CALTAGIRONE SPA: RICAVI SEMESTRE STABILI, MOL SALE A 66,6 MILIONI.
Il risultato operativo, si legge in una nota, cresce da 15,3 a 17,1 milioni, mentre il risultato netto passa da un rosso di 8,1 milioni ad un dato positivo di 2,5 milioni. “Nell'editoria, nonostante la forte incertezza che continua a caratterizzare il mercato, la rigorosa politica di controllo dei costi ha già prodotto significativi risultati che si rifletteranno anche sui mesi successivi”.
Roma, 30 luglio 2010. Il gruppo Caltagirone archivia il primo semestre del 2010 con ricavi stabili a 652,1 milioni di euro (652,5 milioni nello stesso periodo del 2009) ed un margine operativo lordo in crescita a 66,6 milioni, rispetto ai 65,1 milioni del 2009. Il risultato operativo, si legge in una nota, cresce da 15,3 a 17,1 milioni, mentre il risultato netto passa da un rosso di 8,1 milioni ad un dato positivo di 2,5 milioni. Il risultato netto di gruppo è negativo per 12,4 milioni (-4,3 milioni nel 2009). Nel corso del semestre, spiega il comunicato, i settori di interesse del gruppo hanno evidenziato andamenti differenziati. Il settore delle costruzioni ha registrato, grazie alla regolare prosecuzione delle commesse in portafoglio, un incremento dei ricavi pari al 25,9%, i settori del cemento e dell'editoria hanno, invece, registrato un decremento rispettivamente del 4,7% e del 3%. L'incremento del 2,3% del mol rispetto al primo semestre 2009 è dovuto principalmente ai rigorosi interventi strutturali attuati, già nel corso del 2009, nei settori dell'editoria e del cemento al fine di contenere i costi operativi. La nota di Caltagirone rileva che, «includendo gli effetti di poste di adeguamento del valore di attività finanziarie e di differenze cambi evidenziate, in applicazione dei principi contabili internazionali, direttamente a patrimonio netto, il risultato netto complessivo del periodo è pari a 42,5 milioni di euro, di cui 4,6 milioni di euro di competenza del Gruppo». La posizione finanziaria netta al 30 giugno scorso è negativa per 105,1 milioni di euro (negativa per 24,2 milioni di euro al 31 dicembre 2009), principalmente per investimenti netti in azioni quotate da parte di alcune società controllate, per l'erogazione dei dividendi e per l'aumento del fabbisogno operativo di alcune società controllate. Per l'anno in corso, nel settore del cemento, i positivi segnali registrati negli ultimi mesi, dopo quasi due anni di costante diminuzione delle vendite, potrebbero indicare l'inizio di una lenta ma graduale ripresa. Nell'editoria, nonostante la forte incertezza che continua a caratterizzare il mercato, la rigorosa politica di controllo dei costi ha già prodotto significativi risultati che si rifletteranno anche sui mesi successivi. Nel settore dei grandi lavori, il gruppo può fare affidamento su un consistente e diversificato portafoglio lavori in grado di garantire la continuità operativa per i prossimi anni, pur in presenza di un mercato fortemente penalizzato dalla riduzione degli investimenti infrastrutturali.(ANSA).
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