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TRE BUSINESSMEN DI SINISTRA
alla GUIDA di LE MONDE.
OK A OFFERTA BERGÈ, NIEL,
PIGASSE. E’ SVOLTA STORICA

di Aurora Bergamini-ANSA


Parigi, 28 giugno 2010. È una svolta epocale per il quotidiano Le Monde: la società editrice dello storico giornale francese fondato nel dicembre 1944 da Hubert Beuve-Mery, passa nelle mani di tre uomini d'affari, per di più simpatizzanti di sinistra. Il Consiglio di sorveglianza si è infatti pronunciato, con 11 voti su 20, il minimo indispensabile, a favore dell'offerta per la ricapitalizzazione del gruppo proposta dalla cordata francese formata dall'industriale Pierre Bergè, noto per essere stato il compagno di Yves Saint Laurent, dal patron del provider Free, Xavier Niel, e dal banchiere Matthieu Pigasse, numero uno di Lazard Europa e proprietario del magazine musicale Les Inrock. Così «un capitolo di storia si chiude», come ha spiegato il direttore di Le Monde, Eric Fottorino. Fin dalla nascita, il quotidiano e la società che lo pubblica, sono stati controllati dagli stessi giornalisti attraverso la Società dei redattori di Le Monde (Srm). L'ingresso con una grossa quota di un nuovo investitore porterà inevitabilmente alla diluzione della quota di capitale detenuto dalla Società, oggi azionista di maggioranza con il 60% attraverso la holding Le Monde partenaires et associes (Lmpa), che non potrà quindi più operare le scelte editoriali in totale autonomia. Ma Fottorino assicura: «il nuovo partner non interverrà sui contenuti». Delle potenziali candidature, tra cui quella del gruppo italiano L'Espresso, a presentare offerte concrete sono state infine solo due cordate francesi. La prima, poi sconfitta, era guidata da Claude Perdriel del gruppo editoriale Sfa, che pubblica il settimanale progressista Le Nouvel Observateur, alleato con l'editore spagnolo Prisa e con l'operatore di telecomunicazioni France Telecom (detenuto per il 26% dallo Stato). Perdriel aveva già annunciato in mattinata il ritiro della sua proposta, indipendentemente dalla scelta del Consiglio di sorveglianza: «Non imporremo una proposta contro il parere dei giornalisti», che venerdì si erano espressi alla quasi unanimità in favore dei rivali, aveva spiegato un portavoce. La seconda, quella prescelta, è venuta dal trio Bergè-Niel-Pigasse, già soprannominato dalla stampa transalpina come 'BNP', preferito dalla Srm ma sgradito al presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy, che lo avrebbe espressamente comunicato a Fottorino durante un colloquio privato, scatenando una polemica da parte dell'opposizione e dei giornalisti sulla sua ingerenza nei media in Francia. Free è un concorrente di Bouygues Telecom, impresa dell'amico del capo dello stato, Martin Bouygues, mentre Bergè e Pigasse sono di note simpatie socialiste: l'uno ha finanziato la campagna di Segolene Royal, ex candidata del Ps all'elezione presidenziale, ed era vicino all'ex presidente socialista Francois Mitterrand; l'altro ha cominciato la sua carriera presso i socialisti Dominique Strauss-Kahn e Laurent Fabius, per poi riconvertirsi nel settore privato. Le Monde ha debiti tra gli 80 e i 120 milioni di euro: entro il 2011 deve restituire un prestito di 25 milioni di euro concesso dalla banca Bnp-Paribas, e entro il 2012 e il 2014 deve ripagare 69 milioni di euro di Ora (obbligazioni rimborsabili in azioni). Il nuovo proprietario del gruppo dovrà sborsare subito 10 milioni di euro per alleviare le difficoltà di liquidità e avviare trattative esclusive sulla ricapitalizzazione. (ANSA).





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