Home     Cercadocumenti     Chi è     Link  

Cerca documenti
Cerca:
in:


Documenti
Attualità
Carte deontologiche
CASAGIT
Corte di Strasburgo
Deontologia e privacy
Dibattiti, studi e saggi
Diritto di cronaca
Dispensa telematica per l’esame di giornalista
Editoria-Web
FNSI-Giornalismo dipendente
Giornalismo-Giurisprudenza
I fatti della vita
  » INPGI 1 e 2
Lavoro. Leggi e contratti
Lettere
Ordine giornalisti
Premi
Recensioni
Riforma professione
Scuole di Giornalismo e Università
Sentenze
Storia
Tesi di laurea
TV-Radio
Unione europea - Professioni
  INPGI 1 e 2
Stampa

INPGI&TERNA.
Forte tensione con la Fnsi
per l’atteggiamento
sfuggente di Franco Siddi
che ha ritirato la firma dal
documento di sostegno del
CdA dell’Inpgi al presidente.

ANDREA CAMPORESE
si dimette dal Cda di Terna:
“Dopo i dubbi e le
perplessità sollevati per
la nomina pongo fine
a una questione che
rischia di divenire
sgradevole e contraria
al bene comune”.

Il presidente dell’Istituto (che è anche presidente di Adepp) non spiega il retroscena dei “dubbi, delle perplessità e dei sussurri” sulla sua nomina in Terna. Appare evidente ai più che la dirigenza della Fnsi ideologicamente vicinissima al Pd non abbia gradito i rapporti troppo stretti di Camporese con Tremonti e Sacconi, che poi sono i ministri vigilanti sulle casse privatizzate. Basta il sospetto sull’autonomia dell’Inpgi e di Adepp in pericolo per provocare un grande casino. Così vanno le cose nell’Italia di oggi. Ovviamente non esistono prove a sostegno dei sospetti. Bastano i dubbi, le perplessità e i sussurri di personaggi anonimi. In coda tutti i documenti dello scontro.

di Francesco M. De Bonis

Roma, 27 maggio 2011. Tutto è cominciato il 17 maggio quando “Il Fatto quotidiano” pubblica un articolo di Vittorio Malagutti dal titolo, che  suona come un attacco diretto: “Camporese, lo strano caso di un giornalista dall’Inpgi all’amministrazione di Terna”. Scrive Malagutti: Camporese non è un cronista qualsiasi: dall’aprile del 2008 presiede l’Inpgi, l’ente previdenziale dei giornalisti, ed è approdato al board di Terna come indipendente in quota all’azionista di maggioranza, cioè la Cassa depositi e prestiti. Quest’ultima, che fa capo al ministero dell’Economia, ha inserito Camporese nella lista di candidati al cda del gruppo di Stato. Insomma, il neo consigliere ha il gradimento di Giulio Tremonti. E qui nascono problemi e polemiche. Già, perché in base alla legge la gestione dell’Inpgi è sottoposta alla vigilanza, tra l’altro, del ministro dell’Economia. Possibile, allora, che il vigilante nomini il vigilato? Non sarebbe meglio che il responsabile di un istituto pensionistico tenesse le distanze dal ministro-controllore? Il rischio di un conflitto d’interesse è evidente. Di più: Camporese, 42 anni, giornalista Rai in aspettativa, l’anno scorso è stato eletto alla presidenza dell’Adepp, l’associazione che riunisce una ventina di enti previdenziali cosiddetti privatizzati. Ne fanno parte le casse di medici, avvocati, commercialisti, solo per citare le più importanti. E anche questi colossi, forti di attività per miliardi di euro investiti per lo più in immobili, sono sottoposti al controllo del governo, oltre che di un’apposita commissione parlamentare. Adesso però il loro rappresentante di categoria è stato spedito da Tremonti a fare il consigliere in una grande società pubblica. Qualcuno l’ha presa male. Protestano i farmacisti. Emilio Croce, presidente del loro ente previdenziale, sostiene che l’incarico di Camporese in Terna crea un pericoloso conflitto d’interesse. Meglio starsene fuori, allora. Meglio restare indipendenti dal governo. I notai sono schierati sulla stessa linea”. Il 23 maggio www.francoabruzzo.it rilancia l’articolo di Malagutti con questa nota: “Andrea Camporese ha fatto bene ad accettare l’incarico in Terna. Il filo diretto con Giulio Tremonti può tornare utile qualora la situazione dell’Inpgi dovesse diventare drammatica. Le qualità professionali, civili ed etiche di Camporese sono indiscutibili. I fatti diranno che la scelta è stata felice". Il 25 maggio 10 consiglieri del CdA dell’Inpgi prendono le difese di Camporese: “La nomina di Andrea Camporese nel CdA di Terna non lede in alcun modo l’autonomia delle casse privatizzate. Attacchi incomprensibili”. Il comunicato viene diramato due volte; dalla seconda versione scompare la firma dell’undicesimo membro del CdA: è Franco Siddi, potente segretario generale della Fnsi, che fa parte, per conto del sindacato, del cda. Siddi è sfuggente: non spiega il disimpegno. Ma in compenso le illazioni sono tante e si parla apertamente  di uno scontro ai vertici delle istituzioni giornalistiche.


