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GIORNALISTI: DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI OK AL DECRETO PER LA REVISIONE DELLA COMPOSIZIONE E DELLE COMPETENZE dell'Ordine dei giornalisti. Due posti alle minoranze linguistiche: ma quale Ordine regionale perderà rappresentanza? Il comunicato di Palazzo Chigi non lo dice.


ROMA, 5 maggio 2017. - IL CONSIGLIO DEI MINISTRI, SU PROPOSTA DEL PRESIDENTE PAOLO GENTILONI E DEL MINISTRO PER LO SPORT CON DELEGA ALL''EDITORIA LUCA LOTTI, HA APPROVATO UN DECRETO LEGISLATIVO CHE PREVEDE LA REVISIONE DELLA COMPOSIZIONE E DELLE COMPETENZE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI, IN ATTUAZIONE DELLA RIFORMA DELL''EDITORIA, IN PARTICOLARE DELL''ARTICOLO 2, COMMA 4, DELLA LEGGE 198/2016. IL PROVVEDIMENTO RAZIONALIZZA LA COMPOSIZIONE E LE ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELL''ORDINE DEI GIORNALISTI, NON SOLO IN UN'OTTICA DI RIDUZIONE DEI COSTI MA ANCHE ALLO SCOPO DI ACCRESCERNE L'EFFICIENZA, L'AUTOREVOLEZZA E IL RILIEVO, SOTTOLINEA UNA NOTA DIFFUSA AL TERMINE DEL CDM. IL RIORDINO E LA RAZIONALIZZAZIONE RIGUARDANO, NELLO SPECIFICO: LE COMPETENZE IN MATERIA DI FORMAZIONE, CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLA FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA (AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE). AL CONSIGLIO SPETTANO QUINDI LA PROMOZIONE, IL COORDINAMENTO E L'AUTORIZZAZIONE DELL'ATTIVITÀ DI FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA SVOLTA DAGLI ORDINI REGIONALI, AL FINE DI ASSICURARE CRITERI UNIFORMI E LIVELLI QUALITATIVI OMOGENEI SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE E UN ESERCIZIO PROFESSIONALE RISPONDENTE AGLI INTERESSI DELLA COLLETTIVITÀ E AI PRINCIPI STABILITI DALL'ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE. INOLTRE IL DECRETO INTERVIENE SUL NUMERO MASSIMO DEI COMPONENTI DEL CONSIGLIO NAZIONALE, CHE NON PUÒ ESSERE SUPERIORE A 60 (RISPETTO AGLI ATTUALI 156), DI CUI DUE TERZI GIORNALISTI PROFESSIONISTI, TRA I QUALI ALMENO UN RAPPRESENTANTE DELLE MINORANZE LINGUISTICHE RICONOSCIUTE, E UN TERZO PUBBLICISTI, TRA I QUALI ALMENO UN RAPPRESENTANTE DELLE MINORANZE LINGUISTICHE RICONOSCIUTE, PURCHÉ TITOLARI DI UNA POSIZIONE PREVIDENZIALE ATTIVA PRESSO L'ISTITUTO NAZIONALE DI previdenza DEI GIORNALISTI ITALIANI; INFINE IL RIORDINO RIGUARDA L'ADEGUAMENTO DEL SISTEMA ELETTORALE, GARANTENDO LA MASSIMA RAPPRESENTATIVITÀ TERRITORIALE. (ADNKRONOS).


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COMUNICATO DI PALAZZO CHIGI - Revisione della composizione e delle competenze del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, in attuazione dell’articolo 2, comma 4, della legge 26 ottobre 2016, n. 198 (decreto legislativo).


Roma, 5 maggio 2017. Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro per lo sport con delega all’editoria Luca Lotti, ha approvato un decreto legislativo che prevede la revisione della composizione e delle competenze del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, in attuazione dell’articolo 2, comma 4, della legge 26 ottobre 2016, n. 198.


Il provvedimento razionalizza la composizione e le attribuzioni del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, non solo in un’ottica di riduzione dei costi ma anche allo scopo di accrescerne l’efficienza, l’autorevolezza e il rilievo. Il  riordino e la razionalizzazione riguardano, nello specifico:


le competenze in materia di formazione, con particolare riguardo alla formazione professionale continua (aggiornamento professionale). Al Consiglio spettano quindi la promozione, il coordinamento e l’autorizzazione dell’attività di formazione professionale continua svolta dagli Ordini regionali, al fine di assicurare criteri uniformi e livelli qualitativi omogenei su tutto il territorio nazionale e un esercizio professionale rispondente agli interessi della collettività e ai principi stabiliti dall’articolo 21 della Costituzione;


il numero massimo dei componenti del Consiglio nazionale, che non può essere superiore a 60 (rispetto agli attuali 156), di cui due terzi giornalisti professionisti, tra i quali almeno un rappresentante delle minoranze linguistiche riconosciute, e un terzo pubblicisti, tra i quali almeno un rappresentante delle minoranze linguistiche riconosciute, purché titolari di una posizione previdenziale attiva presso l’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani;


l’adeguamento del sistema elettorale, garantendo la massima rappresentatività territoriale. (comunicato di Palazzo Chigi in http://www.governo.it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-27/7296)





 





 






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