Segnalo un provvedimento della Regione Lombardia che, a mio avviso, appare in alcune disposizioni lesivo dell'attività della nostra categoria.Vedo di riassumere in breve la questione restando a disposizione per ogni approfondimento che ritenesse utile.
Nell'ambito del Programma di sviluppo rurale un'apposita misura (misura 111) sostiene l'attività di informazione destinata alle imprese agricole. Sono previsti pertanto contributi per periodici e altri strumenti d'informazione (notiziari, siti web, ecc) rivolti al mondo agricolo.
Per la quantificazione delle spese ammissibili relative alla redazione, il provvedimento regionale (in allegato il decreto n. 7123 del 10 luglio 2009 pubblicato sul Burl n. 29 - 3° supplemento straordinario del 23 luglio 2009) prevede, alla lettera B.3.3, che "Per la redazione dei testi di materiale informativo da diffondere a mezzo stampa, su supporto ottico (CD-ROM o DVD) o via posta elettronica, è ammessa una spesa massima di euro 70,00 a cartella per lavori di copy originale (creazione ex novo di testi che riportano analisi e resoconti di temi o fatti specifici) e di euro 35,00 a cartella per lavori di riscrittura testi (riscrittura e semplificazioni del linguaggio). Per cartella si intende un foglio di testo dattiloscritto composto da 1800 battute (es. 60 battute per 30 righe). Ogni carattere o spazio è una battuta".
Al di là della quantificazione economica, come ho già in passato evidenziato senza riscontro alla Dg Agricoltura della Regione Lombardia, ritengo che, in considerazione della natura dell'attività giornalistica come opera d'ingegno, la suddivisione in “lavori di copy originali” e “lavori di riscrittura testi” non sia accettabile.
Come peraltro una consolidata giurisprudenza riconosce, l’attività giornalistica è di per sé caratterizzata dal connotato dell’originalità che si concretizza in un lavoro intellettuale nella sfera dell’espressione originale e dell’elaborazione critica. La stessa attività redazionale, di per sé comunque rientrante a pieno titolo nella dimensione della raccolta delle notizie e della loro elaborazione, presuppone un lavoro di analisi per la diffusione di nozioni, elementi questi tutti caratterizzanti l’attività giornalistica.
Le previsioni del provvedimento della Regione, che interessano alcune testate lombarde, non riconoscono invece la peculiarità della nostra attività giornalistica. Né tengono in conto che la realizzazione di uno strumento d'informazione prevede altro impegno, non ultimo quello della direzione, che l'attività di redazione degli articoli.
DX.WB
In allegato: FEASR – Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013
MISURA 111
“Formazione, Informazione e diffusione della conoscenza”