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Stampa

GIORNALISTI di SICILIA:
POPOLO SENZA-CONTRATTO
DA 5.000 EURO ANNUI.

Costituita la consulta dei free lance. "Con centinaia di aziende editoriali in crisi e oltre 700 colleghi collocati in prepensionamento perché ritenuti esuberi strutturali non c'é più spazio per iniziative anche di livello universitario che, pur garantendo l'accesso alla professione, non possono offrire e tanto meno garantire alcuno sbocco occupazionale".

Palermo, 15 gennaio 2010. In Sicilia i giornalisti che svolgono la professione in modo autonomo sono 1.256; di questi 474 hanno un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa: I dati, forniti dalla gestione separata dell'Inpgi (l'istituto di previdenza dei giornalisti) sono stati resi noti durante la prima assemblea regionale di free lance, co.co.co, collaboratori, precari e autonomi della Sicilia orientale organizzata dalla Federazione nazionale della stampa e dall'Associazione siciliana della stampa, alla quale hanno partecipato i vicesegretari nazionali della Fnsi Daniela Stigliano e Luigi Ronsisvalle e il segretario regionale dell'Assostampa Alberto Cicero. "Poco meno della meta' dei giornalisti che lavorano senza un contratto ha un reddito inferiore ai 5 mila euro all'anno - ha detto il vicesegretario nazionale della Fnsi Luigi Ronsisvalle - E' un dato allarmante che indica la pericolosa deriva assunta da una categoria  gia' duramente segnata dalla crisi del settore editoriale e che sta pagando pesanti prezzi in termini occupazionali". "La situazione attuale richiede una urgente ridefinizione delle regole dell'accesso ad una professione che sta per implodere sotto il peso crescente di proposte da lavoro sempre piu' scadenti, mal pagate e senza garanzie per i giornalisti - ha detto il vicesegretario nazionale della Fnsi, Daniela Stigliano -. Il sindacato lavora per garantire al lavoro autonomo pari dignita' e garanzie rispetto al lavoro contrattualizzato"."Abbiano iniziato oggi un percorso importante che  portera' il sindacato ancora piu' vicino alla sua base e ai suoi problemi - spiega il segretario regionale dell'Associazione siciliana della Stampa Alberto Cicero -. Ancora una volta la Sicilia indica la strada da seguire puntando a un pieno coinvolgimento del lavoro autonomo all'interno delle strutture sindacali".(AGI)


 


SICILIA. Costituita la consulta dei free lance. "Con centinaia di aziende editoriali in crisi e oltre 700 colleghi collocati in prepensionamento perché ritenuti esuberi strutturali non c'é più spazio per iniziative anche di livello universitario che, pur garantendo l'accesso alla professione, non possono offrire e tanto meno garantire alcuno sbocco occupazionale".


Palermo, 16 gennaio 2010. “Occorre dire basta una volta per tutte alle iniziative indiscriminate diaccesso alla professione giornalistica senza la garanzia di sbocchi occupazionali seri. Questa gestione dell'Ordine sta portando al collasso la professione". Lo ha chiesto con forza la seconda assemblea regionale dei free lance, collaboratori, precari e co.co.co. organizzata dalla Federazione


nazionale della stampa e dall'Associazione siciliana della stampa svoltasi a Palermo, alla quale hanno partecipato i vicesegretari nazionali della Fnsi, Daniela Stigliano e Luigi Ronsisvalle, il segretario regionale Alberto Cicero e il segretario provinciale di Palermo Roberto Ginex. "Con centinaia di aziende editoriali in crisi e oltre 700 colleghi collocati in prepensionamento perché ritenuti esuberi strutturali non c'é più spazio per iniziative anche di livello universitario che, pur garantendo l'accesso alla professione, non possono offrire e tanto meno garantire alcuno sbocco occupazionale" ha sostenuto il vicesegretario nazionale della Fnsi, Luigi Ronsisvalle. "Il crescente numero di lavoratori autonomi e l'inarrestabile avanzata del precariato malpagato e non garantito, come ha testimoniato l'incontro di oggi, conferma che non è più rinviabile una riforma profonda


del nostro Ordine - ha affermato il vicesegretario nazionale della Fnsi, Daniela Stigliano. - Bisogna prevedere regole di accesso alla professione più rispondenti alle trasformazioni del giornalismo e del mercato del lavoro. E pretendere un maggiore rigore nel rispetto dell'etica e della deontologia professionale". "Queste due giornate - osserva il segretario regionale Alberto Cicero - devono costituire un punto di svolta nell'approccio del sindacato verso i problemi dei colleghi e nella considerazione stessa che la categoria deve avere di sé, delle prospettive di lavoro, delle regole deontologiche e delle capacità di seguire i mutamenti che avvengono nel settore". Alla fine della riunione è stata costituita la Consulta dei free lance, nell'ambito della segreteria provinciale dell'Assostampa di Palermo composta dai giornalisti Nando Calaciura, Alessia Cannizzaro, Riccardo Lupo, Salvo Ricco e Alma Torretta. (siciliainformazioni)


 





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