Roma, 8 febbraio 2008. Marcello Dell'Utri lascia gli incarichi in E Polis. Claudio Noziglia e Carlo Momigliano consolidano il loro ruolo nel gruppo e assumono rispettivamente - si legge in una nota pubblicata sullo stesso quotidiano - l'incarico di presidente e e amministratore delegato di PubliEPolis. Con l'occasione, l'editore Alberto Rigotti conferma la fiducia nel direttore Enzo Cirillo e la linea editoriale del quotidiano. Il 3 settembre scorso Alberto Rigotti aveva rilevato il controllo di E Polis (giornale a diffusione mista free-press e a pagamento con 15 edizioni locali diffuse in tutto il Paese) da Nicola Grauso, dopo la crisi che aveva colpito il quotidiano e la sospensione delle pubblicazioni. L'11 settembre del 2007 Dell'Utri aveva fatto il suo ingresso nel Cda. (ANSA)
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FREE PRESS: E-POLIS
IN TUTTA ITALIA
ENTRO LA FINE DEL 2009
Roma, 17 gennaio 2008. Cinque nuove edizioni entro giugno, copertura dell'intero territorio nazionale entro il 2009. Il top management di E-Polis ha annunciato il piano di espansione per il quotidiano free press creato dall'editore Niki Grauso. Il progetto è curato dal socio di controllo, la Abm Network, dal consigliere di amministrazione Marcello Dell’Utri e dall'ad della concessionaria di Pubblicità Publiepolis, Carlo Momigliano. Prevede il lancio ,nel primo semestre 2008, di nuove edizioni a Torino, Bari, Palermo, Monza e Parma. L'ampliamento della rete distributiva sarà sostenuto da una nuova strategia finanziaria ed editoriale. Saranno create quindici nuove società, una per ogni edizione locale, controllate con il 51% da E-Polis e partecipate per il resto da soci locali. La linea editoriale non sarà connotata politicamente. “A differenza di un giornale a pagamento che viene comprato per cibarsi di idee politiche precise – afferma Momigliano – un free press non può essere identitario". (9colonne).
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Il programma del nuovo direttore
di E Polis, Enzo Cirillo:
"Scommessa che guarda al futuro".
Il Comitato di redazione:
"L'azienda cominci a mettere in
atto tutti gli impegni sindacali
sottoscritti a novembre 2007" .
Cagliari, 4 gennaio.2008. "Prendere per la prima volta contatto con i lettori di un giornale non è mai impresa facile anche se poi la voglia di confrontarsi, misurarsi e capire, ha il sopravvento su tutto, emozione compresa". Lo scrive nell'editoriale con cui si presenta ai lettori il neo direttore di E Polis, Enzo Cirillo
"Assumere la direzione di E Polis - scrive Cirillo - e iniziare un dialogo che si spera proficuo e ricco con una redazione che ha saputo dimostrare professionalità e senso di responsabilità anche nei momenti più critici e duri, così come aprire un confronto con i tanti, tantissimi lettori che hanno creduto e continuano a credere in questa splendida avventura editoriale rappresenta una scelta di cui si può andare giustamente orgogliosi. Ringrazio l’editore Alberto Rigotti per la fiducia accordata ma ringrazio anche e soprattutto i colleghi e chi mi ha preceduto che a dispetto delle difficoltà sorte, in una fase delicatissima di crescita del giornale, hanno saputo trovare la forza e la volontà di andare avanti e non mollare affinché E Polis continuasse a veleggiare nel mare non sempre tranquillo del panorama editoriale italiano. Riprendiamo la navigazione con serena fiducia consapevoli che le legittime aspettative dell’editore dovranno trovare spazio in quel contesto di autonomia di giudizio e indipendenza politica caratteristiche indispensabili di una professione e di un lavoro, che hanno sempre come interlocutori privilegiati i lettori, giudici inappellabili di un prodotto che dovrà continuare a connotarsi per qualità, intelligenza e creatività innovativa. Iniziando un nuovo anno e soprattutto una nuova fase non possiamo non immaginare e prefigurare il percorso che ci attende. Sulla base di quanto già anticipato dall’editore ricordo che la famiglia di E Polis, realtà nata da una felice intuizione dell'editore Niki Grauso, è destinata a crescere. Il giornale andrà sempre più verso il lettore. Apriremo a nuove fasce di interlocutori. Il locale sarà sempre più spesso una finestra spalancata sul globale. Sarà la migliore risposta a quanti possono aver pensato che la spinta vitale, l’avventura del giornale fosse destinata ad esaurirsi. Nuove testate, nuove importanti tessere del mosaico E Polis sono destinate a diventare realtà nel giro di pochi mesi. Focalizzeremo lo sguardo e la curiosità del nostro giornale in città ed aree importanti, al Nord come al Sud e nelle isole. Il rafforzamento del gruppo continuerà. La partita si allarga. Si profila una nuova sfida che va accettata con forza, serenità e passione, doti che non dovranno venir meno mai, perché il sogno possa continuare, perfettamente consapevoli di rendere un servizio al Paese prima ancora che ai nostri lettori e alle Istituzioni. E Polis dunque non perderà, anzi rafforzerà, la sua connotazione di strumento di informazione e riflessione al servizio dei lettori. E farà questo in un momento in cui famiglie, imprenditori, giovani e lavoratori si misurano sempre più, con le difficoltà crescenti di una globalizzazione economica ma anche culturale che non perdona ritardi o strategie inadeguate. L’augurio che faccio è quello di un sincero in bocca al lupo per un anno che mi auguro di grande sviluppo e crescita per tutti ringraziando fin d'ora quanti vorranno ancora una volta credere ed investire su E Polis"
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Il Comitato di redazione di E Polis ha preso atto del cambio della direzione, ha ascoltato i suoi impegni essenziali illustrati all'assemblea dei redattori e riproposti nel suo primo editoriale. Prendiamo atto del carattere di autonomia e di indipendenza, garantite dalla nuova direzione, che dovranno, però, essere vissute e verificate giorno per giorno. Deve essere tuttavia sempre chiaro che i giornali del gruppo E Polis sono una sfida che si fa realtà grazie al lavoro dei giornalisti, da tempo sotto pressione e impegnati a realizzare il migliore progetto editoriale possibile in condizioni che presentano ancora problematiche importanti in attesa di soluzioni urgenti.
