Roma, 26 luglio 2012. L'Inpgi, l'istituto di previdenza dei giornalisti, ''rientra nella norma della sostenibilità a 50 anni'' introdotta dal decreto Salva Italia. Lo ha assicurato il presidente dell'Inpgi e dell'Adepp, Andrea Camporese, al termine della riunione tra i vertici degli enti previdenziali privati con il ministro del Lavoro, Elsa Fornero. Camporese ha poi spiegato che l'istituto utilizzerà ''per circa 10 anni i rendimenti del patrimonio ma non al tetto indicato dal Ministero, bensì mediamente all'1,2%''. Il presidente dell'Inpgi ha poi riferito che il ministro si è detta ''rassicurata'' da questa comunicazione. Cade così il rischio per i giornalisti pensionati di vedersi decurtato l'assegno mensile dell'1 per cento a partire dall'ottobre prossimo.(ASCA)
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LETTERA DEL PRESIDENTE DELL’INPGI AI COLLEGHI
Care colleghe, cari colleghi, nella mattinata di oggi si è svolto l'annunciato incontro tra il Ministro del Lavoro Elsa Fornero e i presidenti delle casse previdenziali privatizzate. Sulle dichiarazioni di carattere generali d l Ministro e sulle mie osservazioni nella veste di Presidente dell'Associazione degli Istituti (Adepp) abbiamo diffuso una nota esauriente che vi allego. Il Ministro mi ha poi chiesto di illustrare la situazione dell'lnpgi e le prospettive dell'Istituto di previdenza dei giornalisti. Ho spiegato che, nonostante la grave crisi occupazionale in atto con i tagli dei giornalisti dipendenti e l'aumento dei pensionati, saremo in grado di garantire le prestazioni per 50 anni senza particolari problemi e che lo scostamento negativo che si dovrebbe registrare per una decina di anni sarà ampiamente coperto dall'utilizzo dei rendimenti del patrimonio nell'ambito dei vincoli posti dal Ministro. Elsa Fornero ha testualmente risposto: "Presidente, sono contenta che Lei mi abbia rassicurata". Si tratta di un primo significativo riconoscimento del grande lavoro fatto dall'Istituto e dallo sforzo delle colleghe e dei colleghi che hanno consentito di attuare una riforma delle prestazioni efficace per fronteggiare l'attuale emergenza.
L'lnpgi si appresta quindi a trasmettere al Ministero, entro il 30 settembre, il bilancio attuariale a 50 anni in tutta serenità, sapendo che l'Istituto ha le carte in regola. Attenderemo quindi con fiducia l'esito della valutazione del Ministero sui documenti e sui dati messi a punto dall'attuario, restando comunque in continuo contatto con gli Uffici ministeriali per ogni chiarimento necessario.
L'incontro di oggi ha consentito di sgombrare il campo dai fraintendimenti relativi all'atteggiamento del Ministro Fornero nei confronti delle Casse e dell'lnpgi in particolare. Il Ministro del Lavoro ha riconosciuto il valore dell'autonomia degli Enti previdenziali privatizzati ed ha rilanciato un dialogo i cui contenuti saranno verificati nelle prossimesettimane. Prevale quindi la sostanza del disegno generale sulla previdenza privatizzatarispetto alle dispute nominalistiche. Appare significativa, per l'Istituto, anche la disponibilità del Ministro a prendere"buona nota" delle nostre critiche alle conseguenze della spending review e a contrastare l'elusione contributiva, anche per i giornalisti, prevedibilmente determinata dalla costituzione di "società di professionisti".