Oggi  sono arrivate in maniera inaspettata e improvvisa le dimissioni di Camporese dal CdA di Terna nel quale era stato eletto appena due settimane fa. Camporese ha comunicato la propria decisione con una lettera inviata ai componenti del cda dell'Istituto, del Consiglio generale e della Gestione previdenziale separata. Camporese, che definisce la designazione nel cda della società elettrica «un onore per l'uomo e un riconoscimento del valore della professione», parla però anche di «dubbi e perplessità» che gli sono stati sollevati proprio in relazione alla nomina. «Di fronte anche al più lontano sussurro - spiega quindi - decido di porre fine a una questione, lasciando il cda di Terna, che rischia di divenire sgradevole e contraria al bene comune». Ma non rinuncia a sottolineare che il proprio impegno «a favore dell'Inpgi, dell'Adepp e di ogni singolo collega» sarebbe stato lo stesso anche se fosse rimasto nel cda di Terna. Camporese non spiega il retroscena dei “dubbi, delle perplessità e dei sussurri” sulla sua nomina in  Terna. Appare evidente ai più che la dirigenza  della Fnsi  ideologicamente vicinissima al Pd non abbia gradito i rapporti troppo stretti  di Camporese con Tremonti e Sacconi, che poi sono i ministri vigilanti sulle casse privatizzate. Basta il sospetto sull’autonomia dell’Inpgi e di Adepp in pericolo per provocare un grande casino. Così vanno le cose nell’Italia di oggi. Ovviamente non esistono prove a sostegno dei sospetti. Bastano i dubbi, le perplessità  e i sussurri di personaggi anonimi. (fonti: Inpgi e ANSA).


Questo il testo della lettera con la quale Camporese ha annunciato le dimissioni da Terna ai Componenti del Consiglio di amministrazione Inpgi ,  Ai componenti del Consiglio Generale Inpgi, Ai Componenti del Comitato Amministratore della Gestione Previdenziale Separata:


“Ringrazio i tanti colleghi che con stima, fiducia e affetto mi hanno convinto ad accettare di entrare a far parte del Consiglio di Amministrazione di Tema. Una designazione di prestigio che costituisce un onore per l'uomo e, a mio giudizio, anche un riconoscimento del valore della professione. Per le più diverse ragioni mi vengono però sollevati alcuni dubbi e perplessità.


In particolare ringrazio il Cda dell'Inpgi per la coesione e l'appoggio dimostrati in ogni occasione, presupposto essenziale di tante future azioni a sostegno della categoria.


Di fronte anche al più lontano sussurro, decido di porre fine ad una questione, lasciando il Cda di Tema, che rischia di divenire sgradevole e contraria al bene comune. Il mio impegno a favore dell'Inpgi, dell'Adepp e di ogni singolo collega, in particolare sul versante dell'autonomia, del welfare, del precariato e di una visione innovatrice, sarà ancor più incisivo. E cosi sarebbe stato se fossi rimasto nel Consiglio di Tema. Un saluto cordiale, Andrea Camporese”.


xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx


Leggi tutto in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=6696


TERNA&dintorni.