C'è bisogno di un progetto editoriale e di un piano industriale, di una corretta e puntuale verifica degli organici professionali, al momento insufficienti, e della loro organizzazione redazionale, di un'appropriata ricostruzione, con garanzie bene definite, della rete dei collaboratori (chiudendo intanto le pendenze aperte) e del pieno recupero delle risorse professionali non ancora rientrate in attività dopo la dolorosa sospensione estiva delle pubblicazioni, decisa dalla vecchia gestione. All'azienda è rinnovata la richiesta che abbiano un esito concreto tutti gli impegni sindacali sottoscritti lo scorso 14 novembre dall'editore, dal Comitato di redazione e dalla Federazione nazionale della stampa e dalle Assostampa. Il Comitato di redazione, in rappresentanza dei giornalisti del gruppo E Polis, augura al nuovo direttore Enzo Cirillo buon lavoro.
Il Comitato di redazione di E Polis
www.fnsi.it
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Enzo Cirillo è il nuovo
direttore responsabile
di E Polis.
Carlo Momigliano
editore incaricato.
Cagliari, 1 gennaio 2008. Dopo i primi cento giorni dall'ingresso di Rigotti nella gestione e in coincidenza con l'inizio del nuovo anno, E Polis ridisegna la sua squadra di vertice. Enzo Cirillo subentra alla direzione di Antonio Cipriani, che lascia consensualmente il gruppo insieme al condirettore Gianni Cipriani. Carlo Momigliano rafforza la sua presenza nel gruppo assumendo l'incarico di editore. Sara Cipollini viene confermata dall'azionista nel ruolo di amministratore
Enzo Cirillo è il nuovo direttore responsabile del quotidiano E Polis, il primo giornale italiano free-pay, con 15 edizioni in tutta Italia e una distribuzione complessiva di circa 600.000 copie al giorno, entrato nell'agosto di quest'anno nel Gruppo ABM di Alberto Rigotti. Cirillo, 59 anni, romano è stato per 25 anni al Gruppo Espresso/La Repubblica (inviato per l'economia e la finanza, ha ricoperto incarichi direttivi).
Cirillo è stato per dieci anni sindaco revisore dei conti dell'Inpgi, l'Istituto di previdenza dei giornalisti italiani e membro della giunta esecutiva dell'Associazione Stampa Romana.
Con l'inizio del nuovo anno nella struttura editoriale di E Polis insieme al nuovo direttore entrano Carlo Momigliano con il ruolo di editore incaricato e Sara Cipollini, che ha assunto l'incarico di amministratore delegato.
A Momigliano, che lascia il Gruppo Mondadori e l'incarico di direttore marketing strategico di Mondadori Pubblicità, in qualità di editore incaricato è stato affidato il compito di sviluppare il prodotto sul territorio con un programma di nuove testate che si aggiungeranno alle 15 già esistenti e di migliorare la formula editoriale per coglierne tutte le opportunità a vantaggio dei lettori. In quest'ottica sarà Momigliano il riferimento del mercato editoriale e il punto di raccordo degli investitori. Sara Cipollini, milanese, 35 anni, amministratore delegato di ABM Network Investments, e già amministratore delegato di ABM Management Company, ha assunto l'incarico di amministratore delegato di E Polis Spa. Il 31 dicembre, lo stesso Alberto Rigotti, nell'ultimo numero di E Polis, ha ringraziato Antonio e Gianni Cipriani, rispettivamente direttore e condirettore del giornale dalla sua nascita e ha anticipato la designazione di Enzo Cirillo. (Apcom)
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Epolis: via i Cipriani-brothers. Enzo Cirillo sarà il nuovo direttore. L'editoriale di Gianni Cipriani. 40 editorialisti lasciano il giornale.
Cagliari, 29 dicembre 2007. Cambio della guardia alla direzione dei quotidiani E-Polis: via i fratelli Cipriani (Antonio e Gianni) arriva Enzo Cirillo, ex inviato speciale di Repubblica, esperto giornalista economico, negli ultimi anni portavoce del ministro berlusconiano alle infrastrutture, Pietro Lunardi, dopo aver collaborato professionalmente con l'ex ministro di An Gianni Alemanno. Si insedierà dopodomani alla direzione della catena di 15 giornali fondata da Nichi Grauso. Acquisita, dopo la drammatica crisi dell'estate e la chiusura temporanea, dal finanziere trentino Alberto Rigotti: con una cordata di imprenditori del Nord Est e la presenza determinante di Marcello Dell'Utri, già braccio destro di Silvio Berlusconi, che è nel cda e anche responsabile della società pubblicitaria del gruppo.
Antonio Cipriani e il fratello Gianni, direttore e condirettore scelti a suo tempo da Grauso, lasciano il timone del gruppo. Il primo ha pubblicato oggi il tradizionale saluto di congedo. Dal 1º gennaio sarà sostituito da Enzo Cirillo, romano, 60 anni, per 26 prima redattore poi inviato del settore economia di Repubblica. Aveva lasciato il quotidiano fondato da Scalfari due anni fa, ma in precedenza era in aspettativa avendo assunto il ruolo di portavoce del ministro Lunardi.
Professionista e personaggio di gradevole tratto umano, Cirillo è stato interpellato per garantire la guida del gruppo nella delicata fase di transizione anche giornalistica, dopo il passaggio di proprietà. «Ho accettato di assumere la direzione in una fase particolare, per dare fiducia e forza a una redazione che stimo per il lavoro svolto e per quanto potrà e saprà fare al servizio di un'iniziativa editoriale destinata a crescere, affermarsi in tutta Italia e svolgere un ruolo in linea con le ambizioni della proprietà. Non posso aggiungere altro - spiega Cirillo - perché prima dovrò valutare serenamente e con prudenza la situazione: con un confronto a tutto campo con i colleghi. Lo inizierò subito. Garantirò al mio meglio questa fase, poi si vedrà d'intesa, con la proprietà».