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COMUNICATO STAMPA
"Un incontro importante che ha chiarito una serie di profili e ha sgomberato il campo da fraintendimenti generati da lunghi mesi di mancanza di dialogo, dovuto, come sottolineato dallo stesso Ministro Elsa Fornero, agli impedimenti determinati dalla grave crisi economica che ha colpito duramente il nostro Paese" - così il presidente dell'Adepp, Andrea Camporese. "E' importante che il Ministro concordi con noi nel guardare alla sostanza della tenuta dei sistemi nel disegno previdenziale - sottolinea il presidente Camporese – evitando questioni nominalistiche e concentrandosi sulla tenuta a lungo termine. Così come riteniamo sia un passo avanti che il Ministro abbia evidenziato che i patrimoni possano essere considerati a garanzia dei momenti di crisi straordinaria, ma non strutturale". L'incontro, durato oltre tre ore, ha toccato anche il tema del mercato del lavoro. "La grave crisi occupazionale del mondo delle professioni - dichiara il presidente dell'Adepp - è stata posta all'attenzione del Ministro Fornero, spiegando come questa stia colpendo pesantemente anche i giovani, schiacciati tra un mercato pressoché inesistente e università che continuano a registrare un aumento di iscrizioni che non garantiranno alcuno sbocco occupazionale. Per questo abbiamo chiesto, riscontrando il parere favorevole del Ministro, un tavolo di confronto tra noi, il Ministero del lavoro, dell'Università e della Giustizia. Sul tema delle società tra professionisti e sull'eventuale elusione contributiva che potrebbe determinarsi in assenza di chiarimenti normativi, il Ministro ha garantito la sua particolare attenzione volta a risolvere il problema". "Per quanto riguarda la spending review e le possibili ricadute sulle Casse di previdenza privatizzate, il Ministro Fornero - continua il presidente dell'Adepp, Andrea Camporese - ha preso buona nota delle osservazioni critiche poste dalla nostra associazione e dai presidenti che ne fanno parte, senza assumere impegni precisi. Il Ministro ha inoltre ribadito l'assoluta mancanza da parte sua di atteggiamenti ostili o punitivi, riconoscendo la forte spinta riformatrice messa in atto dal sistema e l'effettivo miglioramento della sostenibilità". "II Ministro ha concordato sulla necessità di approfondimenti tecnici con la singola Cassa in vista della presentazione dei bilanci attuariali a 50 anni, nel termine fissato al 30 settembre prossimo". "Con questo incontro - conclude il presidente dell'Adepp, Andrea Camporese – ci incamminiamo in un percorso di confronto trasparente, convinti del nostro impegno ma anche della necessità di condividere con il Ministro la responsabilità sociale rispetto alla crisi che sta colpendo il nostro Paese, nel rispetto dell'autonomia insita nelle leggi di privatizzazioni".
Roma, 26 luglio 2012
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SIDDI (FNSI): “BUONE NOTIZIE PER L’INPGI, ORA LO STATO RIMETTA IN MOTO IL MERCATO DEL LAVORO”
Roma, 26 luglio 2012. Il Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Franco Siddi, ha dichiarato:
“I risultati dell’incontro del Ministro del Lavoro Fornero con l’Associazione degli Enti Previdenziali (Adepp), guidata da Andrea Camporese (che è anche Presidente dell’Inpgi), evidenziano una volta di più la qualità del lavoro dell’Istituto di Previdenza dei Giornalisti e delle parti sociali che ne sono fonte (Fnsi e Fieg) in una visione lungimirante, in una ottica di permanente attenzione alla buona salute dei conti e alla sostenibilità degli obblighi pensionistici e in materia di tutela solidale degli iscritti. L’ufficializzazione della notizia che l’Inpgi è in grado di assicurare, sulla base dei bilanci attuariali, la sostenibilità a 50 anni per le prestazioni pensionistiche, come richiesto dalla cosiddetta norma Fornero, è un risultato non casuale. E’, infatti, frutto di un impegno profondo delle parti sociali che, per tempo, ben prima dei nuovi obblighi di legge, in attuazione dei compiti affidati loro dalla legge di privatizzazione delle Casse professionali (dlgs 509/1994) avevano adottato misure importanti per la stabilità delle prestazioni e per l’equilibrio dei conti, intervenendo, tra l’altro, su aliquote e fasce di età pensionabili.
I chiarimenti intervenuti ieri con l’Adepp, il Presidente Camporese e il Ministro Fornero segnano il primo esito di questo sforzo riformatore che, per il Sindacato dei giornalisti, non può esaurirsi e non si ferma solo - come si nota – a operazioni di natura contabile. L’Inpgi ha una grande tradizione e capacità di iniziativa sul terreno del riformismo solidale e questa è la strada da seguire.
Naturalmente nessun paradigma economico-finanziario garantirà per decenni e decenni pensioni giuste ed eque a nessun cittadino lavoratore se il mercato del lavoro non uscirà dall’attuale fase recessiva. Una buona previdenza è pilastro fondamentale di coesione sociale e di libertà, di autonomia nel mondo specifico dell’informazione, ma è anche fondamentale la ripresa del lavoro regolare, nel rispetto delle giuste retribuzioni, garanzia di futuro per le attese di salario differito, quale è quello rappresentato dalle pensioni. E per questo è fondamentale un’azione coerente dello Stato a sostegno dello sviluppo.” (www.fnsi.it)