percorso sulle possibili dismissioni delle attività non strategiche, mentre in una lettera ai dipendenti, l'Ad Pietro Scott Jovane scrive che «cambiare è complesso, ma non c'è alternativa» ad un piano che «non può che essere molto sfidante». Già tra fine mese e maggio, è emerso oggi, potrebbe completarsi la cessione di Dada (Rcs ha oltre il 54%) dove è aperta la 'data room' e ci sono 3 o 4 soggetti interessati. Il gruppo trova poi buoni riscontri sull'immobile in via San Marco, giudicato «molto attraente» con «potenziali investitori interessati a questo edificio». Resta invece aperto il cantiere sulle dieci testate periodiche che il gruppo vuole vendere o chiudere: il Cda ha ritenuto non adeguate le due offerte sul tavolo che avrebbero chiesto una dote finanziaria troppo ingente (parrebbe sopra i 20 milioni) e c'è ora da vedere se gli acquirenti abbasseranno le richieste. Il prossimo passaggio cruciale per Rcs sarà ora al Cda di domenica 28 aprile: prima verrà approvata la relazione trimestrale della capogruppo e quindi con la situazione economica patrimoniale al 31 marzo Rcs si potrà definire la riduzione del capitale sociale per perdite convocando i soci in assemblea straordinaria per chiedere il via libera all'aumento da 400 milioni oltre alla delega per gli ulteriori 200 milioni di aumento da realizzarsi se necessario entro fine 2015. Dopo l'addio polemico domenica in Cda di Paolo Merloni (a far data dalla prossima assemblea), resta ora da vedere quali saranno le mosse di Diego Della Valle. L'imprenditore della Tod's, socio Rcs con l'8,69% fuori patto, aveva fatto pervenire una lettera al consiglio sottolineando i possibili conflitti di interesse con parti correlate ed esprimendo perplessità sui termini della ricapitalizzazione, senza per altro dare indicazioni circa la propria adesione. L'iniziativa di Della Valle è stata vista come preliminare a possibile iniziative legali, ma si vedrà quali saranno eventuali mosse concrete. La società comunque ha attivato tutte le previste procedure sulle operazioni con parti correlate e pubblicherà a stretto giro il relativo documento informativo.(ANSA).


 


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