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EDITORIA: DA DOMENICA
ONLINE QUOTIDIANO
L'INDIPENDENZA.
LO DIRIGE GIANLUCA MARCHI
CHE FU il PRIMO
DIRETTORE de LA PADANIA

Milano, 6 gennaio 2012. “Per ora siamo un gruppo di amici che si autotassano per consentire la partenza e un pugno di giornalisti che lavorerà pressochè per volontariato»: così il giornalista Gianluca Marchi (che fu il primo direttore del quotidiano leghista La Padania dal '97 al '99) presenta L'Indipendenza, quotidiano online che esordisce a mezzogiorno di domenica 8 gennaio e che «si ispira all'autodeterminazione dei popoli». Nel primo numero del giornale (www.lindipendenza.com) ci saranno, tra l'altro, un articolo del direttore Luca Marchi sul «patto politico stipulato, prima della caduta del governo, fra Bossi e Saverio Romano sui temi agricoli», una intervista audio a Massimo Cacciari di Leonardo Facco sui temi del federalismo e della secessione, un articolo di Gilberto Oneto «sul tentativo di molti di appropriarsi dell'eredità di Gianfranco Miglio» e un'inchiesta sui suicidi avvenuti fra Veneto e Friuli dopo lo scoppio della crisi. «L'Indipendenza - scrive Marchi nell'editoriale - nasce con l'intento di recuperare lo spirito e le idee di autonomismo e di indipendenza che, siamo convinti, ancora abitano nell'anima e nel cuore di molte persone, ma che in questi anni sono stati frustrati da una politica che ha finito per capovolgere i capisaldi di partenza: la Lega, da partito del Nord a Roma, si è trasformato in partito romano al Nord». «È forse una pia illusione - aggiunge - quella di voler riprendere una strada che ormai sembra dimenticata e costellata solo di macerie? Forse, ma la nostra convinzione è che il tentativo vada decisamente compiuto, sebbene in molti siano ormai portati a pensare che non ci sia più nulla da fare. Anzi, crediamo che oggi più di allora le condizioni economiche e sociali in cui è sprofondato questo Paese, ripropongano con forza maggiore le questioni poste 15-20 anni orsono: per dirla in parole povere, allora il Nord che si proponeva all'avanguardia di quel progetto di cambiamento aveva alle spalle ancora molta 'ciccià, oggi invece ha quasi totalmente dilapidato la scorta». «Sia detto subito per evitare equivoci - spiega Marchi - questo quotidiano online non nasce con lo scopo di essere la voce critica e di denuncia degli insuccessi e dei voltafaccia di un movimento, la Lega, e di un uomo, Bossi, in cui in tanti, più o meno, abbiamo sperato. Sarebbe un'operazione riduttiva e miope, che potrebbe all'inizio catalizzare una certa attenzione, ma non avrebbe alcuna prospettiva. E tuttavia non faremmo un servizio a nessuno se ci voltassimo dall'altra parte, ignorando come i comportamenti leghisti siano stati spesso la concausa di molte di quelle macerie». L'Indipendenza - secondo il direttore - ha l' ambizione di diventare «una sorta di rete che colleghi fra loro e porti all'attenzione del pubblico» la realtà «dei piccoli e medi imprenditori con tutto quanto gli ruota intorno, cioè l'ossatura che ha mantenuto in piedi, nonostante tutto, questo Paese e che oggi denuncia gravi segnali di affaticamento». (ANSA).


 





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