Comunque si apre una nuova stagione, tutta in itinere, per la redazione del gruppo, dopo passaggi tormentati e anche traumatici, con molti problemi umani e professionali ancora da risolvere. Rigotti ha siglato importanti accordi ritenuti soddisfacenti, per quanto possibile, con la Federazione nazionale della stampa. Ma restano aperte questioni delicate e dolenti. A cominciare dai crediti vantati da tanti collaboratori esterni che per mesi avevano anticipato anche le spese e in molti casi non hanno visto un centesimo. La nuova direzione, esaurita da tempo la spinta dei Cipriani (per i quali si parla di un giornale free-press voluto da Legacoop, auspice - si dice - Valter Veltroni), dovrà riorganizzare il lavoro redazionale, garantito negli ultimi mesi da Alessandro Ledda e Daniela Amenta, veri motori dei giornali. Dovrà anche ricostruire il clima interno, inevitabilmente deteriorato. (fonte: www.altravoce.net).
Questo l'editoriale firmato da Gianni Cipriani: "Il mio addio sofferto al 'miracolo' E Polis"
"Nella vita di un giornalista ci sono articoli che non si vede l'ora di scrivere, articoli che si preferirebbe non scrivere e articoli che non vorremmo mai scrivere. Questo editoriale di oggi avrei preferito non scriverlo, perchè è quello con il quale mi congedo da E Polis. Una scelta non piacevole. Diciamo pure dolorosa, perchè un'esperienza come quella fatta in questo giornale non può essere racchiusa solo nell'espressione 'lavoro', ma in un insieme molto più ampio e più composito di sensazioni e sentimenti propri di quelle stagioni di profonda condivisione. Mesi nei quali un giornale locale si è trasformato in un network di 15 testate, tutte molto apprezzate. Più dai lettori che dall'establishment. E tuttavia da settembre - ossia da quando ho preso la decisione di andarmene dopo aver garantito la transizione post-crisi - non ho mai avuto un ripensamento, nonostante, lo dico senza retorica, in E Polis lascio una parte della mia anima. Sulle ragioni molto si è detto, talvolta si è cercato di speculare. Non ci voglio tornare per non annoiare i lettori. Posso solo dire che non mi considero una persona adatta a tutte le stagioni, nè appartengo alla categoria di coloro i quali, pur di mantenere una poltrona, sono capaci di qualsiasi capriola e compromesso con la propria identità. Con il cambio di proprietà ho considerato esaurita la mia stagione e ne ho tratto le conseguenze. Tutto qui. In maniera lineare e senza retropensieri. Alla nuova proprietà, tuttavia, voglio dare atto di essere intervenuta in un momento di grave difficoltà del giornale e di averlo fatto ripartire. Garantendo in tal modo molti posti di lavoro, che sarebbero irrimediabilmente andati perduti. Lo stesso editore, in questi mesi, ci ha lasciato lavorare in piena autonomia anche se - immagino - le nostre idee non sempre collimavano con le sue. Lo ringrazio per questo e anche per aver cercato, con garbo, di dissuadere me e mio fratello Antonio dal nostro proposito di andarcene.
Vorrei dire, infine, che in E Polis ho incontrato persone straordinarie. Dal più anziano dei giornalisti, al più giovane dei collaboratori, passando per gli editorialisti e tutte le lavoratrici e i lavoratori. Senza di loro questo miracolo non sarebbe mai stato possibile. Li ringrazio uno ad uno di cuore. A tutti loro e a tutti i lettori auguro un sereno 2008 di pace. Buona fortuna".
40 editorialisti lasciano il giornale
Con l'annunciato cambio di direzione alla guida di E Polis, anche quaranta editorialisti lasciano il giornale: lo spiegano le stesse firme - da Vauro Senesi a Ennio Remondino, da Mario Morcellini a Nicola Tranfaglia, da Silvia Garambois a Ritanna Armeni - in una lettera aperta ai lettori. "In questi anni, mesi e anche in queste settimane", si legge nella lettera, "abbiamo espresso le nostre idee liberamente, non solo senza censure, ma anche senza pressioni o suggerimenti esterni. Che non avremmo comunque accettato. Ci siamo sentiti parte di un progetto innovativo e libero, di cui abbiamo condiviso idealità e valori. Mentre tanto ci si preoccupa - giustamente - dei destini dell'informazione e dei gravi rischi cui la libertà di stampa è sottoposta, noi abbiamo potuto praticarla su queste pagine. L'attuale direzione l'ha garantita e vogliamo oggi riconoscerle pubblicamente il merito. Il direttore Antonio Cipriani e il condirettore Gianni Cipriani hanno deciso di lasciare il timone di questo giornale, considerando esaurito il loro ruolo. Ne prendiamo atto, non senza rammarico, ma con piena comprensione. Con ciò anche il nostro ruolo si conclude su queste pagine". (ANSA)
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www.altravoce.net del 14 novembre 2007
Rigotti annuncia: E-Polis “strumento” di Dell'Utri. Grauso accusa Cipriani “voltagabbana di gomma»
di Giorgio Melis
È ufficiale: i quotidiani E-Polis sono «lo strumento d'informazione» dei Circoli del Buon Governo costituiti da Marcello Dell'Utri. Non è gossip, un'indiscrezione o un'ipotesi generica. Bensì un dato di fatto, formalizzato domenica dall'editore Alberto Rigotti (ha comprato i due terzi di E-Polis da Nicola Grauso) nella convention a Montecatini, dove Dell'Utri ha presentato la sua formazione: col braccio di Berlusconi sulle spalle.
Reazione durissima di Grauso. Verso Rigotti. Ma avvelenata contro il direttore Antonio Cipriani. Lo accusa di comportarsi come un servile voltagabbana, rinnegando - per mantenere la poltrona con Rigotti-Dell'Utri - le sue posizioni politiche, sempre in sintonia col Pci-Ds. Cipriani era redattore dell'Unità prima e poi, negli ultimi mesi di vita prima della chiusura, a L'Ora, giornale storico della sinistra a Palermo: dove incontrò l'editore cagliaritano che, dopo il tracollo del quotidiano siciliano, lo arruolò per la sua nuova iniziativa, alla quale aveva lavorato per anni in silenzio.
È una svolta di nuovo drammatica per i 15 quotidiani E-Polis: il nuovo editore li ha dichiarati ufficialmente come organo informativo del movimento politico, nel discorso pronunciato alla convention di Montecatini. Radio Radicale ne ha documentato lo svolgimento in audio e video.
