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Diffamazione, la Corte Edu condanna l'Irlanda: «Multe sproporzionate ai media violano la libertà di espressione». I risarcimenti esageratamente elevati "possono avere un effetto negativo sulla libertà di stampa", ricordano i giudici di Strasburgo ribadendo un principio ormai consolidato. Il tribunale nazionale aveva imposto un risarcimento alla vittima di diffamazione da 1,25 milioni di euro.


Strasburgo, 15.6.2017 - Gli Stati devono garantire ai giornalisti e ai media di non dover pagare multe sproporzionate se condannati per diffamazione. Lo afferma la Corte europea dei diritti dell'uomo nella sentenza di condanna per l'Irlanda, la quale ha violato il diritto alla libertà d'espressione di un quotidiano condannato per diffamazione a cui ha imposto un risarcimento alla vittima da 1,25 milioni di euro. Secondo i giudici di Strasburgo «i risarcimenti per diffamazione esageratamente elevati possono aver un effetto negativo sulla libertà d'espressione, e quindi devono esserci tutele adeguate a livello nazionale al fine di evitare che siano riconosciuti alle vittime indennizzi sproporzionati». Nel caso dell'Irlanda, ai tempi dei fatti, nel 2004, non vi era alcun meccanismo per impedire risarcimenti esagerati. Così il quotidiano, che allora si chiamava Evening Herald, è stato condannato a pagare il più elevato risarcimento per diffamazione mai riconosciuto dai tribunali irlandesi. Nel condannare Dublino, Strasburgo osserva che la Corte Suprema irlandese non ha spiegato com'è arrivata a determinare un ammontare così alto come risarcimento, o i motivi per cui ha deciso l'indennizzo più elevato mai accordato per un caso di diffamazione che non ha classificato tra i più gravi e seri. (Ansa)





 






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