di Elisabetta Stefanelli-ANSA
Roma, 13 luglio 2011. È arrivata oggi la firma tra la rappresentanze dei giornalisti e degli editori per il rinnovo della parte economica del contratto di lavoro. Fieg e Fnsi, hanno firmato stasera un accordo che prevede un aumento di 105 euro uguali per tutti in due trance, la prima di 50 euro dal mese di luglio del 2011 e la seconda di 55 dal giugno del 2012. L'accordo prevede, tra l'altro, in prospettiva anche l'aumento della misura della contribuzione previdenziale; l'innalzamento dell'età pensionabile delle donne iscritte all'Inpgi; alcuni interventi per favorire l'occupazione con incentivi alle assunzioni; un incremento della contribuzione Casagit da parte delle aziende, la creazione di un ente paritetico per la formazione e di una commissione dedicata al lavoro autonomo. Fieg e Fnsi hanno convenuto che da ora il rinnovo del contratto nazionale avverrà, salvo diverse intese, secondo cadenza triennale. «Contestualmente le parti - spiega il verbale di accordo firmato oggi - convinte della necessità di realizzare un sistema di relazioni industriali atto a creare condizioni di competitività, produttività e miglioramento degli standard del giornalismo negli ambiti dell'industria dell'informazione , che tengano presenti le specificità aziendali e favoriscano l'occupazione e la qualificazione delle professionalità, si danno atto che, in questa prospettiva, si avvierà un lavoro comune perchè con il rinnovo del contratto, si renda più efficace lo sperimentato strumento della contrattazione aziendale di secondo livello». Entro il settembre 2011 a tale scopo nascerà una commissione che avrà il compito di approfondire le incidenze dei processi innovativi e delle trasformazioni tecnologiche sui profili professionali. INCREMENTO DEI MINIMI - I minimi tabellari vengono incrementati dal 1 luglio 2011 di 50 euro e dal 1 giugno 2012 di ulteriori 55 euro, per un totale di 105 euro. Vengono incrementati anche i minimi di retribuzione per praticanti e collaboratori fissi e corrispondenti.
CONTRIBUZIONE CASAGIT - Dal 1 gennaio 2012 il contributo che e aziende versano alla Casagit, attualmente fissato allo 0,95% della retribuzione imponibile, è incrementato dello 0,05% per il perseguimento di finalità sociali.
ENTE PARITETICO PER LA FORMAZIONE - Le parti hanno concordato sulla necessità di individuare percorsi formativi e di aggiornamento. A questo scopo nasce una commissione bilaterale per studiare le modalità istitutive di un ente paritetico per la formazione.
LAVORO AUTONOMO - Nasce anche una commissione paritetica per approfondire il fenomeno: i risultati verranno trasferiti entro il 30 giugno 2012 alle parti firmatarie per le valutazioni.
INPGI e DONNE - Al problema dell'erosione del patrimonio dell'Inpgi è dedicato anche un accordo tra Fieg e Fnsi che prevede l'aumento della misura della contribuzione previdenziale di tre punti in tre fasi biennali dal 2012 al 2016. È previsto anche l'aumento dell'età pensionabile delle donne: a decorrere dal 1 luglio 2012 l'età necessaria per conseguire il diritto alla pensione di vecchiaia delle donne giornaliste, è innalzato gradualmente con l'incremento di un anno d'età ogni biennio, fino a raggiungere a regime, 2021, il requisito dei 65 anni. Si potrà accedere comunque alla pensione di vecchiaia (a 60 anni) con però un abbattimento percentuale permanente proporzionato agli anni e ai mesi di anticipo rispetto all'età prevista.
OCCUPAZIONE - Sono previsti anche interventi per favorire l'occupazione con agevolazioni sull'aliquota contributiva per le aziende. (ANSA)
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ANALISI. Ipotesi di accordo Fnsi/Fieg.
Il nuovo contratto biennale ha
effetti a cascata ed è un mix di
norme che tutelano il potere
d’acquisto degli stipendi (aumento
di 105 euro al mese), le pensioni
presenti e future anche attraverso
il potenziamento delle entrate
dell’Inpgi, l’occupazione stabile
e l’aggiornamento professionale
(antica battaglia di Franco Abruzzo)
con la creazione di un ente ad hoc.
Flessibile la pensione a 65 anni
per le giornaliste. Commissione
per il lavoro autonomo (tema al
centro del dibattito parlamentare).
In conclusione è un buon accordo
ottenuto in un contesto difficile
(crisi internazionale, ripresa
lentissima ed entrate pubblicitarie
statiche, mentre le edicole
non promettono nulla di eccellente).
Riflessi positivi anche sui conti Casagit.
di Franco Abruzzo*
consigliere dell’Ordine di Milano e della “Lombarda”