Era chiaro, e lo si era subito detto, che gli acquirenti del gruppo avessero anche un'evidente e prevalente motivazione politica. Il “cambio” era inevitabile. Ma si riteneva sarebbe arrivato con maggior graualità e stile, senza sbandamenti sopra le righe. I segnali della svolta, con una linea capovolta rispetto ai primi tre anni, si erano moltiplicati e fatti via via sempre più palesi. Culminati nel numero di lunedì con le prime due pagine del notiziario nazionale dei quotidiani dedicate alla presentazione dei Circoli di Dell'Utri e al primo congresso del partito fondato da Storace dopo la rottura con An e Fini. Berlusconi si era equamente diviso fra i due appuntamenti.
La scelta radicale a destra e all'ultradestra aveva creato grandi maldipancia e disagio nelle redazioni. Ma Cipriani non aveva fatto una piega nella sua determinazione di andare avanti nella fulminea marcia di avvicinamento alle nuove posizioni: opposte a quelle concordate e mantentute con Grauso dal settembre 2004. Il malessere si è ora accentuato perchè i “quotidiani indipendenti” sono stati targati, etichettati, embedded dallo stesso editore. Domenica Rigotti ha spiegato che «con Marcello» (Dell'Utri) era alla ricerca di uno strumento per «arrivare ai lettori con la carta stampata», ovunque. Meglio con un free-press diffuso in tutta Italia, fuori dal circuito delle edicole.
Rigotti ha chiarito che «l'occasione si è presentata con E-Polis», ideale per avere «uno strumento informativo» già su piazza in 15 edizioni (le ha nominate una per una, senza citare le due sarde) e che Dell'Utri vuole portare a «cento testate, una per ogni campanile».
La sortita di Rigotti è passata inizialmente inosservata. Ma l'ascolto di Radio Radicale ha chiarito oltre ogni dubbio che si era trattato di un'auto-iscrizione dei giornali nel movimento di Dell'Utri. Cancellando ogni dubbio, benché pochi ce ne fossero, che il gruppo è ormai poco editoriale e soprattutto politico: schierato, dichiarato, benché con la stessa direzione. Una mossa davvero singolare, ai limiti dell'autolesionismo, che pare abbia molto contrariato per primo lo stesso Dell'Utri. Mai Berlusconi ha indicato e rivendicato per le sue reti televisive, telegiornali e giornali un ruolo di servizio per Forza Italia. Semmai l'ha negato oltre ogni evidenza, sostenendo anzi (a parte Il Giornale di famiglia) che fossero egemonizzati da giornalisti di sinistra che gli «remavano contro». Targare politicamente un gruppo editoriale appena acquisito, declassarlo a “strumento” di un movimento-partito è quanto di più sbagliato: può renderlo più appetibile per l'elettorato di riferimento ma lo rende non credibile come fornitore di notizie “indipendenti”.
La vicenda non va affatto sottovalutata perché l'acquisto e ora il deragliamento dei quotidiani E-Polis rientra in una strategia a largo spettro condotta da un personaggio come Marcello Dell'Utri. Nonostante i processi e le condanne (da ultimo quella in primo grado a Palermo per collusione con la mafia e tentativi di delegittimare i pentiti che l'accusavano), Dell'Utri continua ad avere un forte ruolo: si tratta comunque di un personaggio e di un manager cui tutti riconoscono grandissime capacità organizzative e intuito politico. Fondatore di Publitalia (la vera macchina da guerra di Fininvest-Mediaset) e di Forza Italia con Berlusconi, da molti mesi è in freddo se non in rotta col Cavaliere. Il suo nuovo simil-partito è collateral-conflittuale con i Circoli della Libertà, creati da Michela Vittoria Brambilla, la nuova pupilla di Berlusconi. Che ha a lei affidato (oltre una tv disposizione) un ruolo apicale in Forza Italia. Con notoria insofferenza e risentimento di Dell'Utri e di tutti i big di Forza Italia per la non resistible ascesa della parvenue sotto l'ala del Cavaliere.Come risposta a quello che molti ritengono uno snaturamento dell'originaria Forza Italia, Dell'Utri ha messo in campo i Circoli del Buon Governo: rilanciando un movimento e una sigla di 13 anni fa, quando la presentò anche a Cagliari: ospite della villa di Grauso. Berlusconi ha parzialmente messo il cappello sull'iniziativa, benché in netto dissenso da lui. Perché in questo momento - sperando ancora nelle elezioni anticipate - deve ecumenicamente e opportunisticamente giocare su tutte le sponde. Brambilla, Dell'Utri, Storace e chiunque possa tornargli utile nella battaglia contro Prodi ma anche contro Fini e Casini. Il gruppo E-Polis è una delle carte su cui Dell'Utri ha puntato: certamente non sarà felice che Rigotti l'abbia alquanto sputtanata, presentandola con un house organ anziché una catena di giornali senza specifica etichetta.Il primo a reagire è stato Nicola Grauso, che in una dichiarazione alle agenzie ha contestato a Rigotti che si definiscano «i quotidiani che ho creato come “strumento” di un'organizzazione politica … Ne determina uno stravolgimento degli obiettivi statutari. Tale collocamento annunciato di E-Polis (che peraltro appartiene ad altri soci, ai lettori e alla redazione) ad una formazione politica, ne pregiudica la qualità di organo di stampa indipendente». Grauso spiega che Rigotti ha pieno diritto ad aderire a uno schieramento politico, «ma la sua personale collocazione» non poteva essere estesa all'arruolamento dei giornali come strumento dei Circoli di Dell'Utri. In contrasto con «le dichiarazioni fatte a suo tempo dallo stesso Rigotti, spiegando che E-Polis sarebbe rimasto indipendente». Ma molto più aspre, anche in termini personali, le accuse mosse da Grauso a Cipriani. Gli ha inviato una comunicazione indirizzata “Al direttore dell'organo ufficiale del Buon Governo”, contestandogli un'assoluta mancanza di coerenza e lealtà: «Storace ti direbbe: “dritta la schiena, Cipriani!”». I rapporti tra Grauso e il suo ex direttore si stavano guastando da tempo. L'editore contestava a Cipriani d'aver tentato di accreditarsi come “inventore” dei quotidiani. Sarebbero davvero stravaganti affermazioni. Tutti, nel gruppo, fino al più giovane dei redattori e impiegati, sapevano e vedevano che ogni minimo dettaglio, oltre la strategia gestita in assoluta solitudine, era dettato da Grauso che si occupava di tutto, pubblicità inclusa. Esclusa la gestione editoriale nella quale non ha mai messo becco: se non per ottenere la collaborazione ai giornali di prestigiosi intellettuali e giornalisti di sinistra, da Valentino Parlato in giù.Da oltre un mese, Grauso aveva manifestato quasi incredulità e grande dissenso verso Cipriani - suo fedele e docile esecutore anche nella grafica, dettata assieme a Sergio Juan, un brillantissimo creativo argentino, affermatosi a Barcellona - per il suo atteggiamento. Cipriani si allineava acriticamente a posizioni opposte a quelle fin lì sostenute. Giustificandosi - afferma Grauso - con la necessità di «salvare i ragazzi», ovvero i redattori. Con molti dei quali, specie i più dotati di personalità maturata in precedenza, con qualche forza contrattuale rispetto ai giovanissimi arruolati alla grande, aveva rapporti conflittuali e punitivi. Grauso bolla «le miserie» di Cipriani «direttore di gomma». Annuncia anche di voler diffondere migliaia di copie de L'Ora per mostrare a tutti quel che scriveva e faceva Cipriani «quanto ti ho incocciato a Palermo». Insomma, un attacco durissimo, personale, professionale e morale. Non lascerà indifferenti redattori (ahiloro, nella morsa) e lettori: molti dei quali hanno già preso le distanze dal giornale e dalla svolta a 180 gradi che gli è stata impressa. Con quali sviluppi, ora è tutto da vedere.
