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Stampa

LOMBARDIA.
Convegno “Il sistema tv
dopo lo switch off: problemi
e opportunità”. Serve
un tavolo che coinvolga
editori, sindacato, Corecom
e istituzioni per definire
insieme nuovi criteri per
i finanziamenti pubblici: d’accordo
anche il Vice Presidente del
Consiglio regionale Carlo Saffioti

Milano, 18 maggio 2012. “Ora occorre un tavolo che coinvolga editori, sindacato, Corecom e istituzioni per ridefinire insieme le regole dei finanziamenti pubblici alle emittenti televisive, recependo le indicazioni fornite dagli editori e dai direttori intervenuti al convegno e la disponibilità data dai rappresentanti istituzionali. Le emittenti televisive vere, quelle che fanno informazione e assumono i giornalisti nelle redazioni, non possono avere pari considerazione di quelle che fanno solo televendite e non impiegano personale giornalistico”. Lo ha detto il Consigliere Nazionale della FNSI Aurelio Biassoni a margine del convegno che si è tenuto venerdì 18 maggio al Circolo della Stampa di Milano sul tema: “Il sistema televisivo dopo lo switch off: problemi e opportunità”.


“Oggi le emittenti locali lamentano lo scippo delle frequenze, i forti costi per la transizione tecnologica, la perdita di ascolti dovuta al nuovo sistema di numerazione dei canali, la crisi del credito – ha sottolineato Guido Besana, responsabile del settore “Emittenza nazionale e locale” della FNSI-. Molte hanno già iniziato a tagliare e ovviamente tagliano anche sul costo del lavoro, in un settore non coperto da ammortizzatori sociali se non quelli in deroga. Tre settimane fa è stato chiuso un difficile accordo con AntennaTre Nordest, Telenorba ha aperto procedure per licenziamenti collettivi, e parliamo di realtà con circa 40 giornalisti ciascuna. Da tempo in Sardegna è stato dichiarato lo stato di crisi del settore, in Toscana siamo in una situazione drammatica anche perché non ci sono frequenze sufficienti”.


Un quadro complicato e difficile, quello illustrato da Besana, che fortunatamente in Lombardia regge ancora pur tra numerosi problemi, come hanno evidenziato Marco Paolini, Responsabile del Marketing strategico di Mediaset RTI; Fabio Ravezzani, Direttore di Telelombardia; Giorgio Bardaglio, Direttore di Monza Brianza TV e Vladimir Lazzarini, Direttore di Antenna 2, che hanno portato le rispettive esperienze di grande, media e piccola emittente televisiva: da evidenziare, riscontri e dati alla mano, la crescita di Telelombardia, anche e soprattutto grazie a canali tematici informativi come Milanow e sportivi come Top Calcio, e il grande contributo di realtà come Premium allo sviluppo della piattaforma digitale di Mediaset.


L’appuntamento al Circolo della Stampa di Milano, promosso dall’Associazione Lombarda dei Giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana in collaborazione con il gruppo Uffici Stampa della Brianza, è stato così occasione per fare il punto, a poco più di un anno dallo switch off, sulle novità e i cambiamenti introdotti dall’avvento del digitale terrestre, con attenzione particolare al mercato pubblicitario, all’offerta televisiva, al miglioramento dei contenuti informativi, alle nuove sfide occupazionali nel settore, alle esigenze degli utenti e alle nuove normative sulla liberalizzazione delle frequenze.


Numeroso e qualificato il pubblico presente, con circa ottanta addetti ai lavori intervenuti, per la soddisfazione degli organizzatori. “Attraverso queste iniziative –hanno detto Walter Todaro, Valentina Lietti e Alfonso Riva del gruppo Uffici Stampa Brianza- cerchiamo di porre l’attenzione su tematiche di attualità della professione. Questo incontro ha fatto seguito a quello sugli uffici stampa pubblici organizzato con successo due mesi fa a Monza, ora per l’autunno cercheremo di portare l’attenzione sulle nuove problematiche emergenti del giornalismo digitale”.  Nel corso della mattinata, moderata da Giuliano Galimberti,  sono intervenuti anche Letizia Gonzales, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Milano, che ha illustrato i numeri dell’emittenza locale lombarda; Maurizio Giunco, Presidente dell’Associazione Tv locali FRT (Federazione Radio Televisiva), e Fabrizio Berrini, Direttore di Aeranti Corallo, che hanno portato le istanze degli editori, e Fabio Minoli presidente del Corecom Lombardia.


Un saluto iniziale è stato portato dal Consigliere regionale Fabio Pizzul, già direttore di Radio Circuito Marconi, che ha anticipato la predisposizione di un progetto di legge per l’assegnazione dei contributi pubblici alle emittenti private al quale sta lavorando. Apprezzato anche l’intervento di Carlo Saffioti, Vice Presidente del Consiglio regionale, che raccogliendo l’appello pervenuto in particolare da Giunco, Ravezzani e Bardaglio, ha dato la piena disponibilità sua e dell’istituzione regionale ad affrontare e discutere insieme nuove regole che premino le testate che più di tutte dedicano spazio e attenzione all’informazione. “Voi giornalisti televisivi –ha aggiunto Saffioti- avete anche una grande responsabilità nel contribuire a un rilancio etico e morale della società italiana, siatene consapevoli e dateci una mano in questa direzione”.


Guido Besana ha infine lamentato come ci siano editori che dichiarano un numero “gonfiato” di giornalisti assunti e impiegati nelle rispettive redazioni per percepire maggiori contributi, chiedendo su questo aspetto maggiore assunzione di responsabilità. Pienamente d’accordo si sono dichiarati Berrini e Giunco, che hanno chiesto al Corecom di esercitare una azione puntuale di controllo e di vigilanza.


Il convegno ha posto le basi e le premesse per un confronto utile e positivo in Lombardia tra tutti i soggetti interessati: l’albero dell’emittenza televisiva può riprendere nuova linfa e vigore, a patto che sia però sfrondato dai rami secchi.


 


 


 


 





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