GIORNALISTI. ORDINE E-R,: RICHIESTE MILIONARIE SONO UN BAVAGLIO. Il caso Stefano Santachiara.
Bologna, 24 aprile 2012. «Una volta il mezzo preferito per intimidire la stampa era la querela. Ma ora il sistema si è fatto furbo e, agendo in sede civile anzichè penale, quando i giornali pubblicano notizie sgradite si chiedono risarcimenti milionari». Lo afferma in una nota il presidente dell'Ordine dei Giornalisti dell'Emilia-Romagna, Gerardo Bombonato, che racconta del caso di Stefano Santachiara, giornalista precario collaboratore del Fatto Quotidiano, al quale sono stati chiesti un milione di euro di danni per essere stato intervistato nella puntata di Report dell'11 dicembre scorso dedicata agli abusi edilizi e alla mala-amministrazione di Serramazzoni, comune del Modenese. «Il meccanismo - aggiunge Bombonato - è collaudato. Si punta la pistola alla tempia dei giornalisti, soprattutto dei piccoli editori, con lo scopo di mettere pressione, ammorbidire la controparte con la minaccia di un salasso finanziario: una querela del genere può significare la chiusura di una radio, di una testata locale, di un blog». Per questo motivo, il Consiglio dell'Ordine dei giornalisti dell'Emilia-Romagna denuncia queste «'misure terroristichè che limitano pesantemente la libertà d'informazione e il diritto-dovere di cronaca dei giornalisti e devastano la possibilità di fare inchieste». E, nell'esprime solidarietà ai colleghi coinvolti, tra cui Milena Gabanelli, responsabile della trasmissione, e l'autore del servizio Giuliano Marrucci, auspica «una riforma della legge sulla diffamazione che riequilibri la situazione». (ANSA).
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