INPGI. LA COMPONENTE


GIORNALISTICA


(senza Franco Siddi)


DEL CONSIGLIO DI


AMMINISTRAZIONE


difende il presidente:


“La nomina di Andrea


Camporese nel CdA


di Terna non lede in alcun


modo l’autonomia


delle casse privatizzate.


Attacchi incomprensibili”.


 


Roma, 25 maggio 2011. Riceviamo e volentieri pubblichiamo:


Roma, 25 maggio 2011. Intendiamo sottolineare l’importanza dei dati del bilancio consuntivo 2010 dell’Inpgi, approvato all’unanimità dal Consiglio di amministrazione e dal Consiglio generale dell’Istituto. Nonostante la difficile congiuntura economica del settore dell’informazione, e le conseguenze per l’occupazione giornalistica, l’Inpgi chiude l’anno passato in attivo di quasi 68 milioni di euro, con un rendimento del patrimonio mobiliare superiore al 9% netto.


Un risultato, che si somma a molti altri ottenuti in tre anni di mandato, determinato dal lavoro positivo dei dipendenti dell’Istituto e dall’impegno degli amministratori e, naturalmente, del Presidente Andrea Camporese. Appaiono anche per questo del tutto incomprensibili alcuni attacchi rivolti da organi di stampa alla nomina del Presidente dell’Inpgi – e da un anno Presidente dell’Associazione delle Casse previdenziali privatizzate Adepp – nel Consiglio di amministrazione di Terna. Una nomina che non lede in alcun modo l’autonomia dell’Inpgi e degli altri Enti privatizzati i quali continuano ad operare a tutela dei loro iscritti.


In particolare, riteniamo di sostanziale rilevanza l’azione dell’Inpgi, in costante dialogo e collaborazione con la Fnsi, volta sia a salvaguardare la tenuta dei conti economici sia a sostenere i livelli occupazionali e degli ammortizzatori sociali della categoria. La possibilità che si raggiunga un accordo con le parti sociali che metta in sicurezza il sistema previdenziale per i prossimi decenni è il segno di un enorme lavoro svolto. Appare pertanto fuori luogo porre un problema di conflitto di interessi che esiste solo se si intende strumentalizzare un ruolo assunto con trasparenza in sede pubblica per il bene comune.


Il Cda dell’Inpgi


Maurizio Andriolo


Roberto Carella


Antonio De Vito


Simona Fossati


Silvia Garambois


Ino Iselli


Silvana Mazzocchi


Edmondo Rho


Paolo Serventi Longhi


Riccardo Venchiarutti


xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx


Leggi tutto in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=6689


Camporese, lo strano


caso di un giornalista


dall’Inpgi


all’amministrazione


di Terna.


 


di Vittorio Malagutti


per il Fatto quotidiano 17/5/2011


 


(Franco Abruzzo: “Andrea Camporese ha fatto bene ad accettare l’incarico in Terna. Il filo diretto con Giulio Tremonti può tornare utile qualora la situazione dell’Inpgi dovesse diventare drammatica. Le qualità professionali, civili ed etiche di Camporese sono indiscutibili. I fatti diranno che la scelta è stata felice").


 


Il giornalista Andrea Camporese venerdì scorso è stato nominato amministratore di Terna, l’importante società a controllo pubblico e quotata in Borsa che possiede e gestisce la rete di trasmissione elettrica italiana. In parole povere, l’azienda guidata da Flavio Cattaneo si occupa di far funzionare gli elettrodotti. Camporese non è un cronista qualsiasi: dall’aprile del 2008 presiede l’Inpgi, l’ente previdenziale dei giornalisti, ed è approdato al board di Terna come indipendente in quota all’azionista di maggioranza, cioè la Cassa depositi e prestiti. Quest’ultima, che fa capo al ministero dell’Economia, ha inserito Camporese nella lista di candidati al cda del gruppo di Stato. Insomma, il neo consigliere ha il gradimento di Giulio Tremonti. E qui nascono problemi e polemiche.