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Il Sole 24 Ore del 10 novembre 2007.
Editoria. I piani di Rigotti (Abm Merchant). «E-POLIS, PAREGGIO ENTRO FINE ANNO». Il giornale «free». La nuova proprietà ha rilevato una società con 40 milioni di debiti. Previste nuove aperture a Torino, Palermo e Bari.
E-polis raggiungerà il break even già alla fine dell'anno. E vuole societarizzare alcune delle sue testate cittadine per trovare partner a livello locale. La nuova proprietà è la merchant bank ABM, che ha acquisito il 75% della E-Polis spa (che controlla il 95% della E-polis media, ribattezzata Publi E-polis, la concessionaria subentrata a Publikompass) dall'imprenditore Nicola Grauso, il creatore di «Video On Line», rimasto al 25% nel gruppo. Il capitale è stato portato a 13,3 milioni. ABM annuncia i primi obiettivi raggiunti da quando ha acquisito, nell'agosto scorso, il controllo della società che edita, al momento, 15 testate in altrettante città. «Al momento, perché contiamo di aprire presto l'E-polis di Torino, Palermo e Bari, più un'assoluta novità», sottolinea Alberto Rigotti, presidente di ABM Merchant. La novità è l'E-polis Brianza, dedicato a un'area territoriale che comprende cinque-sei poli urbani. «Le 15 testate diffondono attualmente 572mila copie al giorno - sottolinea Rigotti - ma contiamo di arrivare a 800mila».
Nel progetto della nuova proprietà, che ha rilevato una società con 40 milioni di debiti, il break even era fissato per il giugno 2008. «La concessionaria di pubblicità messa in piedi da Marcello Dell'Utri, da Carlo Momigliano, direttore generale di E-Polis e della concessionaria e da Claudio Noziglia - sorride Rigotti - è partita dando una spallata alla grande, pur in un momento dell'anno non facile, quello della chiusura dei budget, che ci permette di ridurre i tempi del break even». Su E-Polis sono 12 pagine su 48 ad essere dedicate alla pubblicità, «un rapporto molto squilibrato - commenta Rigotti: il prodotto va ritarato, anche se deve rimanere la sua qualità rispetto alla free press». La nuova proprietà pensa inoltre di estendere la rete distributiva, costituita da circa 11mila free point e da 5mila edicole, arrivando «a una diffusione condominiale». Quanto al rapporto con i creditori, più del 50% del debito totale è dovuto al gruppo Sereni, con il quale si era raggiunta un'intesa per la rateizzazione del debito ma con il quale nei giorni scorsi vi sono state tensioni che hanno bloccato l'uscita di alcune testate. La struttura di E-Polis ha costi ridotti, grazie al telelavoro: «Vogliamo essere un laboratorio in questo senso e abbiamo un dialogo aperto con Federazione della Stampa» commenta Rigotti. La testata, quando ha chiuso, prima dell'estate, contava su 136 giornalisti e circa 200 collaboratori: «Oggi sono 106 ma stiamo per confermarne altri e arriveremo vicini a quota 130. Alcuni hanno trovato un altro lavoro». Ma.M.
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Dell'Utri: "Per E-Polis l'obiettivo è arrivare a un milione di copie entro Natale"
Roma, 15 settembre 2007. "L'obiettivo è arrivare a un milione di copie diffuse in tutta Italia entro Natale. E non ci fermeremo lì". Il senatore di Forza Italia, Marcello Dell'Utri, in un'intervista al quotidiano online "Affari italiani", ha anticipato le prospettive dei 15 quotidiani del gruppo editoriale E-polis, che hanno ripreso le pubblicazioni qualche giorno fa. Il parlamentare, appena entrato nel nuovo cda della società di cui il banchiere Alberto Rigotti ha acquistato il 75%, ha assicurato che "Berlusconi non c'entra niente" con l'iniziativa avviata tre anni fa dall'editore sardo Nicola Grauso, al quale è rimasto il 25% delle quote
Il senatore si dice sicuro di poter "costruire il più grande quotidiano italiano". A breve - aggiunge - saranno anche pubblicate nuove edizioni in grandi città italiane dove Epolis non è ancora arrivato, con conseguenti nuove assunzioni, anche di corrispondenti dall'estero.
