Caro Abruzzo, questo è l'appello che ho inviato lunedì scorso in occasione del rinnovo dell'Ordine del Trentino Alto Adige, dove, per la prima volta, c'erano due liste anzichè la solita lista precostituita a causa di liti interne. Il risultato è che, grazie a questo mio documento inviato centinaia di colleghi, per la prima volta si è svegliato il dibattito anche sull'apposita pagina facebook e i votanti sono più che raddoppiati. Non sono stato eletto, ma ho preso 70 voti (l'ultimo degli eletti ne ha presi 82) nonostante nel mio appello di fatto invitassi a votare i miei colleghi di lista, 4 dei quali eletti, e non me che, venendo da una piccola e redazione, avevo pochi voti soprattutto a Trento (io lavoro a Bolzano). Ti invio anche l'invito per entrare nella nostra pagina facebook dove vedrai l'intenso dibattito che si sta scatenando tra i 40enni come me e i 60-70enni che da decenni occupano tutti i posti senza smuovere un dito per fare attività sindacale o ordinistica. Felice ESPRO
L’APPELLO. Cari colleghi, mercoledì 30 maggio dalle ore 10.00 alle ore 18.00 l’Ordine dei giornalisti concede il bis. Si vota per il ballottaggio presso la sede dell’Ordine in via Grazioli, 5 a Trento e presso il Circolo della Stampa in via dei Vanga, 22 a Bolzano.
I colleghi professionisti possono esprimere sino a 6 preferenze SOLO PER PROFESSIONISTI I colleghi pubblicisti possono esprimere sino a 3 preferenze SOLO PER PUBBLICISTI Vi faccio una domanda: voi comprereste una casa progettata e realizzata da un cantiere diretto da qualcuno che non è iscritto all'albo degli architetti? Vi fareste operare da un medico non iscritto all'ordine dei medici? Vi fareste consigliare farmaci da una persona che è casualmente dietro il banco della farmacia? Credo di no.
E allora perché nelle nostre redazioni chiunque può scrivere, fare lo speaker, realizzare servizi televisivi, filmati web? Dov'è l'Ordine quando si tratta di vigilare se chi esercita la professione è davvero un giornalista? Dov'è il sindacato quando gli editori portano i compensi a 5 euro lordi ad articolo (o anche meno), aboliscono le sostituzioni e riempiono le redazioni di stagisti gratuiti, mentre i colleghi degli uffici stampa di enti e associazioni vengono assunti con il contratto del commercio? Dov'è l'Inpgi quando le redazioni sono farcite da abusivi? Per decenni abbiamo perpetuato con disinteresse e rassegnazione (non andando a votare o seguendo le indicazioni dei pochi esponenti della Casta) la nomina di nostri rappresentanti che si sono autolegittimati tra di loro, sostenendosi l'uno con l'altro per occupare i posti all'Ordine, al Sindacato, all'Inpgi. Preoccupandosi di rinnovare i contratti al ribasso per i più giovani, con massima tutela per gli anziani e nessuna per i precari, chiudendo gli occhi dinanzi all'esercizio abusivo della professione. A tutto vantaggio degli editori/datori di lavoro che, ad ogni obiezione, hanno sempre risposto: "O così o chiudiamo" oppure "o così o trovo altri al posto tuo".
Sapeste che facce stupite ho visto mercoledì scorso al seggio mentre arrivavano decine di votanti mai visti... "Per chi votano questi colleghi di cui prima non avevamo cognizione?", si saranno chiesti i membri della Casta. Siamo una categoria così impreparata al voto, che a Bolzano non c'è una cabina: si vota in piedi, davanti a tutti, senza privacy. Tanto fino alla tornata precedente andavano a votare sì e no 70 persone, i soliti affidabili noti.
Sapete chi merita di rappresentarci? Chi fa il free lance e per raccattare mille euro netti al mese lavora 7 giorni su 7. Chi in redazione è costretto a seguire 10-15 argomenti al giorno e fare orario continuato 10-22 (nei giornali) o 6-19 (nelle tv). Chi collabora come pubblicista per 5 euro lordi. Chi, dopo aver vissuto l'epoca d'oro, ora a 60 anni e con la pensione ancora lontana viene spremuto come se fosse un praticante di 20 anni. Chi si è sudato il posto senza raccomandazione e senza essere "figlio di". Chi, con questo mestiere, vuole arrivare alla pensione e non vede futuro.
Non chiedo il voto per me: sono tra i 12 professionisti che hanno raggiunto il ballottaggio, ma so di avere poche chance.
Preferisco che il mio voto vada a membri di entrambe le liste che possano essere eletti: che siano nuovi, giovani, slegati dalla politica, pronti a combattere, non certo desiderosi di perpetuare la Casta melmosa preoccupata più del luogo della vacanza annuale per le cure termali che del futuro di centinaia di precari.
Andate a votare. Scegliete le persone e le loro idee. Metto in neretto i miei colleghi di lista per dovere, ma ci sono colleghi validissimi anche nell'altra lista. E se qualcuno vi pone il monito "chi non è con me è contro di me", rispondetegli che la missione vera dovrebbe essere "chi vota me, mi avrà al suo servizio per ascoltarlo e cercare di risolvere i problemi della categoria". Proviamo a cambiare l'Ordine. Poi toccherà al Sindacato. Felice ESPRO
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Per la cronaca, ecco il comunicato finale dell'Ordine:
Elezioni del Consiglio regionale dell'Ordine
Le elezioni di ballottaggio per la nomina di sei consiglieri regionali professionisti e di tre consiglieri regionali pubblicisti dell'Ordine dei giornalisti del Trentino-Alto Adige/Südtirol hanno visto un’altissima partecipazione al voto con 271 professionisti e 174 pubblicisti.
PROFESSIONISTI
Ulrike HUBER 130 voti
Fabrizio FRANCHI 126 voti
Sandra BORTOLIN 119 voti
Otwin NOTHDURFTER 86 voti
Mauro LANDO 85 voti
Margherita DETOMAS 82 voti
Orfeo DONATINI 73 voti
Franz SINN 71 voti
Felice ESPRO 70 voti
Andrea CAGOL 66 voti
Francesco MARCOVECCHIO 65 voti
Giustino BASSO 58 voti
PUBBLICISTI
Matteo RENSI 81 voti
Piero CAVAGNA 61 voti
Paola SEMBENOTTI 59 voti
Francesco GIROLDI 54 voti
Wilhelm VONTAVON 52 voti
Ester MARTINELLI 12 voti
Risultano eletti i professionisti Ulrike Huber, Fabrizio Franchi, Sandra Bortolin, Otwin Nothdurfter, Mauro Lando, Margherita Detomas e i pubblicisti Matteo Rensi, Piero Cavagna, Paola Sembenotti.