Home     Cercadocumenti     Chi è     Link  

Cerca documenti
Cerca:
in:


Documenti
Attualità
Carte deontologiche
CASAGIT
Corte di Strasburgo
Deontologia e privacy
Dibattiti, studi e saggi
Diritto di cronaca
Dispensa telematica per l’esame di giornalista
  » Editoria-Web
FNSI-Giornalismo dipendente
Giornalismo-Giurisprudenza
I fatti della vita
INPGI 1 e 2
Lavoro. Leggi e contratti
Lettere
Ordine giornalisti
Premi
Recensioni
Riforma professione
Scuole di Giornalismo e Università
Sentenze
Storia
Tesi di laurea
TV-Radio
Unione europea - Professioni
  Editoria-Web
Stampa

L’ESPRESSO. DE BENEDETTI:
MERCATO DIFFICILE,
NUOVI TAGLI ai COSTI.

il bilancio 2011 del Gruppo concluso con un utile netto di 58,6 milioni (50,1 milioni nel 2010). Registrato nel primo trimestre 2012 un utile netto di gruppo di 10,1 milioni, contro i 13,1 milioni dello stesso periodo del 2011, e ricavi netti consolidati per 206,5 milioni, in calo del 7,1% dai 222,2 milioni dei primi tre mesi dell’anno scorso. Il gruppo continuerà sulla linea del taglio dei costi “a fronte del deludente andamento dei ricavi”. “Repubblica resta il primo quotidiano in Italia per numero di copie e per numero di lettori”. Ancora non deciso il nome del direttore di The HUFFINGTON POST Italia.

Roma, 23 aprile 2012. “Il 2012 continuerà ad essere molto difficile e non prevediamo miglioramenti del mercato, sarà nostra cura porre in tempo e costantemente attenzione al controllo dei costi”: è quanto ha detto il presidente del Gruppo L’Espresso Carlo De Benedetti all’assemblea degli azionisti che ha approvato il bilancio 2011, concluso con un utile netto di 58,6 milioni (50,1 milioni nel 2010). Il gruppo, ha aggiunto, continuerà sulla linea del taglio dei costi, “a fronte del deludente andamento dei ricavi”.


Il quadro, secondo quanto ha precisato il presidente «è assolutamente desolante», ci sono state infatti «difficoltà più marcate nel primo trimestre e non prevediamo un miglioramento nel corso dell'anno». Parlando di fatturato, De Benedetti ha quindi sottolineato che «il primo trimestre non è stato buono e l'andamento dei ricavi non sarà buono neanche nel 2012, dobbiamo dunque proporzionare i costi in funzione dei ricavi così come deve fare ogni azienda». Proseguire, in sostanza, sulla strada di riduzione dei costi già intrapresa in questi anni e sulla quale, secondo il presidente, «è stato fatto un ottimo lavoro». A De Benedetti ha fatto eco l'amministratore delegato Monica Mondardini che, commentando i dati del primo trimestre, ha spiegato che «l'esercizio inizia con una situazione di difficoltà perchè con la crisi economica c'è stato un calo degli investimenti in pubblicità e anche i nostri ricavi ne hanno risentito». Il presidente del gruppo ha ricordato, tra l'altro, che Repubblica resta il primo quotidiano in Italia per numero di copie e per numero di lettori e che la divisione digitale nel 2011 ha registrato un incremento di fatturato del 21,1% (a 45 mln). Quanto ai ricavi pubblicitari, sempre lo scorso anno sono stati pari a 534,7 milioni di euro, con un rialzo dell'1,2% sul 2010, in controtendenza rispetto all'andamento negativo del mercato. Nell'azionariato del Gruppo l'Espresso (di cui in assemblea era presente il 68,168%) figurano Carlo De Benedetti (53,818%), Giacaranda Caracciolo Falck (6,296%), Carlo Revelli (2,809%), Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste (2,647%), Margherita Revelli (2,598%), Giulia Maria Crespi (2,353%), Bestinver Gestion SA (2,017%). (ANSA).