RIGOTTI E DELL'UTRI A 'PRIMA', COSI' SARA' E POLIS
Roma, 18 settembre 2007.Per Marcello Dell'Utri sarà ''il primo grande quotidiano libero'', per Alberto Rigotti continuerà nelle 15 testate attuali e in più potrebbe sbarcare a Torino, Bari e Palermo. E' il futuro di E Polis, la testata il cui 75% è passato alla fine di agosto dal fondatore Niki Grauso al finanziere Trentino Rigotti, mentre Dell'Utri fa parte del Cda del quotidiano gratuito, cosi' come lo raccontano i protagonisti a Prima Comunicazione. Nella prima delle due interviste che saranno pubblicate nel numero in edicola giovedì, Rigotti spiega: ''La qualità è stata riconosciuta da tutti. E Polis è un giornale divertente, che rompe gli schemi giornalistici e può diventare un laboratorio professionale''. Spiega che ''gli piacerebbe coinvolgere altri partner nelle edizioni locali'', sostenendo di ''aver parlato con un po' di persone e c'e' la disponibilita'. Per cui faremo una seconda ricapitalizzazione coinvolgendo imprenditori locali, anche microimprenditori''. Per Dell'Utri - che parla sempre a Prima - il nuovo E Polis dovra' essere ''un giornale popolare che devono poter legge tutti. Quindi non possiamo limitare il nostro pubblico. Questa è la garanzia che sarà un giornale libero, ne' di destra ne' di sinistra, fatto bene, ben scritto e libero''. (ANSA).
GIORNALISTI ''E POLIS'' CHIEDONO GARANZIE ALL'AZIENDA
Roma, 17 settembre 2007. I giornalisti di E Polis, quotidiano a diffusione gratuita, chiedono garanzie all'azienda editrice, in vista dell'incontro che si terra' al Ministero del Lavoro proprio domani, per discutere del futuro assetto societario ed editoriale del gruppo. I collaboratori romani si sono cosi' riuniti presso la sede dall'Associazione Stampa Romana, ed hanno sottolineato - in un documento - di non aver ''mai ricevuto alcuna informazione ufficiale sulla crisi che ha riguardato il giornale, sulla sua ripresa e sulle modalita' di pagamento relative ai crediti arretrati''. Inoltre, sottolineano la disponibilita' e la professionalita' dimostrata, riprendendo la collaborazione con il quotidiano senza ricevere alcuna comunicazione scritta. Pertanto chiedono all'editore, il pagamento in un'unica soluzione (entro il 30 settembre) dei crediti arretrati, il riconoscimento formale dei rapporti cosi' come previsto dal CNLG, di una lettera contratto e la regolarizzazione secondo norme e leggi vigenti dei pagamenti mensili come previsto dalla direttiva Ue. ''In caso di mancato adempimento da parte della societa' editrice - conclude una nota - si annuncia l'interruzione della collaborazione giornalistica a decorrere dall'1 ottobre e il coinvolgimento dell'Associazione Stampa Romana per la tutela dei diritti in ogni sede''. I giornalalisti chiedono inoltre di essere ''puntualmente informati sugli sviluppi e le prospettive del giornale''. (ASCA -ram/mcc/ss 171624 SET 07)
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L’OMBRA DI BERLUSCONI SU E-POLIS. FEDELISSIMI DI SILVIO (DELL’UTRI IN TESTA) ENTRANO NEL CDA DEL QUOTIDIANO CEDUTO DA NICHI GRAUSO .Massimo Solani per “l’Unità” del 13 settembre 2007
Da tre giorni E-Polis è di nuovo in edicola, a quasi due mesi dalla sospensione delle pubblicazioni. Due mesi in cui, però, molto è cambiato ai vertici del quotidiano free press fondato da Nichi Grauso e diretto da Antonio Cipriani. Perché dal 10 settembre E-Polis ha un nuovo socio di maggioranza, Alberto Rigotti, e un nuovo Cda. In cui siede anche Marcello Dell’Utri, senatore forzista (nonchè fedelissimo di Silvio Berlusconi, alle cui dipendenze ha lavorato fra l’altro come presidente e amministratore delegato di Publitalia) condannato in primo grado a nove anni per associazione mafiosa, che per E-Polis guiderà presto anche la controllata che si occupa della raccolta pubblicitaria.
Quella EPM SPA che diventerà ora la PubliEpolis Spa. Un investimento imponente quello fatto da Alberto Rigotti (circa 50 milioni di euro, di cui oltre 20 per ripianare i debiti accumulati dall’azienda con lo stampatore Umberto Seregni, anche lui nel nuovo cda, e 13 per la ricapitalizzazione) che è così salito al 75% delle quote azionarie lasciando a Grauso il restante il 25%.
Ma assieme a Rigotti, finanziere filosofo 57enne fondatore della banca d’affari Abm Merchant, e a Dell’Utri nel nuovo cda del gruppo editoriale E Polis siede anche Luigi Barone, un tempo conosciuto come addetto stampa di Gianni De Michelis oggi direttore centrale Antonveneta Abn Amro e direttore generale di Veneto Sviluppo Spa. Fedelissimo del governatore Giancarlo Galan e, va da sè, uomo molto vicino a Forza Italia dopo i trascorsi da socialista doc. Una presenza che, abbinata a quella di Dell’Utri, certo non suona come casuale. Specie in considerazione del fatto che, come ha spiegato lo stesso Rigotti in alcune interviste, Grauso sembra destinato a lasciare ogni partecipazione azionaria in E Polis entro qualche anno.
Ma perché ambienti vicini a Forza Italia si stanno dando così da fare intorno al quotidiano free press con sede a Cagliari? La risposta, forse, sta nei numeri. Che mettono il gruppo «al terzo posto in Italia per diffusione - recitava una nota ufficiale - dopo Corriere della Sera e Repubblica ed escluse le testate specialistiche Gazzetta dello Sport e Sole 24 ore». E ancora: 15 edizioni locali destinate crescere entro i prossimi due anni con l’apertura di quelle di Torino, Genova, Bari e Palermo (previste nel 2007) oltre a Pisa, Trieste e Livorno (2008). Edizioni che andranno ad aggiungersi alle circa 570mila copie già vendute e diffuse in una distribuzione mista fra edicole e centri di diffusione gratuiti.
Una capillarità sul territorio che, abbinata ad una raccolta pubblicitaria che secondo le previsioni è destinata a crescere, evidentemente fa gola a molti. Forse anche a Forza Italia (Silvio Berlusconi in testa) che andrebbe così ad arricchire di un nuovo e potente elemento l’esercito già numeroso delle testate giornalistiche “embedded”. Un fuoco di fila cui partecipano già televisioni (gruppo Mediaset), quotidiani (su tutti Il Giornale, di proprietà di Paolo Berlusconi), settimanali (in prima fila Panorama) e libri (Mondadori).
