Roma, 21 dicembre 2008. «Assumo un impegno: entro gennaio con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti noi vedremo di chiamare gli editori e la rappresentanza dei giornalisti ad un tavolo a Palazzo Chigi». Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, a proposito del contratto dei giornalisti scaduto da quasi quattro anni, durante la conferenza stampa di fine anno. «Chiedremo anche al ministro del Welfare Sacconi di partecipare, perchè questa materia rientra nell'ambito delle sue competenze -ha detto ancora il premier- e vedremo se con l'intervento del governo, che in questi ultimi tempi ha dato prova di capacità di mettere insieme interessi contrapposti, si riesca finalmente a trovare un accordo che possa dare questo contratto alla categoria dei giornalisti, a cui vogliamo molto bene nonostante siano molto birichini in certe occasioni». (Adnkronos)
GIORNALISTI:CONTRATTO; BERLUSCONI,A GENNAIO TAVOLO A P.CHIGI
Roma, 20 dicembre 2008. Un «tavolo» a palazzo Chigi per trovare una soluzione al nodo del contratto giornalistico nazionale. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, aprendo la consueta conferenza stampa di fine a villa Madama. «Entro gennaio - ha detto Berlusconi - con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, vedremo di chiamare gli editori e la rappresentanza dei giornalisti ad un tavolo a palazzo Chigi, insieme al ministro competente Sacconi, e vedremo se con l'intervento del governo si riesca finalmente a trovare un accordo che possa dare un nuovo contratto ai giornalisti». Giornalisti, ha aggiunto sorridendo, «cui vogliamo molto bene, nonostante siano certe volte birichini, ma lo siamo anche noi a volte, e fra birichini ci si intende quindi speriamo di trovare un'intesa». (ANSA).
SIDDI: “BENE GOVERNO MA VADA OLTRE… Andremo a Palazzo Chigi e già nella prima parte di gennaio riprenderemo il confronto negoziale con la Fieg, che in questi giorni va avanti a livello tecnico”.
Roma, 20 dicembre 2008. «Andremo a Palazzo Chigi e già nella prima parte di gennaio riprenderemo il confronto negoziale con la Fieg, che in questi giorni va avanti a livello tecnico. L'avviso e l'impegno del presidente del Consiglio conferma il rilievo e l'esigenza di un chiarimento definitivo per un contratto di lavoro non più confinabile in un'area di limitati portatori d'interesse ma di reale rilevanza pubblica». Lo dice il segretario generale della Federazione nazionale della stampa Franco Siddi a proposito dell'intervento del premier sul contratto nazionale dei giornalisti. «A questo punto più che di mediazione, comunque benvenuta se spinge verso un nuovo vero equilibrio impresa-lavoro e allo sviluppo, dal governo - continua Siddi - ci aspettiamo soprattutto sostegno all'innovazione nel settore. Il contratto è un passaggio decisivo e ineludibile. Il tavolo governativo sarà importante. All'esecutivo è richiesto di mettere in campo interventi di protezione sociale, sostegni all'occupazione nella fase di impetuosa trasformazione industriale e cambiamenti dell'industria dell'informazione, azioni regolatrici d'interesse pubblico». (ANSA).
NATALE (FNSI): “BENE BERLUSCONI SU CONTRATTO, MA CONFERMA DI AVERE GRANDI DIFFICOLTÀ A RISPETTARE L'AUTONOMIA DELL'INFORMAZIONÈ”.
Roma, 21 dicembre 2008. «Importante e positivo il riferimento che il Presidente del Consiglio ha fatto al contratto dei giornalisti durante la conferenza stampa di fine d'anno. Ma per il resto il Presidente Berlusconi conferma di avere grandi difficoltà a rispettare l'autonomia dell'informazione. Ancora una volta i talk show vengono presi di mira, e addirittura caricati della responsabilità di allontanare i cittadini dalla politica». Lo afferma il presidente dell'Fnsi, Roberto natale, commentando la conferenza stampa di fine anno del premier. «Il Presidente del Consiglio preferisce evidentemente quella comunicazione politica con scarso o nullo contraddittorio che con l'informazione ha poco a che fare. Così come non è conciliabile col nostro diritto-dovere di informare l'insistita critica ai programmi che secondo Berlusconi diffonderebbero pessimismo e ansia. Il Presidente del Consiglio deve accettare il fatto che a noi giornalisti compete di informare anche sulle crisi che una società attraversa. Non vogliamo essere ansiogeni, ma -conclude Natale- non possiamo nemmeno accettare quel ruolo di ansiolitici che l'onorevole Berlusconi tanto apprezzerebbe». (Adnkronos)
Gallizzi: “Decisivo l’intervento del premier”
Milano, 21 dicembre 2008. "Importanti e significative". Così il Movimento Liberi Giornalisti (seconda forza numericamente più rilevante del sindacato della Lombardia) attraverso il suo leader Giuseppe Gallizzi, consigliere della Fnsi, considera le parole del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in merito al rinnovo del contratto dei giornalisti. "Un intervento diretto del premier - commenta Gallizzi - potrebbe rivelarsi decisivo in una trattativa difficile e complessa. Da 1.400 giorni i giornalisti attendono una soluzione positiva a questa vicenda e si augurano che finalmente si possa arrivare ad una soluzione soddisfacente".
Il Movimento Liberi Giornalisti ricorda che nei giorni scorsi si è fatto promotore in Lombardia di una mozione, approvata all'unanimità dal Consiglio direttivo del sindacato regionale ALG, che ringraziava la redazione e il direttore del TG2 Rai, Mauro Mazza, per aver dato ampio spazio - nel programma "Punto di vista" alla vicenda del rinnovo del contratto dei giornalisti. "Ci appelliamo - conclude Gallizzi - anche alle altre testate televisive e della carta stampata affinché diano il maggior risalto possibile ad una questione importante che riguarda il futuro di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie". (Apcom)
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In: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=2956
CONTRATTO. Le assemblea della
Commissione Contratto e dei CdR
(10 e 11 dicembre 2008).
Cdr e fiduciari di redazione
alla Fnsi: “Proseguire
senza alcuna esitazione
il negoziato, respingendo
le provocazioni della Fieg”.
Disponibilità per le “iniziative
di lotta ritenute necessarie”
Il segretario generale Siddi ha spiegato che punti centrali della trattativa, «condivisi con convinzione» dai Cdr, sono: «patto generazionale, tutela dell'occupazione, tutela sindacale e tutela del lavoro nelle nuove realtà multimediali». La conferenza ha quindi confermato «la ferma volontà di giungere in tempi rapidi alla firma di un contratto», che tuteli le fasce più deboli e garantisca il potere di acquisto degli stipendi. In coda:
a) IL DOCUMENTO FINALE DELLA CONFERENZA DEI CDR.
b) Raccomandazione (in 4 punti) alla Giunta della Fnsi da parte di esponenti dei Cdr di Messagero, Repubblica, Corriere della Sera, Giorno, Mattino di Napoli e Stampa.
c) La cronaca ("minuto per minuto") della riunione della Commissione contratto e dell'assemblea dei Cdr curata da "SenzaBavaglio.info".
d) Donati: "Non vedo prospettive di una conclusione rapida".
Stato di agitazione immediato proclamato dal Coordinamento Espresso-Repubblica-Finegil.
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