Home     Cercadocumenti     Chi è     Link  

Cerca documenti
Cerca:
in:


Documenti
Attualitą
Carte deontologiche
CASAGIT
Corte di Strasburgo
Deontologia e privacy
Dibattiti, studi e saggi
Diritto di cronaca
Dispensa telematica per l’esame di giornalista
Editoria-Web
FNSI-Giornalismo dipendente
Giornalismo-Giurisprudenza
I fatti della vita
INPGI 1 e 2
Lavoro. Leggi e contratti
  » Lettere
Ordine giornalisti
Premi
Recensioni
Riforma professione
Scuole di Giornalismo e Universitą
Sentenze
Storia
Tesi di laurea
TV-Radio
Unione europea - Professioni
  Lettere
Stampa

I 13 PUNTI
CENTRALI
DEL
PROGRAMMA
DEL MIL


1. CONTRO I BAVAGLI. Oggi c’è anche e soprattutto il problema di combattere contro il tentativo del mondo politico (ddl Castelli, Mastella e Alfano) di imbavagliare la stampa e di mettere ostacoli all’attività dei Pm, pur riconoscendo che il rispetto della privacy per i cittadini  innocenti ed estranei alle inchieste giudiziarie è un problema serio e ineludibile.


2. Dobbiamo contrastare la finta ingenuità di alcuni direttori che dicono di non spiegarsi perché, per disporre il trasferimento di un giornalista, ci sia bisogno del suo consenso. Rispondiamo che l’articolo 41 della Costituzione e l’articolo 13 dello Statuto dei lavoratori (legge 300/1970) tutelano la dignità della persona: un giornalista non è un sacco di patate che si possa spostare, in modo arbitrario e senza tener conto delle specificità individuali, da un punto all’altro della redazione oppure da una città all’altra. Dobbiamo chiedere alle aziende editoriali di rispettare il contratto e la legge 388/2000  in tema di formazione continua dei giornalisti.


3. Difesa degli organici redazionali, favorendo nuove iniziative di tutte le testate giornalistiche (tradizionali o di carta, televisive, radiofoniche e telematiche).


4. Garantire ai redattori addetti al desk, come prevede il Cnlg, il diritto alla firma almeno settimanalmente.


5. Difesa del ruolo degli inviati speciali cancellati come qualifica dal  Contratto del 2001. Attraverso la figura dell’inviato,  dobbiamo difendere la specificità e l’originalità di ogni giornale inteso come opera collettiva dell’ingegno. No ai giornali copia e incolla, sì ai giornali costruiti  dai giornalisti, che devono tornare a parlare con la gente nelle città e nei paesi della Penisola. Sì ai cronisti, che battono i marciapiedi e consumano le scarpe alla ricerca di notizie. Ferma condanna della scelta degli editori di utilizzare le tecnologie informatiche come taglio dei costi. Dobbiamo tornare a fare inchieste, che facciano male a qualcuno, soprattutto ai poteri forti (banche, grande industria, assicurazioni, mondo politico). 


6. INPGI. LIBERTA’ DI CUMULO  E LIMITE DEI 5000 EURO PER L’ISCRIZIONE ALLA GESTIONE SEPARATA. Bisogna convincere l’Inpgi: a) a liberalizzare la libertà di cumulo, che è un atto di giustizia per quanti sono stati costretti al pensionamento anticipato o alla pensione di anzianità; b) a “copiare” dall’Inps il limite dei 5mila euro per i collaboratori gravati oggi dall’obbligo di iscrizione alla gestione separata (o Inpgi/2) anche se annualmente guadagnano cifre irrisorie senza alcuna prospettiva di pensione decente.  Chi guadagna meno di 5mila euro all’anno deve essere libero di aderire io meno all’Istituto vista la eseguità delle pensioni future.


7. Retribuzioni dignitose per i pezzi dei collaboratori: ripristinando, come gli avvocati,  il “TARIFFARIO MINIMO”. Nessun contributo statale alle aziende editoriali che erogano retribuzioni  troppo basse o che non applicano il contratto Fnsi/Fieg.


8.  Riduzione dei master biennali di giornalismo riconosciuti dall’Ordine a 6 su scala nazionale. Controlli accurati su sedicenti scuole, corsi, master di  giornalismo estranei ai circuiti ufficiali, che creano illusioni e  aspettative.


9) Emanazione di linee guida precise sulla presenza degli stagisti nelle redazioni giornalistiche, differenziando tra stagisti-praticanti  (iscritti a scuole di giornalismo) e stagisti non praticanti. I primi  dovrebbero sempre essere messi in condizione di svolgere pratica  giornalistica (scrivendo, firmando, apparendo in video etc) perché  sono a tutti gli effetti praticanti iscritti al Registro annesso  all'Albo dei professionisti. Allo stesso tempo, però, è importante  vigilare affinché non vengano utilizzati per sostituzioni ferie,  malattia o maternità.


10) Praticanti d’ufficio: trasmettere sistematicamente le  informazioni sulle istanze di praticantato d'ufficio agli organismi  competenti a svolgere indagini e ispezioni (Ispettorato provinciale del Lavoro e Ispettorato Inpgi). Nella maggior  parte dei casi dietro un praticantato d'ufficio si cela una situazione  di sfruttamento ed evasione fiscale/previdenziale, con giornalisti di fatto sottopagati e  ricattabili.


11) Più controlli su trasmissioni radiofoniche e di tv locali: spesso  ci sono persone che svolgono attività giornalistica professionale e di redazione,  anche continuativamente, anche per mesi o addirittura anni, magari  avendo anche la responsabilità di specifiche trasmissioni!, senza che  ciò venga riconosciuto contrattualmente. Non solo quindi sanatorie  "ex post" coi praticantati d'ufficio, ma anche e soprattutto un impegno  dell'Ordine (e del sindacato) per controlli ex ante.


12. Crescita qualitativa dei servizi resi dall’Alg attraverso un uso sempre più incisivo e innovativo della telematica. Promozione di una forte campagna di iscrizioni al sindacato.  Sviluppo dell’azione di comunicazione dell’Alg attraverso il portale, le email e  “Giornalismo”


13. Persa la sede storica di Palazzo Serbelloni, trovare, con l’aiuto delle Istituzioni milanesi e lombarde, una soluzione adeguata per il rilancio del CIRCOLO DELLA STAMPA.


(Il programma “lungo” è in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5725; il volantino  è in http://www.francoabruzzo.it/public/docs/MILVOLANTINO-9nov10_3.pdf, mentre le biografie dei candidati sono in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5715)


 





Sito aggiornato al 5 febbraio 2025
GiĆ  editore/proprietario/direttore: Franco Abruzzo (3.8.1939-12.4.2025) Per qualsiasi informazione rivolgersi a Vittoria Abruzzo vittoria.abruzzo@gmail.com
Ā© Copyright 2003-2025 Franco Abruzzo, successori e rispettivi titolari - Tutti i diritti riservati
Provider-distributore: Aruba.it SpA (www.aruba.it) - piazza Garibaldi 8 / 52010 Soci (AR)