Scenari futuribili, forse. Perché almeno per ora nelle redazioni del Gruppo nulla è cambiato e lo stesso Rigotti si è presentato alla redazione a Cagliari spiegando di non voler in nessun modo intervenire sulla formula di un quotidiano che, a livello di pubblico, ha riscosso molto successo. E non a caso il ritorno in edicola e nelle strade di E Polis è stato salutato con molto calore dai lettori, tanto che il 10 settembre in redazione sono arrivati ben 800 sms di saluti e congratulazioni. Nessuno stupore, allora, se attorno al gruppo editoriale si stanno muovendo i meccanismi della finanza. Specialmente quella azzurra.
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SONO DI NUOVO IN EDICOLA I 15 QUOTIDIANI E POLIS (tiratura di 570mila copie). Ricapitalizzazione da 13 milioni. Nel nuovo Cda Marcello Dell’Utri
Cagliardi 10 settembre 2007. Con una tiratura di 570.000 copie sono tornate nelle edicole e in 12 mila punti di distribuzione free, le 15 testate del gruppo E Polis che aveva sospeso le pubblicazioni alla fine di luglio. In una nota, la societa' editrice ricorda gli altri numeri (oltre 200 dipendenti tra giornalisti, tecnici e impiegati e circa 800 collaboratori) sottolinea che i quotidiani del Gruppo tornano ''a posizionarsi al terzo posto in Italia per diffusione, dopo Corriere della Sera e Repubblica ed escluse le testate specialistiche Gazzetta dello sport e Sole 24 Ore (dati Ads luglio 2007)''. Nel pomeriggio e' in programma l'Assemblea della Societa' con all'ordine del giorno la ricapitalizzazione, l'ingresso di nuovi soci e la nomina del nuovo Cda. Lo scorso 31 agosto, Alberto Rigotti, presidente della banca d'affari Abm Merchant, aveva concluso le trattative per acquisire la maggioranza di E Polis, assicurandosi l'adesione di Nichi Grauso al progetto di sviluppo del Gruppo editoriale e la sua presenza in Consiglio di amministrazione. (ANSA). COM-GC/MOA 10-SET-07
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Epolis: sì dei redattori a nuovo modello organizzativo che punta sul telelavoro. Il finanziere Rigotti 'salva' il giornale con 50 milioni di euro. Dura nota della Fnsi
Cagliari, 1 settembre 2007. Via libera dei redattori delle testate del Gruppo EPolis, 15 quotidiani a distribuzione mista (free press e in edicola a 50 centesimi), a un modello organizzativo che punta sul telelavoro. La decisione e' maturata al termine di un'assemblea che si e' tenuta ieri sera dopo la nota con cui il finanziere trentino Alberto Rigotti, presidente della banca Abm Merchant, ha ufficializzato la conclusione della trattativa con Nichi Grauso, editore-fondatore del gruppo Epolis. L'assemblea dei redattori di EPolis ha preso atto della presentazione da parte del direttore Antonio Cipriani dell'organico numerico e distributivo delle forze redazionali, manifestando la non contrarieta' dei giornalisti ad accettare l'estensione del modello organizzativo applicato prima del 17 luglio per le edizioni di Napoli, Roma, Milano e Bologna, con la disponibilita' a ricevere nel proprio domicilio la strumentazione utile a poter svolgere il lavoro giornalistico. Nell'esprimere soddisfazione per la conclusione delle trattative, l'Assemblea dei redattori ha chiesto che le mensilita' arretrate e le altre pendenze inevase siano liquidate ai giornalisti prima della ripresa delle pubblicazioni, previste dalla seconda settimana di settembre. E' stata anche sollecitata (''nel rispetto delle norme'') la comunicazione ufficiale del nuovo assetto societario. Il 10 settembre e' in programma un'assemblea straordinaria del gruppo Epolis chiamata a varare un aumento di capitale da 19 milioni di euro che portera' Rigotti al 75%, mentre a Grauso restera' il 25%. L'investimento complessivo del finanziere trentino sara' nell'ordine di 50 milioni di euro. (ANSA).
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Il finanziere Rigotti 'salva' E-Polis con 50 milioni di euro. I redattori accettano un nuovo modello organizzativo: telelavoro per tutti. |
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Roma, 1 settembre 2007. Sarà il finanziere Alberto Rigotti, amministratore delegato della Munus Spa affiliata alla banca Abm Merchant, a salvare con 50 milioni di euro E-Polis, il quotidiano fondato da Nichi Grauso ma che naviga in crisi da qualche tempo. |
È quanto si apprende da fonti vicine all'operazione, che hanno indicato al 10 settembre (anzichè il 14) la data per l'assemblea straordinaria chiamata a varare l'aumento di capitale da complessivi 19 milioni di euro che porterà Rigotti al 75% e Grauso al 25% del capitale. Nel dettaglio, Rigotti, attraverso una controllata di Munus, sottoscriverà 10 dei 19 milioni, mentre la restante parte sarà garantita dallo stesso Grauso, che resterà socio di E Polis per altri tre anni. L'investimento complessivo del finanziere sarà comunque nell'ordine di 50 milioni di euro. A curare l'operazione è l'advisor Lucciola & Partners. L'assemblea del gruppo sardo sarà chiamata inoltre ad approvare il bilancio 2006, in cui avrebbe registrato perdite per circa 1,5 milioni di euro, e alcune modifiche statutarie. Quanto all'aspetto editoriale, il quotidiano presente in 15 città italiane tornerà in edicola nella seconda settimana di settembre (10 o 12). (ANSA) |
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Editoria/ Gruppo Epolis ad Alberto Rigotti: i 15 giornali tornano in edicola il 6 settembre
Roma, 22 agosto 2007. Il controllo del gruppo editoriale Epolis passerà dal fondatore Nichi Grauso al finanziere Alberto Rigotti, al vertice di Abm Merchant bank. La casa editrice dei quotidiani 'ibridi' (gratis e a pagamento) distribuiti in 15 città, scrive 'Mf', non sarà quindi messa in liquidazione, superando così la grave crisi finanziaria (dal 17 luglio sono state sospese le pubblicazioni). I giornali del gruppo dovrebbero quindi tornare in edicola il 6 settembre. L'operazione, spiega il quotidiano finanziario milanese, avverrà entro il 31 agosto, termine ultimo della 'due diligence' gestita dalla Lucciola&Partners, advisor di Grauso e dello stampatore Umberto Seregni, principale creditore (20 milioni) del gruppo. Il deal, che nel complesso vale circa 80 milioni, vedrà alla fine Rigotti detenere una quota significativa del capitale (almeno il 60%, per un impegno finanziario di 15-20 milioni), Seregni il 18% e il resto sarà nelle mani di Grauso. Ma le percentuali potrebbero variare: "Circola l'ipotesi che il finanziere trentino possa avere il 52%, mentre l'editore sardo il 30%". (Apcom- Glv 22-AGO-07 10:24)