Già, perché in base alla legge la gestione dell’Inpgi è sottoposta alla vigilanza, tra l’altro, del ministro dell’Economia. Possibile, allora, che il vigilante nomini il vigilato? Non sarebbe meglio che il responsabile di un istituto pensionistico tenesse le distanze dal ministro-controllore? Il rischio di un conflitto d’interesse è evidente. Di più: Camporese, 42 anni, giornalista Rai in aspettativa, l’anno scorso è stato eletto alla presidenza dell’Adepp, l’associazione che riunisce una ventina di enti previdenziali cosiddetti privatizzati. Ne fanno parte le casse di medici, avvocati, commercialisti, solo per citare le più importanti. E anche questi colossi, forti di attività per miliardi di euro investiti per lo più in immobili, sono sottoposti al controllo del governo, oltre che di un’apposita commissione parlamentare. Adesso però il loro rappresentante di categoria è stato spedito da Tremonti a fare il consigliere in una grande società pubblica. Qualcuno l’ha presa male. Protestano i farmacisti. Emilio Croce, presidente del loro ente previdenziale, sostiene che l’incarico di Camporese in Terna crea un pericoloso conflitto d’interesse. Meglio starsene fuori, allora. Meglio restare indipendenti dal governo. I notai sono schierati sulla stessa linea.


Il presidente dell’Inpgi taglia corto. “Inopportunità? Conflitto d’interessi? Non mi pare proprio”, dice Camporese. Il quale vuol chiarire di non aver avuto alcun contatto col mondo politico e “tantomeno con il ministro Tremonti”. Anche i dissensi interni all’organizzazione di categoria non lo preoccupano. “Si tratta di due casse su 20 che fanno parte dell’Adepp. Non mi sembra proprio una quota significativa”. Il presidente Inpgi chiede di essere valutato per le cose che farà e “non sulla base di ipotesi e sospetti”.


E le occasioni per valutare l’indipendenza di Camporese non mancheranno nel futuro prossimo. C’è per esempio l’annosa questione della qualifica giuridica delle casse previdenziali, che attualmente sono considerati enti di natura privata. Da più parti però si ritiene che questi organismi andrebbero sottoposti a una disciplina pubblicistica. Sarebbero, insomma, enti di diritto pubblico e come tali andrebbero sottoposti alle norme sugli appalti pubblici. E anche la gestione del patrimonio immobiliare sarebbe sottoposta a maggiori restrizioni. Il tema è stato sottoposto nel recente passato a governo e Parlamento senza che però sia stata trovata una soluzione definitiva. Resta il fatto che toccherà alla politica emettere un verdetto destinato a condizionare la vita degli enti nei prossimi anni. Ancora più sostanziale, nel senso che ci sono in ballo investimento per centinaia di milioni, è la questione del cosiddetto housing sociale, cioè la costruzione di abitazioni a prezzi contenuti destinati a famiglie a basso reddito.


Tremonti vorrebbe che una parte delle risorse per finanziare questi programmi, da gestire poi su base locale, venisse dalle Fondazioni bancarie e anche dalle casse previdenziali. Queste ultime però sembrano tutt’altro che entusiaste di aderire all’invito del ministro. Anche in questo caso il dibattito prosegue da anni. E Camporese, presidente Inpgi e neo consigliere di Terna, sarà chiamato a trattare la questione con il ministro Tremonti.


 



xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx


Tutte le vicende dell’Inpgi dal 2009 ad oggi in


http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=6274


xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx


 


 





Sito aggiornato al 5 febbraio 2025
Già editore/proprietario/direttore: Franco Abruzzo (3.8.1939-12.4.2025) Per qualsiasi informazione rivolgersi a Vittoria Abruzzo vittoria.abruzzo@gmail.com
© Copyright 2003-2025 Franco Abruzzo, successori e rispettivi titolari - Tutti i diritti riservati
Provider-distributore: Aruba.it SpA (www.aruba.it) - piazza Garibaldi 8 / 52010 Soci (AR)