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PRESENTATO IL NUOVO
DORSO LOCALE DEL
CORRIERE DELLA SERA
A Brescia «in punta di piedi».
Il direttore de Bortoli: “Siamo
qui per raccontare l'esempio
civile, economico
e democratico della città”

BRESCIA - «Brescia è la mia città»: la città degli studenti, degli industriali, dei professionisti, degli stranieri, della gente comune. Di tutti coloro che con questa frase hanno fatto sentire la loro voce in un video che, micro-spaccato del tessuto sociale urbano, ha illuminato il ridotto del Teatro Grande di corso Zanardelli durante la presentazione ufficiale del nuovo dorso di Brescia del Corriere della Sera. Perché da sabato 15 ottobre, Brescia, è anche la città del Corriere, o meglio, «un sogno chiuso da tanti anni in un cassetto che si realizza», come ha sottolineato il presidente di Rcs, Piergaetano Marchetti, davanti a centinaia di persone intervenute per l’evento, tra cui il sindaco, Adriano Paroli, i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni, della politica e del mondo industriale, accademico e professionale bresciano. «Ecco allora che il Corriere rompe gli indugi ed entra a Brescia. Siamo in e con Brescia, per ascoltare, vedere, riferire e discutere», ha sottolineato Marchetti.


«TANTO DA IMPARARE» - Ma a Brescia «entriamo in punta di piedi», ha tenuto a sottolineare il direttore del Corriere Ferruccio de Bortoli, affiancato dal condirettore Luciano Fontana, dal vice direttore Giangiacomo Schiavi, dall’amministratore delegato di Rcs Antonello Perricone, da Luca Traverso direttore generale della divisione Corriere, da Raimondo Zanaboni amministratore delegato Rcs pubblicità e da Giulio Lattanzi, direttore generale Rcs quotidiani. «Non abbiamo nulla da insegnare e tanto da imparare - ha evidenziato il direttore -: siamo qui per raccontare l’esempio civile, economico e democratico di Brescia, per raccontare l’Italia che lavora, investe, produce e fa sacrifici. Che solleva la testa e si costruisce il suo futuro. Siamo qui - ha chiuso - per dare un’informazione che costruisce e non distrugge, che unisce e non divide, senza nascondere nulla, per far crescere l’opinione pubblica».               


«EMOZIONE, AMBIZIONE, PASSIONE» - E’ toccato quindi a Massimo Tedeschi, caporedattore della nuova redazione locale, spiegare che cosa si propone di offrire questa nuova scommessa, il dorso di Brescia, che debutterà in edicola, ma anche online, martedì 18 ottobre. E ha provato a farlo con tre parole: «Emozione, perché entrare in un grande giornale è davvero una grande esperienza; ambizione, quella cioè di fare qualcosa di utile e diverso per una città fatta di un pluralismo di informazione verso cui abbiamo grande rispetto, selezionando argomenti, approfondimenti, stimolando un dibattito aperto che faccia crescere la nostra realtà locale. Senza dimenticare il sito web, tempestivo e interattivo con i lettori». E infine la passione, quella evocata anche da Ferruccio de Bortoli, «la grande molla che ci muove in questo momento. Contiamo su di voi – ha lanciato l’amo ai presenti in sala - e affinché questo progetto si realizzi, io e la mia squadra ce la metteremo tutta». Poi la presentazione della redazione bresciana (otto redattori in tutto), a partire dal vice caporedattore, Marco Toresini, fino ai tre giovani redattori approdati al Corriere con una selezione pubblica, e alle firme che con la testata collaboreranno.


Mara Rodella per www.corriere.it 15 ottobre 2011





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