EDITORIA: FNSI, LEGGI E ACCORDI VANNO RISPETTATI ANCHE DA EDITORE E POLIS
Roma, 4 set. 07. ''Le leggi e gli accordi vanno rispettati. Anche dall'Editore dei quotidiani E Polis''. E' quanto osserva in una nota la Giunta esecutiva della Fnsi, che, riunita con le Associazioni regionali di stampa, denuncia violazioni di legge e di contratto dell'Editore di E Polis, che ''non si attiene neppure al patto sottoscritto con il Sindacato dei giornalisti al Ministero del Lavoro, con operazioni che configurano comportamenti antisindacali''. ''La ripresa delle pubblicazioni -prosegue la nota- sarebbe dovuta avvenire dopo un confronto con il sindacato per stabilire le modalita' di reintegro, ma l'editore ha unilateralmente modificato i contratti in essere ai giornalisti richiamati dalla cassa integrazione. Mentre resta ancora non chiarito l'assetto societario del Gruppo E Polis,l'Editore ha dato avvio a un'organizzazione del lavoro fuori dalle leggi e dal contratto, chiudendo le redazioni e costringendo decine di giornalisti a lavorare nelle loro abitazioni, nel disprezzo degli obblighi normativi, con la minaccia della cancellazione del posto di lavoro''. La Fnsi, ''in attesa dell'incontro al Ministero del Lavoro, avviera' tutte le iniziative necessarie per garantire che la ripresa delle pubblicazioni avvenga, dopo il saldo delle pendenze economiche e previdenziali dei giornalisti e dei collaboratori, nella legittimita', con la speranza che i quotidiani E Polis vivano una nuova stagione di certezza e di trasparenza societaria''. In assenza di trasparenza e ripristino della legalita', la Fnsi con le Associazioni regionali di stampa, ''avviera' tutte le iniziative di controllo pubblico e tutela collettiva''. (Sec-Val/Zn/Adnkronos) 04-SET-07 17:59
Rigotti: "Giornalisti tecno-integrati per E-Polis"
Roma, 4 settembre 2007. Il nuovo E-polis, una volta rimessa in moto la macchina editoriale, punta al web. E' li' che si concentra l'attenzione di Alberto Rigotti, 50 anni, timoniere della Abm Merchant (banca d'affari con interessi nelle infrastrutture) e nuovo proprietario del quotidiano E-polis, del quale Nichi Grauso mantiene, per ora, ancora il 25% delle quote. Si avvicina il giorno in cui il lettori di E-polis potranno tornare ad avere tra le mani il loro quotidiano "Auspichiamo di essere vicini ai nostri lettori gia' dal sei settembre", afferma Rigotti. In anticipo, dunque, rispetto le prime previsioni che parlavano della seconda meta' del mese. Si trattera', almeno in un primo momento, dello stesso prodotto, con piccolissime modifiche: "Il primo obiettivo - continua il nuovo proprietario del giornale - e', naturalmente, la ripartenza: confermare le due testate nazionali di Roma e Milano e le tredici testate locali a partire dalle sette del Nord-Est, Napoli, la Sardegna, Bologna. Rimettere in moto la macchina in modo che si possa lavorare con solidita'. Stante il modello che cerca di coprire tutto il territorio nazionale, sono previste espansioni con nuove edizioni per Torino, Genova, Bari, Palermo. Questo e' un secondo passo che pensiamo di affrontare a breve termine". E' sul lungo termine che la testata offrira' le sorprese maggiori, soprattutto per quel che concerne i vettori della comunicazione: "Questo e' l'argomento piu' delicato affrontato con Nichi Grauso, e' questa la vera sfida: avere una macchina che ha un processo editoriale gia' in rete, in cui la carta e' l'ultimo elemento del processo. Inoltre un ambiente blog dove siano presenti tutte le modalita' di interazione tra la testata e il lettore. Con Nichi Grauso stiamo ragionando su come sviluppare qualcosa che sia integrato con l'ambiente editoriale e con la carta, per far nascere un prodotto fortemente attivo nella rete". La carta tuttavia non scomparira', "al contrario: procederemo con la diffusione della carta che per noi equivale a stare in contatto con il lettore. Contemporaneamente faremo crescere un portale di alta qualita'. In effetti c'e' una cosa che ci spinge al portale gia' adesso ed e' il rapporto tra lettore e giornale: migliaia di sms, e-mail, fax, eccetera, rappresentavano un lettore dinamico e attivo che voleva partecipare alla testata. Questo vorremmo valorizzarlo. Gia' adesso il giornale e' fortemente immerso nei processi web: e' un giornale che vive completamente nella rete, anche dal punto di vista editoriale". Su questa base e' facile immaginare anche un nuovo modus operandi del giornalista se non, addirittura, una nuova dimensione sociale: "Il giornalista - per Rigotti - e' una dimensione del nostro progetto su cui vorremmo fare di piu'. La professione del giornalista per mille fattori, non solo quelli tecnologici, ha subito una mutazione genetica e si aprono possibilita' impressionanti: il giornalista sta diventando un veicolo di conoscenza e non solo di informazioni. L'idea e' quella di mettere in condizioni i nostri di partecipare del lavoro editoriale, anche quello di impaginazione, ovunque essi si trovino. Da Barcellona, per esempio, il nostro corrispondente puo' osservare come nasce il giornale di carta, puo' scrivere in pagina". Qualcosa di molto simile al telelavoro. "L'idea del telelavoro e' un concetto che, visto in maniera restrittiva, significa chiudere le sedi e mandare a casa il lavoratore: quindi interpretata in questo modo ha un'accezione quasi punitiva. Mentre la nostra idea e' l'esatto opposto: creiamo delle piattaforme tecnologiche e degli ambienti di lavoro che facciano si' che il giornalista sia vicino al fatto, sentendolo empaticamente, e lo racconti quasi in tempo reale". (AGI)