Garante della privacy e risparmiatori truiffati: “Il diritto di cronaca deve rispettare il principio di essenzialità”
Roma, 6 aprile 2011. Il Garante per la protezione dei dati personali ha, di recente, avviato un'istruttoria formale sulla pubblicazione, da parte di alcune testate giornalistiche, di ampi elenchi di risparmiatori vittime della truffa messa in atto dalla società finanziaria Egp Italia: il diritto di cronaca deve rispettare il principio di essenzialità dell’informazione. Nella famosa inchiesta sulla Egp Italia, come si ricorderà, sono rimasti coinvolti personaggi del mondo della politica, dello spettacolo e dell'aristocrazia romana che avevano affidato i loro soldi ai gestori della finanziaria con la promessa di vederli moltiplicati. Invece, per molti di loro, ciò che doveva essere un “affare” si è rivelata una colossale truffa da ben 170 milioni di euro. A seguito della segnalazione di un'associazione di consumatori in merito alla pubblicazione, su alcuni famosi quotidiani, di ampi elenchi di risparmiatori vittime della truffa, l’Authority è intervenuta al fine di verificare se sia stato rispettato da parte delle testate giornalistiche un principio fondamentale: l’essenzialità dell'informazione. L’art. 6, comma 1° del codice di deontologia dei giornalisti, come noto, stabilisce che “la divulgazione di notizie di rilevante interesse pubblico o sociale non contrasta con il rispetto della sfera privata quando l’informazione, anche dettagliata, sia indispensabile in ragione dell’originalità del fatto o della relativa descrizione dei modi particolari in cui è avvenuto, nonché della qualificazione dei protagonisti”. Nel caso di specie, però, gli elenchi pubblicati sui quotidiani contenevano nominativi di centinaia di cittadini, i quali oltre a doversi considerare allo stato vittime di reato, vedevano in questo modo divulgati i loro dati personali in maniera assolutamente indiscriminata. Il Garante, pertanto, considerato che le notizie diffuse riguardavano un numero di persone danneggiate superiore a quello conosciuto, ha invitato tutti i media a valutare con la massima cautela ogni eventuale ulteriore pubblicazione di dati personali riferibili alle vittime della truffa. Il principio di essenzialità dell’informazione rappresenta il tentativo di delineare un punto di equilibrio tra il diritto alla privacy ed il diritto di cronaca: ciò non significa rinunciare al compito di informare, di esprimere opinioni e, se necessario, di criticare, ma evidenzia la necessità di difendere e valorizzare ancora di più la funzione di informazione propria delle testate giornalistiche, tutelando il diritto alla riservatezza di ogni cittadino. Un’informazione responsabile deve necessariamente basarsi sul rispetto delle persone, in particolare della loro dignità ed autonomia, con l’obiettivo di costruire un nuovo rapporto di fiducia e di credibilità con l’opinione pubblica. (Testo in http://www.privacylawconsulting.com/DettaglioNews.aspx?id=521)
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