L’ESPRESSO: UTILE NETTO TRIMESTRE 10,1 MLN, RICAVI -7,1 MLN


Milano, 23 aprile 2012. L’Espresso ha registrato nel primo trimestre un utile netto di gruppo di 10,1 milioni, contro i 13,1 milioni dello stesso periodo del 2011, e ricavi netti consolidati per 206,5 milioni, in calo del 7,1% dai 222,2 milioni dei primi tre mesi dell’anno scorso. I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti collaterali, sono stati pari a 64,1 milioni, in linea col corrispondete periodo del 2011 - si legge in una nota diffusa dopo il Cda presieduto da Carlo De Benedetti -, mentre i ricavi pubblicitari hanno registrato un calo del 5,3% a 120,8 milioni con solo la raccolta su Internet in controtendenza. Forte calo poi dei ricavi di prodotti opzionali (-40,9% a 14 milioni). “Il carattere strutturale della crisi attuale della crisi in atto richiede che il gruppo sia nuovamente impegnato in interventi di salvaguardia della propria economicità, nel breve e medio termine”, indica il comunicato segnalando un probabile aggravamento della situazione del settore editoriale, in particolare per quanto riguarda la pubblicità, nel secondo trimestre e un’attenuazione poi nella seconda parte dell’anno. Il gruppo conferma peraltro di prevedere un risultato positivo per l’intero 2012, pur in sensibile flessione rispetto al 2011. Tornando al primo trimestre l’indebitamento finanziario netto é migliorato dai 110,2 milioni di fine 2011 a 91,6 milioni mentre, a livello di conto economico, l’utile operativo è sceso del 25,8% a 20,5 milioni e il margine operativo lordo del 19,5% a 29,6 milioni. (ANSA).


L'ESPRESSO: ANCORA NON DECISO DIRETTORE di The HUFFINGTON POST Italia. DE BENEDETTI: STIAMO VALUTANDO, TEMPI NON ANCORA MATURI.


Roma, 23 aprile 2012.  Ancora nessuna decisione su chi sarà il futuro direttore di The Huffington Post Italia, l'edizione italiana di The Huffington Post (uno dei più importanti siti web americani di informazione), frutto della joint venture tra il colosso dell'editoria online Usa e il Gruppo L'Espresso. È quanto ha fatto sapere oggi nel corso dell'assemblea degli azionisti dell'Espresso il presidente, Carlo De Benedetti. «Non siamo ancora maturi per una decisione» ha spiegato De Benedetti sottolineando che la joint venture tra i due gruppi «è una questione prestigiosa» anche perchè il Huffington Post «sarà il primo giornale globale». De Benedetti ha quindi ricordato che il giornale online segue un modello organizzativo con un numero di redattori molto ridotto «e questo è il modello a cui aspiriamo». Quanto al direttore, ha precisato ancora, «abbiamo molti aspiranti, stiamo valutando anche con Arianna Huffington (presidente e direttore di The Huffington Post Media Group, ndr.), ma ancora non abbiamo deciso. L'Huffington Post Italia beneficerà delle competenze editoriali e della leadership del Gruppo Espresso nonchè della formula di grande successo di The Huffington Post, che miscela cronaca, aggregazione di contenuti e strumenti di interazione all'avanguardia, oltre a una vivace ed evoluta piattaforma di blogging. The Huffington Post è parte di The Huffington Post Media Group, operatore leader in attività editoriale, intrattenimento, community e informazione digitale, che include, oltre a The Huffington Post, anche Moviefone, Engadget, TechCrunch, Patch e StyleList. Il network di siti del Gruppo unisce giornalismo, tecnologia, 'engagement' e video per raggiungere ampie audience in ciascuna piattaforma. Il Gruppo ha più di 20.000 bloggers - politici, celebrità, accademici, opinionisti - che intervengono in tempo reale su molte notizie della giornata.  (ANSA).


 





Sito aggiornato al 5 febbraio 2025
Già editore/proprietario/direttore: Franco Abruzzo (3.8.1939-12.4.2025) Per qualsiasi informazione rivolgersi a Vittoria Abruzzo vittoria.abruzzo@gmail.com
© Copyright 2003-2025 Franco Abruzzo, successori e rispettivi titolari - Tutti i diritti riservati
Provider-distributore: Aruba.it SpA (www.aruba.it) - piazza Garibaldi 8 / 52010 Soci (AR)